07:43 · 25 settembre 2026

Nuovo record per il 10 anni USA

Mercato obbligazionario ancora sotto tensione con il petrolio che si mostra ancora molto volatile e un Forex che continua a mostrare un dollaro con tendenza al rafforzamento, entrambe cause di un aumento incredibile dei rendimenti dei titoli di Stato. 

Cause del Rialzo dei Rendimenti dei Titoli di Stato

Per poter valutare questo rialzo forte dei titoli di Stato, dobbiamo tener conto di alcuni fattori fondamentali che determinano il rendimento dei titoli di Stato a lungo termine onde evitare quello che sui mercati si definisce panico, ossia la ricerca della vendita di un asset a fronte della paura generata da un movimento anomalo sui prezzi. Il driver principale del rendimento dei titoli di Stato é l'inflazione attesa: in questo contesto in cui il petrolio é determinante per le aspettative dell'inflazione, un rialzo dello stesso potrebbe influire negativamente sul rendimento reale dei titoli in quanto ne erode il rendimento a lungo termine causando un'inflazione esogena poco controllabile. Si ricordi inoltre che il target di inflazione a lungo termine delle banche centrali é del 2%, un livello nettamente piú basso rispetto a quanto vediamo attualmente su scala globale (vedi USA, EU e UK). Altro elemento, stavolta non quantificabile, é quello relativo alla stabilitá politica di un paese e questo fattore potrebbe spiegare in parte le tensioni che vediamo sui titoli di Stato francesi o sui titoli di Stato Usa stessi, su questi ultimi pesano ovviamente le elezioni di mid-term previste per l'inizio di novembre. Altro fattore, questo strettamente legato alla struttura del mercato monetario, il valore della valuta dominante che é il dollaro: in queste ultime settimane dove abbiamo visto queste forti accelerazioni al rialzo dei rendimento, il dollaro si é apprezzato destabilizzando l'andamento di cambi come EurUsd, GbpUsd e soprattutto UsdJpy. Il dollaro, oltre a determinare il prezzo e il valore degli asset quotati, determina anche il valore reale del debito sovrano e un apprezzamento potrebbe pesare proprio sulla valutazione di rischio degli Usa.

Rendimenti in salita, cosa non torna?

Primo elemento che non torna sulla salita di questi rendimenti é l'andamento dell'economia. Da un lato l'aumento dell'inflazione spinge famiglie e imprese a consumare meno nelle aspettative a lungo termine, dall'altro é il motore che spinge i prezzi dell'economia al rialzo aumentando i rendimenti degli investimenti. Nel contesto attuale macroeconomico, le economie di Usa e Europa, stando ai dati recenti, risultano in ottima forma con tassi di disoccupazione molto bassi e una produttivitá che risulta poco intaccata dall'inflazione con aspettative di aumento dei Pil anche per il 2027. Economie che riescono a tenere il ritmo mentre c'é inflazione esogena, uno scenario che mal coincide con un rialzo del rischio paese. Altro fattore é quello relativo alle curve dei rendimenti che risultano ancora in upward sloping e che di fatto rilevano delle economie in salute e l'assenza di scenari recessivi in stile 2022-2024 quando le curve dei rendimenti erano invertite. Segnale piú importante per stabilire l'inversione delle curve é lo spread tra i titoli a 2 e 10 anni, negli Usa questo spread é ancora positivo a favore del 10 anni a ridosso di 28 punti base. Ne consegue che la situazione attuale sull'obbligazionario é assolutamente anomala e potrebbe essere destinata a rientrare nel corso delle prossime settimane. 

Dollaro forte 

EurUsd sui minimi sotto 1,14, GbpUsd a ridosso di 1,32, UsdJpy che supera i 159 per poi tornare violentemente indietro. A comandare sul forex é ancora il cambio UsdJpy che vede uno yen che ha ceduto pesantemente terreno nel corso delle ultime due settimane. Al momento infatti si attende la chiusura della dinamica tecnica del mese per fare delle valutazioni piú accurate sull'andamento futuro del cambio che risulta essere quello portante per tutto il forex. Totalmente anomalo questo rialzo che ha seguito prima un intervento diretto della BoJ e poi il rialzo dei tassi di interesse, evento eccezionale per il Giappone che non vedeva tassi cosí alti dal 1995. Una ripresa dei cambi contro dollaro potrebbe essere di aiuto contro l'inflazione esogena derivata dal petrolio e potrebbe influire positivamente sull'andamento dei titoli di Stato. 

 

David Pascucci

Market Analyst

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