- I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente dopo la mediazione del Qatar e una proposta dell'Iran che hanno alimentato le aspettative di una riapertura dello Stretto di Hormuz.
- La People's Bank of China ha immesso 541 miliardi di CNY attraverso operazioni repo overnight per stabilizzare i mercati azionari locali.
- I metalli preziosi hanno registrato un forte rimbalzo, con oro e argento in ripresa dopo pesanti liquidazioni forzate.
- I futures di Wall Street sono saliti mentre gli investitori si posizionavano in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
- I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente dopo la mediazione del Qatar e una proposta dell'Iran che hanno alimentato le aspettative di una riapertura dello Stretto di Hormuz.
- La People's Bank of China ha immesso 541 miliardi di CNY attraverso operazioni repo overnight per stabilizzare i mercati azionari locali.
- I metalli preziosi hanno registrato un forte rimbalzo, con oro e argento in ripresa dopo pesanti liquidazioni forzate.
- I futures di Wall Street sono saliti mentre gli investitori si posizionavano in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Mercati: petrolio in calo, rimbalzo dei metalli preziosi e futures in rialzo
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Il petrolio registra una brusca correzione dai massimi: il Brent perde il 3,2%, scendendo a circa 109,7 USD al barile, mentre il WTI arretra del 2,4% a circa 100,5 USD. A pesare sono la mediazione del Qatar e il piano presentato dall'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore, nonostante i continui attacchi alle petroliere nel Golfo Persico.
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Le autorità cinesi intervengono per sostenere i mercati azionari. La People's Bank of China (PBOC) ha avviato operazioni giornaliere di immissione di liquidità tramite repo overnight a un tasso fisso dell'1,25%, iniettando 541 miliardi di CNY. L'istituto ha inoltre convocato un incontro con le autorità di regolamentazione per discutere il riacquisto di azioni proprie da parte delle società quotate. La notizia ha sostenuto i mercati asiatici, con il ChiNext in rialzo del 3,3% e il Kospi del 2,8%.
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I futures di Wall Street recuperano terreno dopo le perdite registrate venerdì dal settore tecnologico. Il Nasdaq 100 (US100) guadagna circa l'1%, mentre l'S&P 500 (US500) sale dello 0,5%, in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti di martedì.
🇺🇸 Wall Street: come si è conclusa la sessione?
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La sessione di venerdì si è chiusa con forti ribassi per i principali indici, penalizzati dai timori legati ai costi delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e dai commenti restrittivi di alcuni esponenti della Federal Reserve. Tra questi, Logan ha suggerito che potrebbero essere necessari almeno altri due rialzi dei tassi. Il Dow Jones ha perso l'1,09%, chiudendo a 51.775,17 punti; l'S&P 500 è sceso dell'1,82% a 7.580,07 punti; il Russell 2000 ha ceduto l'1,66% a 2.811,84 punti; mentre il Nasdaq 100 ha registrato la flessione più marcata, pari al 3,46%, chiudendo a 28.384,85 punti.
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Questa mattina il sentiment è in miglioramento e i futures indicano un possibile rimbalzo: US500 sale di circa lo 0,54% a 7.655 punti, US100 guadagna quasi lo 0,97% a 28.822 punti, US30 avanza dello 0,37% a circa 52.116 punti e US2000 registra un rialzo dello 0,62% a circa 2.839 punti.
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L'indice di volatilità VIX perde il 3,38%, scendendo a circa 19,44 punti e allontanandosi dalla soglia psicologica dei 20 punti.
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I titoli dell'S&P 500 che si sono distinti alla chiusura:
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Maggiori rialzi: FedEx Freight Holding (FDXF, +14,83%, settore industriale), Regeneron Pharmaceuticals (REGN, +13,96%, sanità), Global Payments (GPN, +12,86%, finanziario), GoDaddy (GDDY, +10,67%, servizi di comunicazione), Cboe Global Markets (CBOE, +7,04%, finanziario) e Veralto (VLTO, +7,03%, settore industriale).
