Mercato che attende le elezioni di Midterm ma prima avremo le trimestrali di Apple e Palanitir questa sera. Questa settimana vedremo anche la decisione della BoE che probabilmente alzerá i tassi, poi l'inflazione europea (dato preliminare) e i dati sul mercato del lavoro in Usa.
Le attese per Apple e Palantir
Per Apple si attende un utile per azione tra i 1,98-1,99 dollari e ricavi in crescita di circa un 10% a 113,4 miliardi di dollari. Le vendite di iPhone 18 Pro sono il focus di questa trimestrale che dovrebbe generare 56,5 miliardi di dollari per tutto il segmento, poi il settore dei servizi e i tassi di adozione per Apple Intelligence. Questa será la prima trimestrale con il nuovo Ceo John Ternus, forte attesa quindi anche per la conference call che si terra dopo l'uscita dei risultati. Il titolo viaggia sui suoi massimi storici a ridosso dei 344 dollari per azione con una conformazione tecnica ancora rialzista ma ancora ferma sui massimi visti nel mese di luglio e di settembre con una dinamica giornaliera che potrebbe far pensare ad un momentaneo rallentamento.
Per Palantir si attende un utile per azione a 0,41 dollari con ricavi pari a 2,18 miliardi di dollari che segnerebbero una crescita del fatturato pari all' 84% annuale. Palantir é un titolo interessante in quanto potrebbe essere il termometro dell'adozione di software IA da parte delle aziende su larga scala, i ricavi commerciali sono infatti stimati a 1,1 miliardi di dollari. Il titolo ha chiuso ottobre al di sotto dei massimi visti nel 2025, massimi dai quali abbiamo un forte calo nel corso degli scorsi mesi pari a circa un -50%, pertanto la situazione tecnica risulta alquanto pericolante considerando anche la volatilitá del titolo nelle contrattazioni afterhours.
Per entrambi i titoli questo é un banco prova, soprattutto considerando il fatto che questi titoli non sono titoli IA puri come ad esempio le altre Mag7. Vedremo se anche su questi titoli si scateneranno le vendite viste nelle scorse settimane, in ogni caso i fondamentali risultano eccessivi anche su Apple e Palantir come ad esempio i P/e rispettivamente a 40 e 167, oppure il rapporto prezzo/fatturato a 81,9 per Palantir e 11 per Apple, livelli comunque eccessivi.
Midterm cruciali, focus su Petrolio e Dollaro
Le midterm muoveranno i mercati nella notte tra il 3 e il 4 novembre con una probabilitá molto alta. I democratici sono visti come favoriti grazie ad un consensus arrivato al 32% per Donald Trump, un dato molto basso che favorisce un capovolgimento netto della governance Usa al Congresso. Le probabilitá per la vittoria dei Democratici alla Camera é dell'89% mentre é del 61% al Senato, in pratica potremmo assistere ad cambio netto della situazione attuale. I sondaggi lasciano il tempo che trovano, questo elemento di forte incertezza si riflette sui mercati che al momento si trovano a testare dei livelli chiave per il lungo termine su alcuni asset fondamentali per il futuro dell'economia globale, ossia Petrolio Wti e Dollaro. Per quanto riguarda il Petrolio ci troviamo su livelli di guardia tra i 100 e i 107 dollari, livelli estremamente venduti nel corso degli scorsi mesi e dai quali potremmo assistere ad un ribasso consistente che farebbe rientrare l'inflazione nel corso dei prossimi mesi. Per quanto riguarda il dollaro si gioca tutto su UsdJpy, unico cambio che vede una banca centrale agire direttamente sulle quotazioni, ossia la BoJ. Ulteriori pressioni su UsdJpy al rialzo costringerebbero la BoJ ad intervenire di nuovo, pertanto anche a livello tecnico risulta poco probabile un'ulteriore accelerazione verso i 160-161 del cambio e conseguentemente anche EurUsd potrebbe beneficiarne con una ripresa delle quotazioni al di sopra di area 1,12-1,13. L'attesa per domani sera é altissima, i mercati non attendono altro che le midterm per preparare la chiusura annuale delle quotazioni.
BoE, Inflazione Europa e I dati del lavoro Usa
L'unica banca centrale a muoversi in questo turno potrebbe essere proprio la Bank of England che potrebbe alzare i tassi di uno 0,25% portandoli al 4%. Lato sterlina abbiamo una situazione resiliente, ossia il mercato non ha visto la stessa debolezza che si vede su EurUsd, la situazione tecnica sembra favorire la valuta Uk. Lato titoli di Stato i Gilt offrono dei rendimenti enormi rispetto al resto del mercato, parliamo di rendimento ormai stabilmente al di sopra del 5%, quindi al di sopra dei tassi e al di sopra dell'inflazione, una condizione che rende molto appetibili questi titoli sulla carta. Sará importante vedere la reazione dei titoli di Stato a questo rialzo dei tassi giá scontato da mesi vista l'evoluzione della politica monetaria delle altre banche centrali globali. Importante sará il dato sull'inflazione europea, la stima preliminare che vede un rialzo leggero dal 3,8% al 3,9%, una stima che in realtá potrebbe peggiorare vista l'evoluzione recente dei prezzi del Gas Ttf che si attesta sopra i 100 euro MWh, livelli massimi dal 2022 e che di fatto spingono la componente energetica dell'inflazione, ossia la componente determinante, ancora verso l'alto alimentando ancor di piú il divario tra inflazione e inflazione Core. Venerdí il dato sui Nfp e Tasso di Disoccupazione in Usa, dati assolutamente anomali a livello storico con dei Nfp che hanno visto un numero di revisioni in negativo vicino al 75%, mentre il tasso di disoccupazione, previsto stabile al 4,2%, presenta la crescita piú lenta nel lungo termine a partire dalle prime rilevazioni del 1948.
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