Mercati
Azioni europee
La sessione europea è caratterizzata da forti ribassi. I maggiori deflussi si registrano nei mercati emergenti (W20 della Warsaw Stock Exchange in Polonia: -1,6%), anche se l’intero mercato europeo è poco distante (EU50: -1,3%).
Le vendite sono diffuse in tutti i settori, colpendo:
-
Crescita – ASML -3,4%
-
Ciclici / finanziari – HSBC -0,7%
-
Difensivi / farmaceutici – Roche -2,8%, GSK -1,3%
L’unica “isola verde” della giornata è il settore energetico:
-
Shell +1,4%
-
BP +2,0%
Notizie societarie
Un farmaco sperimentale contro l’obesità sviluppato da Roche e Zealand Pharma ha deluso gli investitori, mostrando una perdita di peso di solo il 10,7% dopo 42 settimane.
Di conseguenza, le azioni di Zealand sono crollate di un record del 32%, mentre Roche è scesa del 3,3%. Nonostante gli effetti collaterali minimi, gli analisti dubitano che il composto possa diventare una terapia di prima scelta in un mercato altamente competitivo.
Valute
L’indice del dollaro USA continua a salire (+0,3%) e si trova ora ai massimi da dicembre 2025.
L’euro è la valuta più colpita (EUR/USD -0,4% a 1,156), mentre anche altri beni rifugio stanno arretrando:
-
Franco svizzero (USD/CHF +0,15%)
-
Yen giapponese (USD/JPY +0,3%)
Materie prime
L’oro estende la correzione di ieri con un ulteriore -0,2% a 5.070 $, penalizzato dal rafforzamento del dollaro.
Il petrolio invece continua a salire:
-
Brent +5,7% fino a quasi 89 $/barile
-
WTI +8,7% fino a circa 86 $/barile
Economia e politica
PIL dell’Eurozona
L’ultima lettura del PIL dell’Eurozona è stata rivista al ribasso dall’1,3% all’1,2% su base annua.
Nel quarto trimestre del 2025, la crescita del PIL nell’Eurozona e nell’UE è stata sostenuta da:
-
consumi delle famiglie
-
spesa pubblica
-
investimenti fissi
Tuttavia, la crescita complessiva è stata frenata da un calo delle esportazioni e da un contributo negativo delle scorte.
Commenti della Fed
Christopher Waller della Federal Reserve ha affermato che la guerra in Iran non dovrebbe provocare un aumento permanente dell’inflazione.
Il tono non è stato però completamente accomodante: Waller ha avvertito che uno shock energetico che duri settimane o mesi rappresenterebbe un problema per la Fed, ricordando che gli shock energetici del passato hanno spesso innalzato permanentemente il livello dei prezzi.
Conflitto USA–Iran
In recenti interviste, il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli americani dovrebbero prepararsi al rischio di attacchi iraniani, sottolineando che durante una guerra “le persone muoiono”.
Ha inoltre affermato che l’obiettivo dell’operazione militare è un completo cambio di regime in Iran e l’insediamento, con il supporto degli Stati Uniti, di un nuovo leader “ragionevole”, per il quale avrebbe già in mente alcuni candidati.
Risposta dell’UE
Ursula von der Leyen e António Costa incontreranno lunedì i leader dei Paesi del Golfo per discutere del conflitto in Medio Oriente.
L’UE è preoccupata per:
-
l’escalation della guerra
-
possibili crisi energetiche
-
nuove pressioni migratorie
A causa di questi rischi, alcuni incontri europei previsti a Cipro sono stati cancellati, mentre gli aiuti alla regione sono stati aumentati.
Sicurezza energetica
Secondo il ministro tedesco dell’Economia, i mercati delle materie prime energetiche restano liquidi e non vi sono problemi per la sicurezza delle forniture di gas.
Tuttavia, la chiusura della produzione di LNG in Qatar è stata uno dei principali fattori dietro il recente indebolimento dell’euro, dato che l’economia europea è particolarmente sensibile ai prezzi delle materie prime energetiche.

L'UE50 è al minimo da dicembre 2025, mentre l'EURUSD peggiora le perdite sotto quota 1.1600. Fonte: xStation5
Live Mercati in Sintesi
Il petrolio aumenta del 6% 📈Si ripeterà lo scenario del 2022?
🚩L'indice US500 perde terreno prima dell'US Open, il VIX sale del 6%
Notizie del mattino - Il prezzo del petrolio è ancora elevato (07.03.2026)
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.