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Maggiori ribassi: Reddit (RDDT, -29,55%, servizi di comunicazione) e Intel (INTC, -28,84%, tecnologia), quest'ultima penalizzata dai risultati trimestrali e dai crescenti timori sulla redditività degli ingenti investimenti nell'IA, con ripercussioni sull'intero settore dei semiconduttori. Seguono Illumina (ILMN, -18,58%, sanità), Twilio (TWLO, -14,93%, tecnologia), SanDisk (SNDK, -13,49%, tecnologia) e Coherent (COHR, -11,87%, tecnologia).
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🌏 Asia
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Il Kospi sudcoreano ha registrato la migliore performance della regione, con un rialzo del 2,8% (Kosdaq +1,6%). A sostenere il mercato sono state anche le dichiarazioni del presidente Lee, che ha annunciato l'intenzione di quasi raddoppiare la spesa pubblica destinata agli investimenti nell'IA nel 2027, portandola a 21.300 miliardi di KRW.
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Il Nikkei 225 giapponese ha guadagnato circa l'1,48%, raggiungendo quota 63.360 punti, beneficiando della ripresa globale dei titoli tecnologici, nonostante il PMI manifatturiero abbia registrato il livello più basso degli ultimi sette mesi.
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I mercati cinesi hanno registrato un forte rimbalzo dopo che l'indice CSI 300 ha chiuso il suo peggior mese degli ultimi dieci anni. Lo Shanghai Composite ha guadagnato circa l'1,2%, il China A50 è salito dell'1% a circa 12.912 punti e l'Hang Seng ha registrato un rialzo dello 0,41% a circa 23.450 punti. A sostenere i listini sono state le indiscrezioni su un pacchetto governativo a supporto del mercato azionario e l'introduzione di operazioni repo overnight.
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L'ASX 200 australiano ha perso lo 0,51%, scendendo a circa 8.846 punti, penalizzato dai timori di un rialzo dei tassi da parte della RBA previsto per martedì e da un nuovo dato negativo sull'attività manifatturiera.
🇪🇺 Europa prima dell'apertura
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I futures sugli indici europei indicano un'apertura prevalentemente positiva. Il DAX 40 (DE40) guadagna circa lo 0,38% a 25.975 punti, l'Euro Stoxx 50 (EU50) sale dello 0,51% a circa 6.163 punti, mentre il FTSE 100 britannico (UK100) rimane sostanzialmente stabile (+0,02% a circa 10.747 punti).
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Fa eccezione il CAC 40 francese (FRA40), i cui futures cedono circa lo 0,38%, scendendo a 7.969 punti.
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L'indice di volatilità europeo VSTOXX sale del 5,98% a 20,75 punti, segnalando una maggiore cautela tra gli investitori europei in vista della pubblicazione di diversi PMI manifatturieri e delle elezioni statunitensi.
💱 Valute e materie prime
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Il petrolio registra una brusca flessione: il Brent (OIL) perde il 3,21%, scendendo a circa 109,74 USD al barile, mentre il WTI (OIL.WTI) arretra del 2,40% a circa 100,47 USD al barile.
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I mercati stanno scontando i negoziati a Doha e la proposta di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro due giorni, a condizione che gli Stati Uniti facciano alcune concessioni. Goldman Sachs ha tuttavia rivisto al rialzo la propria previsione sul Brent per dicembre, portandola a 105 USD al barile, a causa dei continui attacchi nella regione.
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L'oro (GOLD) guadagna l'1,09%, salendo a circa 3.915,93 USD l'oncia, mentre l'argento (SILVER) avanza del 2,70%, raggiungendo circa 50,40 USD l'oncia.
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I metalli preziosi recuperano terreno dopo l'ondata di liquidazioni forzate delle posizioni (margin call) registrata venerdì, che aveva spinto l'oro ai minimi di un anno, in un contesto caratterizzato dall'aumento dei rendimenti obbligazionari e dalle dichiarazioni restrittive della Fed.
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EURUSD sale dello 0,29% a circa 1,1184, mentre GBPUSD guadagna lo 0,12% a circa 1,3400, in un contesto di lieve indebolimento del dollaro statunitense all'inizio della settimana.
