10:07 · 9 giugno 2026

Notizie del mattino: Ritorno ai guadagni (09.06.2026)

Lo scambio di attacchi del fine settimana tra Israele e Iran ha messo in dubbio la fragile tregua nella regione. Sotto la pressione di Washington, entrambe le parti hanno sospeso ulteriori operazioni militari. Il contenimento della situazione ha contribuito a calmare le preoccupazioni dei mercati, consentendo alle aziende di recuperare parte delle perdite precedentemente subite.

I principali indici statunitensi hanno chiuso in rialzo ieri:

  • S&P 500 (+0,3%)
  • Nasdaq Composite (+0,9%)

Sui mercati europei si è osservato un sentiment meno uniforme. Va tuttavia sottolineato che venerdì avevano registrato perdite significativamente inferiori rispetto ad altri mercati.

In rialzo:

  • FTSE MIB italiano (+0,6%)
  • FTSE 100 britannico (+0,1%)
  • WIG20 polacco (+0,6%)

In ribasso:

  • DAX tedesco (-0,6%)
  • CAC 40 francese (-0,2%)
  • IBEX 35 spagnolo (-0,7%)

🌍 Geopolitica

La più grave crisi tra Israele e Iran dallo scorso aprile sembra essere stata disinnescata.

  • Israele si riserva il diritto di condurre operazioni mirate nel Libano meridionale qualora Hezbollah riprenda i bombardamenti.
  • L'Iran, dal canto suo, dichiara che riprenderà gli attacchi se Israele dovesse riavviare i raid aerei sul Libano.

🛢️ Materie prime

I prezzi delle materie prime energetiche sono balzati di quasi il 4% all'apertura dei mercati di lunedì, ma gran parte di questi guadagni è già stata riassorbita.

  • Il Brent quota attualmente poco sopra i 93 dollari al barile.
  • Il WTI si attesta intorno ai 90 dollari.

Il gas TTF (mercato olandese) è tornato sotto i 50 euro per MWh, mentre il NATGAS oscilla intorno a 3,15 dollari.

I prezzi dei metalli preziosi si stanno stabilizzando, con oro e argento che registrano oggi modesti rialzi.

  • Un'oncia troy d'oro costa attualmente circa 4.347 dollari.
  • L'argento quota 68,5 dollari.

📈 Dati macroeconomici

Europa

I dati pubblicati lunedì sugli ordinativi industriali tedeschi hanno fortemente deluso le aspettative, registrando ad aprile una contrazione mensile del 3,8%. Ciò alimenta il crescente pessimismo sulle prospettive di crescita economica dell'area euro.

La decisione sui tassi d'interesse della BCE e la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde sono previste per giovedì. Se dovesse evidenziare queste fragilità economiche, l'euro potrebbe subire pressioni.

In una nota leggermente più positiva, i dati sulla produzione industriale pubblicati questa mattina sono risultati migliori delle attese, mostrando una flessione annua limitata allo 0,5%.

Asia

Dalla Cina sono arrivate notizie di segno opposto, con un forte rimbalzo del commercio estero.

  • Le esportazioni di maggio sono aumentate del 14,1% su base annua.
  • Nonostante una crescita ancora più marcata delle importazioni (+27,4% a/a), l'avanzo commerciale si è ampliato, fattore che dovrebbe sostenere lo yuan.

Stati Uniti

Secondo un'indagine della Federal Reserve di New York, le aspettative d'inflazione a un anno sono diminuite leggermente dal 3,6% al 3,5%.

Tuttavia, i mercati attendono soprattutto la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI), prevista per mercoledì.

🌏 Asia

I mercati asiatici registrano oggi forti rialzi:

  • KOSPI (+8%): l'indice sudcoreano guida il recupero, recuperando le perdite della giornata precedente. La volatilità è stata particolarmente elevata negli ultimi tempi, amplificata dall'introduzione di ETF a leva su singoli titoli (in particolare Samsung e SK Hynix).
  • Nikkei 225 (+1,9%): anche il principale indice giapponese registra guadagni consistenti.
  • Indici cinesi: in territorio positivo, con l'Hang Seng (+0,4%) e lo Shanghai Composite (+0,7%).

💱 Valute

G10

Il lieve miglioramento del sentiment riguardo alla situazione in Medio Oriente ha favorito:

  • Dollaro neozelandese (+0,7% rispetto all'apertura di lunedì)
  • Corona svedese (+0,5%)
  • Euro (+0,2%)

Sul fronte opposto, la corona norvegese è sotto pressione a causa del calo dei prezzi delle materie prime energetiche rispetto ai massimi di lunedì.

Mercati emergenti (EM)

Spinto dal rinnovato interesse per il mercato azionario sudcoreano, il won ha guadagnato il 3,2%.

Tra le valute più forti figurano anche:

  • Rand sudafricano
  • Fiorino ungherese

Entrambe beneficiano della loro esposizione agli sviluppi legati a un'eventuale chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz.

Per un'analisi più approfondita del mercato valutario, si rimanda alla recensione valutaria pubblicata ieri, dedicata a euro, dollaro e altre valute dei paesi G10 ed emergenti.

₿ Criptovalute

Sia il Bitcoin (63.360 $) sia Ethereum (1.689 $) rimangono vicini ai rispettivi minimi locali.

Michał Jóźwiak
Michał Jóźwiak
Analista dei mercati finanziari presso XTB.

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