- Nikkei in calo dai massimi del -1,5%
- Nasdaq sfiora il 30% in 7 settimane
- Nvidia e Google aggiornano le loro market cap da record
- Forex letteralmente bloccato
- Nikkei in calo dai massimi del -1,5%
- Nasdaq sfiora il 30% in 7 settimane
- Nvidia e Google aggiornano le loro market cap da record
- Forex letteralmente bloccato
Mercati Usa alle stelle, il rendimento del Nasdaq é oramai vicino al 30% in 7 settimane, movimento simile é quello del Nikkei che rompe i massimi ma viene poi venduto nella notte con un movimento forte al ribasso. La dinamica dei prezzi risulta comunque rialzista su base settimanale, in attesa di qualche segnale di debolezza. UsdJpy rimane ancora al palo, cosí come tutto il mercato valutario.
Nikkei in forte calo
Nikkei venduto massivamente nel corso della notte dop la rottura dei massimi. Il ribasso dai massimi é di circa un -1,5% a partire dalle 3 di questa notte, un ribasso che dovrebbe essere accompagnato anche dall'Europa che ieri ha visto un Dax in recupero seppur rimanendo al di sotto dei massimi dei giorni scorsi. La dinamica dei prezzi sul Nikkei sembra ora ribassista nel breve ma su base settimanale la situazione rimane di fatto invariata con i prezzi che puntano ancora verso l'alto, in attesa di un qualche segnale ribassista. Per il momento quindi la situazione vede massimi venduti sul Giappone.
Nasdaq nuovi Massimi e Nvidia aggiunge 100 miliardi
Nasdaq segna nuovi massimi nella giornata di ieri contro la dinamica giornaliera che prometteva bene per un ritracciamento anche consistente. Nulla da fare, il mercato viene ricomprato in modo aggressivo non appena accenna a scendere leggermente, la pressione al ribasso viene assorbita da controparti in acquisto, una situazione non normale considerando la natura dei movimenti attuali. A portare in alto l'indice sicuramente Nvidia che sale di oltre il 2% segnando un nuovo record di capitalizzazione a 5469 miliardi di dollari, cifre al limite dell'assurdo considerando che solo nella giornata di ieri il titolo ha aggiunto oltre 100 miliardi di market cap. Trascina al rialzo l'indice anche Google che di fatto salendo del 4% aggiunge anch'essa oltre 100 miliardi di market cap arrivando a toccare nuovi massimi a 400 dollari (quotazioni afterhours), la sua capitalizzazione é ormai di 4834 miliardi di dollari. Il settore tech sta perdendo il controllo delle market cap, le quotazioni sono alle stelle, gli andamento tecnici non presentano alcun segnale ribassista, la situazione risulta sempre piú al limite dell'assurdo se paragoniamo quanto vediamo rispetto al resto del mercato. Nvidia vale circa il doppio della Borsa tedesca, circa 4 volte Borsa Italiana, equivale alla somma dei Pil di Italia, Brasile e Svizzera, circa 1,5 volte il debito pubblico italiano, stiamo parlando di assurditá vere e proprie.
Forex Bloccato
Da segnalare il fatto che il mercato valutario risulta praticamente bloccato, ossia non riesce a prendere direzionalitá da tempo. Si prova a vendere dollaro ma il cambio UsdJpy, dopo l'intervento recente della BoJ, ha di fatto smesso di prendere una direzione se non con degli strappi al ribasso che vengono puntualmente riassorbiti. Per il resto EurUsd, GbpUsd e UsdJpy continuano a rimanere relativamente fermi sui livelli che abbiamo visto nel corso delle scorse settimane.
Petrolio di nuovo verso i 100 dollari
Petrolio Wti di nuovo verso i 100 dollari dopo aver tentato l'allungo al rialzo non andato a buon fine nella giornata di ieri dove ha toccato i 103,67 dollari al barile. Siamo ritornati ora a ridosso dei 101 dollari, livelli ancora lontani da quei 105-115 che solitamente sono stati venduti in modo aggressivo nel corso delle scorse settimane. Al momento la situazione sul petrolio é anch'essa in fase di stallo, servono movimenti piú violenti che riescano a smuovere di fatto la situazione su base settimanale. Gravitiamo a ridosso dei massimi delle scorse settimane.
US OPEN: L'inflazione più elevata limiterà i guadagni?
🚀 L'inflazione PPI negli Stati Uniti schizza al 6%
Riepilogo del mercato: i rialzisti tornano a Wall Street (13.05.2026)
PETROLIO: l'EIA segnala uno shock dell'offerta più profondo del previsto 🔎
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.