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USDJPY avanza dello 0,23% a circa 157,80. Lo yen si indebolisce nei confronti del dollaro nonostante gli avvertimenti della ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama sulle «fluttuazioni disordinate» e il richiamo all'importanza della dichiarazione congiunta sulle valute con gli Stati Uniti.
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Lo zloty polacco registra un lieve rafforzamento nei confronti del dollaro, nonostante le tensioni del fine settimana legate alla crisi della Corte costituzionale. USDPLN perde lo 0,28% a circa 3,9451, sostenuto dalla maggiore propensione globale al rischio e dall'indebolimento del dollaro in seguito al calo del petrolio. EURPLN rimane invece in rialzo e si avvicina a quota 4,42.
📊 Macroeconomia: i dati economici pubblicati
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Cina: il PMI manifatturiero RatingDog di ottobre si è attestato a 52,0 punti, in linea con le attese e leggermente sotto i 52,1 punti precedenti. Il dato conferma una solida espansione del settore privato e delle esportazioni, con il ritmo di crescita della produzione più rapido da aprile. Il risultato compensa il dato ufficiale dell'istituto statistico nazionale (NBS), che nel fine settimana ha mostrato una contrazione a 49,3 punti.
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Giappone: il PMI manifatturiero definitivo di ottobre si è attestato a 53,3 punti, in linea sia con le attese sia con la stima preliminare. L'indice rimane in territorio di espansione, pur raggiungendo il livello più basso degli ultimi sette mesi a causa delle crescenti pressioni sui costi degli input.
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Australia: a settembre le autorizzazioni edilizie sono aumentate del 5,1% su base mensile, superando nettamente le attese di un +1,8% e recuperando dal precedente -5,2%. Il dato segnala una ripresa nel comparto delle abitazioni plurifamiliari. Il PMI manifatturiero rimane invece in territorio di contrazione a 49,6 punti, rispetto ai 49,7 precedenti.
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Australia: l'indicatore mensile MI Inflation Gauge ha registrato un'accelerazione allo 0,5% su base mensile, rispetto allo 0,3% precedente. Il dato si inserisce in un contesto in cui i mercati scontano quasi completamente un rialzo dei tassi da parte della RBA previsto per domani: 31 dei 32 economisti intervistati si aspettano un aumento al 4,85%.
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India: il PMI manifatturiero HSBC/S&P Global di ottobre si è attestato a 54,7 punti, leggermente sotto le attese di 54,8 punti, confermando comunque un ritmo di espansione sostenuto.
🔑 Principali sviluppi della notte
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Medio Oriente e Stretto di Hormuz: la mediazione del Qatar a Doha è entrata nel suo terzo giorno. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi ha presentato un piano per riaprire la rotta entro due giorni, in cambio di un allentamento delle sanzioni e di una riduzione della presenza militare statunitense.
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Donald Trump ha tuttavia dichiarato di non avere «alcuna fretta». La situazione marittima rimane critica: l'UKMTO britannico ha confermato due attacchi missilistici contro una petroliera a nord dell'Arabia Saudita. Dal 31 ottobre sono stati segnalati almeno 10 incidenti. L'OPEC+ ha mantenuto invariati gli obiettivi di produzione per dicembre.
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Nuovo meccanismo di liquidità della PBOC: la People's Bank of China è passata a operazioni repo overnight giornaliere al tasso dell'1,25%, immettendo 541 miliardi di CNY nel sistema. Ha inoltre annunciato un coordinamento con le autorità di regolamentazione finanziaria per incentivare i finanziamenti destinati ai programmi di riacquisto di azioni proprie delle società quotate.
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Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (Midterms 2026): mancano ormai poche ore al voto di domani. I sondaggi nazionali indicano un vantaggio dei Democratici, che potrebbero sottrarre ai Repubblicani il controllo della Camera dei Rappresentanti (con una variazione di 3 seggi) o del Senato (4 seggi). Un simile risultato potrebbe determinare una situazione di stallo legislativo per il presidente Trump, soprattutto in materia di debito pubblico e nomine alla Fed.
