Il mercato azionario statunitense ha aperto oggi leggermente in calo. L’S&P 500 perde lo 0,2%, mentre il NASDAQ Composite scende dello 0,1%. I rialzi potrebbero essere limitati dal ritorno dei timori inflazionistici: il dato odierno sull’inflazione PPI è infatti risultato ben superiore alle attese. Nvidia sta iniziando la giornata con un forte rialzo (+1,6%), mentre il suo CEO, Jensen Huang, ha accompagnato Donald Trump in visita da Xi Jinping.
Il Presidente degli Stati Uniti si trova ora a Pechino e incontrerà il Segretario Generale del Partito Comunista Cinese alle 3:15 del mattino (ora UK). Si tratta di gran lunga dell’evento più atteso della settimana. L’attenzione sarà rivolta sia alle dichiarazioni sul futuro delle relazioni commerciali tra i due Paesi, sia a eventuali aggiornamenti sul conflitto tra Stati Uniti e Iran. Sebbene nel breve termine la chiusura dello Stretto di Hormuz non rappresenti un problema significativo per Xi, grazie all’elevato livello delle riserve strategiche, nel lungo periodo potrebbe rivelarsi critica, poiché oltre il 55% delle importazioni petrolifere della Cina proviene dal Medio Oriente.
Nel frattempo, i rappresentanti della banca d’investimento Morgan Stanley hanno mostrato ottimismo sulle prospettive più ampie del mercato, alzando le loro previsioni sul prezzo dell’indice S&P per la fine del 2026.
Dati macroeconomici
Il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato i dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione, sorprendendo il mercato con valori significativamente superiori alle previsioni del consenso. L’indice principale è salito del 6% su base annua, il maggiore incremento da dicembre 2022 e ben oltre le attese (4,9%). Ancora più significativo è stato il forte aumento della misura core e del cosiddetto indice “super-core”, che esclude non solo energia e alimentari, ma anche i servizi legati al commercio. Gli aumenti maggiori si sono registrati, prevedibilmente, nel settore dell’aviazione: le tariffe aeree sono aumentate del 3% rispetto a marzo e del 15% su base annua.
Alle 15:30 sono stati pubblicati anche i dati sulle scorte di petrolio e benzina, rilevanti nel contesto dell’attuale situazione di mercato. Il calo si è rivelato più marcato del previsto (-4,3 milioni di barili).
US100 (D1)

Fonte: xStation, 13.05.2026
Il trend rialzista ha mantenuto i propri guadagni intorno all’area dei 29.200 punti, al di sopra del livello FIBO 161,8 calcolato sulla base della correzione gennaio-marzo. Il momentum delle EMA rimane fortemente rialzista, ma la spinta dei compratori sembra indebolirsi. Il potenziale di una correzione è supportato principalmente dall’indicatore RSI (14), che segnala livelli di ipercomprato ormai da diverse settimane.
Notizie societarie
- Ford (F.US): Uno dei giganti dell’industria automobilistica statunitense ha pubblicato i risultati del Q1 2026, sorprendendo gli investitori con un aumento molto significativo della redditività. L’EPS della società è salito a 0,66 dollari, rispetto ad attese inferiori a 0,20 dollari. Il management ha inoltre alzato la previsione di EBIT a 8,5–10,5 miliardi di dollari entro fine anno. Le azioni della società salgono di oltre il 5%.
- Alibaba (BABA.US): La società cinese di e-commerce, sempre più coinvolta anche nel settore dell’intelligenza artificiale, ha pubblicato i risultati del Q1 2026. Nonostante la crescita dei ricavi e la redditività abbiano deluso, penalizzate dagli investimenti nell’AI, il sentiment positivo e le aspettative legate all’incontro Xi-Trump stanno sostenendo il titolo, in rialzo di oltre il 6%.
- Quantum Computing (QUBT.US): Una delle principali società del settore del quantum computing ha pubblicato i propri risultati. Nonostante il sentiment positivo prima della pubblicazione e la forte crescita dei ricavi (in parte dovuta all’acquisizione di Lumiar Semiconductors), gli investitori esprimono preoccupazioni sulla capacità dell’azienda di ridurre i costi e migliorare il proprio EPS negativo. Il titolo perde oltre il 6%.
- Arteris (AIP.US): Uno dei principali fornitori di soluzioni NoC (Network-on-Chip) è salito di oltre il 7% dopo la pubblicazione dei risultati del Q1 2026. I ricavi sono aumentati di quasi il 40% su base annua, permettendo alla società di alzare la guidance sui ricavi 2026 a un intervallo di 91–95 milioni di dollari. Attualmente, fino a due terzi dei nuovi ordini sono collegati a chip per l’intelligenza artificiale.
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Forte calo e Gran Recupero
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