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07:19 · 9 marzo 2026

Petrolio incredibile sfiora i 120

Punti chiave
Punti chiave
  • Futures del Petrolio sfiorano i 120 dollari nella notte 
  • Nikkei crolla del -5% e oltre, azionario in forte tensione 
  • Vix, potrebbe diventare strutturalmente elevato 

Pessima nottata in Asia dove il Nikkei giapponese arriva a perdere un -5% in contemporanea ad un petrolio che arriva a sfiorare i 120 dollari al barile. Lo scenario é da crisi energetica ed economica

Petrolio sfiora i 120 dollari

Il Crude Oil arriva a sfiorare i 120 dollari al barile nella notte, arriva ad una performance del 30% per poi tornare indietro oscillando tra i 100 e i 105 dollari al barile. La situazione risulta al momento fuori controllo, qualora dovessimo vedere una stabilizzazione dei prezzi del petrolio al di sopra di questi livelli, lo scenario che dovremmo affrontare é sicuramente quello di una crisi economica. Il rialzo del prezzo del petrolio é un problema per l'economia in generale: l'ondata iniziale di inflazione si riversa su consumatori e imprese che dovranno necessariamente sopportare e sostenete i consumi al fine di mantenere livelli di Pil come quelli attuali. Lo scenario di tenuta dei consumi é alquanto improbabile: abbiamo le banche centrali che puntano a tagliare i tassi nel lungo termine (ad esclusione del Giappone), l'inflazione ha un sentiero di lungo termine strutturalmente al ribasso e il mercato del lavoro inizia a vedere segni di cedimento importanti. La struttura attuale dell'economia punta giá ad un rallentamento e l'attuale aumento del prezzo del petrolio é solamente il colpo di grazia ad un'economia giá in difficoltá. Sfiorati i 120 dollari, probabile nuovo test nel corso delle prossime giornate/settimane. 

 


Grafico del Petrolio su base oraria che sfiora i 120 dollari al barile - Fonte: XStation 
 

Azionario al ribasso

Parte male la settimana con il Nikkei che perde circa un -5%, il rialzo del prezzo del petrolio pesa clamorosamente sull'economia e sull'andamento futuro dei mercati azionari. La scorsa settimana abbiamo visto chiusure negative importanti, ora vediamo il proseguimento di questa dinamica che potrebbe decretare la fine dei rialzi visti nel corso degli scorsi mesi, ovviamente il tutto é accompagnato da un forte aumento della volatilitá che oramai é divenuto strutturale. Possiamo iniziare a considerare un Vix strutturalmente alto per i prossimi giorni, mercati azionari che alternano giornate di forti ribassi con forti rialzi, mercato valutario che ritorna ad avere oscillazioni importanti. Lo scenario per l'azionario di oggi é negativo. 

Attenzione allo Yen 

Il cambio UsdJpy sfiora i 159, la situazione sul Forex inizia a farsi pericolosa e un intervento della BoJ su questi livelli potrebbe essere plausibile nel corso dei prossimi giorni. Superati i 158, livelli di guardia per UsdJpy, ora siamo vicini ai 159, situazione poco sostenibile per un'economia che ha alzato i tassi nel corso del 2025 per via di uno scenario economico tuitto sommato in salute, con un'inflazione a ridosso del target e una disoccupazione molto bassa. Per il momento quindi facciamo attenzione al cambio UsdJpy sul Forex in quanto potremmo vedere agire una banca centrale, ovviamente questo cambio potrebbe avere influenza diretta anche su EurUsd e GbpUsd. 

 

Grafico giornaliero di UsdJpy al di sopra dei 158 - Fonte:XStation 

 

I nonfarm payrolls disastrosi di venerdí 

In questo scenario dove il petrolio e la guerra sono protagonisti, non dimentichiamoci dei pessimi dati usciti venerdí sulla situazione del mercato del lavoro in Usa. I nonfarm payrolls escono fortemente negativi a -93k, stiamo parlando del peggior dato dal 2010, dalla crisi economica conseguente i mutui subprime. Il tasso di disoccupazione é salito al 4,4%, un rialzo ancora poco influente, stiamo parlando di un rialzo leggero che ancora non si sente sui mercati ma che potrebbe letteralmente esplodere nel corso dei prossimi mesi, cosí come anticipato da mesi dal nostro studio sul tasso di disoccupazione. La situazione del mercato del lavoro é precaria e difficilmente i prossimi dati miglioreranno con questa situazione di incertezza economica globale, cosí come sottolineato da Andrew Challenger nell'ultimo rapporto. 

 

 

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