Settimana di FED e BOE

06:22 5 maggio 2025

Test Importanti

In questa settimana avremo la decisione in merito ai tassi di Fed e BoE, le banche centrali che presentano i tassi di interesse piú alti si ritrovano a decidere in merito ai tassi. La Fed é prevista lasciare i tassi di interesse invariati, mentre per la BoE é previsto un taglio dei tassi dello 0,25%, dal 4,5% al 4,25%. Sui dati macro avremo invece i PMI del settore dei servizi e delle costruzioni, dati che indicano il sentiment dei direttori degli acquisti, dati che di fatto sono stati ultimamente influenzati dai dazi annunciati da Trump. I mercati in generale si ritrovano ad affrontare delle fasi di test tecnici importanti. 

FED A TASSI FERMI. PEGGIORA IL MERCATO DEL LAVORO

La Fed, secondo il Fed WatchTool, potrebbe lasciare i tassi fermi con una probabilitá molto elevata. Osservando infatti le componenti macro decisive per i tassi, ossia il tasso di disoccupazione e l'inflazione, non ci sarebbero le condizioni per tagliare in quanto il tasso di disoccupazione rimane al 4,2% mentre l'inflazione al 2,4% rimane ancora abbondantemente sopra il target e ai livelli di settembre 2024. La condizione ideale per vedere dei tagli dei tassi richiede un ribasso ulteriore dell'inflazione, dato che uscirá il 13 maggio, oltre che un aumento della disoccupazione che rimane al momento ferma al 4,2%. Su quest'ultima componente le polemiche sono molte, soprattutto dopo i dati usciti relativi al mercato del lavoro che vedono un peggioramento di alcune componenti come le richieste continue di sussidi di disoccupazione che raggiungono un nuovo record a 1916k, livello piú alto dal post-pandemia, cosí come il report Challenger che segnala oltre 600.000 tagli di posti di lavoro da inizio anno, anch'esso record dal post-pandemia. Il mercato del lavoro peggiora, ma il tasso di disoccupazione non sale, almeno per il momento vista la tendenza a peggiorare di dati certi come il report Challenger. Il fatto che il tasso di disoccupazione non salga é molto probabilmente dovuto al fatto che i dati in questione sono rilevati con la modalitá di sondaggio, ossia con l'Household Survey e con l'Establishment Survey. La tendenza lunga del dato é segnata, si attendono solamente conferme che arriveranno di mese in mese. Sappiamo solamente che un peggioramento della disoccupazione, cosí come una discesa dell'inflazione potrebbero spingere la Fed a tagliare massivamente, soprattutto in presenza dell'ultimo dato del Pil che é uscito particolarmente negativo. 
 
 
Il Nuovo Record di Richieste Continue di Sussidi di Disoccupazione in USA a 1916k - Fonte: TradingView

BOE TAGLIA I TASSI? 

La Boe é attesa tagliare i tassi dal 4,5% al 4,25%, un taglio doveroso visto l'andamento di inflazione e disoccupazione che di fatto spingono verso un taglio dei tassi. Al momento la situazione degli UK é molto simile a quella Usa visto il livello dei tassi, inoltre questo taglio potrebbe avere effetti sull'andamento dei Gilt che si trovano a quotare rendimenti a 10 anni prossimi al tasso di riferimento. Un taglio dei tassi potrebbe quindi portare i rendimenti dei Gilt a scendere nel corso del prossimo futuro, allentando quindi la pressione sui titoli di Stato, abbassando i rendimenti con una sterlina che al momento risulta essersi apprezzata parecchio nei confronti del dollaro a partire da fine 2024. 

AZIONARIO IN TEST, RECUPERO TROPPO FORTE 

I mercati stanno affrontando un'importante fase di test. A spiccare ci sono i mercati europei che dai minimi di aprile hanno recuperato un abbondante 20%, rendimento troppo forte e troppo veloce per i livelli attuali di volatilitá. La situazione é destinata a cambiare qualora dovessimo vedere l'inizio di una fase di ritracciamento dai massimi settimanali e mensili di riferimento. A fare da spia abbiamo sicuramente il Nikkei che, come Dax é andato a rompere i massimi del mese di aprile aprendo una fase rialzista alquanto controversa considerando i livelli di volatilitá attuali. Il Vix infatti si ritrova ancora compresso tra i 18 e i 35, livelli di minimo e massimo del 2022, livelli visti all'interno di una fase di bear market molto pronunciata. Le tendenze di breve rimangono rialziste ma test eventuali di nuovi massimi settimanali potrebbero portare a vendite che potrebbero strutturare una nuova fase ribasissta nel corso del mese. 

 

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