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Espansione delle alleanze nell'IA: OpenAI ha siglato una serie di accordi strategici quinquennali con entità degli Emirati Arabi Uniti, tra cui G42, la compagnia petrolifera statale ADNOC e il fondo sovrano Mubadala, per l'implementazione commerciale di modelli avanzati nei settori pubblico ed energetico.
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Incidenti nel settore crypto: l'FBI ha attribuito ufficialmente alla Corea del Nord il furto di asset per 6 miliardi di dollari da Binance. Nel frattempo, l'infrastruttura BTCPay Server ha invitato gli utenti a disabilitare i nodi in seguito alle segnalazioni di wallet svuotati. Bitcoin fatica a mantenersi sopra il supporto, mettendo alla prova la soglia dei 79.000 USD.
📅 Calendario economico: i prossimi appuntamenti (CET)
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09:15–10:00 | Eurozona: pubblicazione dei PMI manifatturieri di ottobre. Spagna alle 09:15 (attese: 50,4); Italia alle 09:45 (attese: 49,9); Francia, dato definitivo, alle 09:50 (attese: 49,3); Germania, dato definitivo, alle 09:55 (attese: 54,2); Eurozona, dato definitivo, alle 10:00 (attese: 52,4).
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10:30 | Regno Unito: PMI manifatturiero definitivo di ottobre (attese: 52,8).
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13:00 | Eurozona: intervento del presidente della Bundesbank tedesca, Joachim Nagel.
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15:45 | Stati Uniti: PMI manifatturiero definitivo S&P Global di ottobre (attese: 56,0).
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16:00 | Stati Uniti: pubblicazione dell'indice ISM manifatturiero di ottobre (attese: 54,5 punti), insieme alla componente dei prezzi pagati (attese: 77,2 punti) e ai dati sulla spesa per le costruzioni (attese: +0,4% su base mensile).
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Nota sugli orari: nel fine settimana gli Stati Uniti sono passati all'ora solare, spostando indietro gli orologi di un'ora. La differenza oraria rispetto all'Europa è quindi tornata a essere quella standard: Wall Street apre alle 15:30 CET.
🔎 Asset da monitorare
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Petrolio Brent (OIL): in calo di oltre il 3%, a circa 109,7 USD al barile, sulla scia dei negoziati a Doha. La materia prima rimane su livelli di ipercomprato elevati rispetto allo storico quinquennale (Z5L +1,93; percentile a 5 anni 95,0%; Z1R +1,42; RSI 56,8). La divergenza tra gli sviluppi diplomatici e i nuovi attacchi alle petroliere potrebbe alimentare una volatilità elevata.
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Argento (SILVER): rimbalza del 2,70%, superando quota 50,4 USD. L'indicatore RSI a 29,8 segnala un'uscita dalla zona di ipervenduto tecnico. Lo Z-score a un anno è pari a -1,62 (Z1R), mentre Z5L è a +0,77 e il percentile quinquennale al 79,4%. Il quadro potrebbe favorire ulteriori ricoperture delle posizioni short dopo le vendite dettate dal panico di venerdì.
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Oro (GOLD): guadagna l'1,09%, avvicinandosi a 3.916 USD dopo aver toccato i minimi di un anno. L'RSI a 33,7 e lo Z-score a un anno fortemente negativo (Z1R -1,59; Z5L +1,12; percentile quinquennale 77,6%) indicano un possibile esaurimento delle liquidazioni legate alle margin call.
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China A50 (CH50cash): sale dell'1% a circa 12.912 punti dopo l'avvio delle operazioni repo overnight e l'annuncio di misure a sostegno dei riacquisti azionari. L'indice presenta livelli di ipervenduto estremi su base annuale (Z1R -2,98; RSI 29,2; percentile quinquennale appena al 32,7%), lasciando spazio a un possibile recupero più deciso.
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NASDAQ 100 (US100): i futures rimbalzano di quasi l'1% dopo le vendite di venerdì sui titoli tecnologici, innescate dai risultati di Intel. L'RSI è sceso a 37,9 (Z1R +0,52; Z5L +1,70; percentile quinquennale 90,7%). Il dato ISM di oggi e le elezioni statunitensi di domani saranno due appuntamenti importanti per valutare la tenuta del rimbalzo.
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