Mercati alle prese con molti dati questa settimana, dalle trimestrali di Meta, Microsoft, Apple ed Amazon, ai dati preliminari su alcune inflazioni in europa, la lettura preliminare del Pil di Q2 degli Usa alle banche centrali che sono attese come "ferme" di fronte alla situazione macro attuale. Nella notte il petrolio crolla verso gli 84 dollari al barile.
Forte ribasso del petrolio
Ribasso importante del petrolio nella notte con un'apertura direttamente al di sotto dei 90 dollari, un ritracciamento tecnico che é favore del trend di lungo termine che risulta essere ribassista. Ricordiamo infatti che la dinamica tecnica del petrolio a lungo termine, ossia quella su base mensile, é ribassista e i rialzi al momento risultano assolutamente eccezionali. Il movimento attuale del petrolio al ribasso risulta quindi perfettamente coerente con quanto vediamo a livello tecnico, pertanto rialzi del prezzo rappresentano solamente dei rimbalzi tecnici che non dovrebbero intaccare quella dinamica simile al 2022 che ha retto fino ad ora. Rivedere il petrolio tornare a 120 dollari risulta quindi tecnicamente improbabile, la dinamica del 2022 é stata rispettata perfettamente contro ogni previsione di natura geopolitica, in questo caso confermando la natura tecnica dei movimenti di prezzo. Al momento il petrolio potrebbe chiudere il mese di luglio comunque in positivo, una chiusura peró non sufficiente a configurare un rimbalzo di lungo termine, molto probabilmente infatti potremmo vedere di nuovo un attacco verso i minimi nel corso del mese di agosto.
Trimestrali Tech in arrivo
Altre trimestrali in arrivo per gli Usa con Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Ad oggi le trimestrali uscite hanno mostrato grandissimi numeri ad eccezione di IBM, per il resto gli investimenti in IA risultano massivi, il settore é ancora in piena espansione, la direzione é segnata e potrebbe essere impattante anche nei prossimi anni. I problemi arrivano lato quotazioni che di fatto risultano molto negative. Ad esempio Google a frontre di una trimestrale a dir poco eccezionale, conferma la dinamica tecnica ribassista che si era creata nel corso delle settimane precedenti, stessa cosa dicasi per Tesla che á andata a ritestare livelli che non si vedevano dallo scorso anno, Intel conferma il ritracciamento che era giá in atto dai massimi. In sostanza, se dal lato fondamentale vediamo dei numeri che confermano il trend eccezionale di crescita, dall'altro lato la tecnica comanda la direzione dei prezzi, probabilmente spinta anche da degli eccessi che hanno caratterizzato la crescita del settore su scala globale con indici come Nikkei che hanno avuto performance che non si vedevano da 50 anni. Meta, Microsoft e Amazon stanno presentando delle dinamiche ribassiste nel breve che potrebbero essere confermate con l'uscita delle trimestrali cosí come successo sugli altri titoli, l'unica ad avere una dinamica rialzista é in questo caso Apple.
Banche centrali immobili? Occhio alla Bank of Japan
BoE e Fed potrebbero vedere l'immobilitá della loro politica monetaria dati i livelli di inflazione che le aree economiche presentano. La Fed, con un'inflazione al 3,5% di certo non si metterá a ritoccare i tassi giá su livelli elevati, stessa cosa dicasi per la BoE che potrebbe ritoccare i tassi solamente con un riavvicinamento conclamato dell'inflazione al 2%. L'unica che potrebbe muoversi é la Bank of Japan che con i tassi all'1%, un'inflazione a 1,7% (al rialzo dal precedente 1,5%), unica economia a vedere di recente un'inflazione al rialzo, si ritrova a fronteggiare il pericolo dello yen debole, ai minimi dal 1986. Il cambio UsdJpy sembra puntare infatti i 164, livelli che non si vedono da 40 anni, la situazione del Giappone risulta quella piú pericolosa al momento, quella piú meritevole di attenzione e la BoJ potrebbe intervenire direttamente sui tassi al fine di riportare lo yen su livelli piú accettabili anche se il mercato sembra voler confermare questo forte trend di debolezza a lungo termine della valuta. Staremo a vedere cosa succederá alla prossima riunione, con magari un possibile intervento proprio sulla chiusura del mese che stravolge completamente la dinamiche tecnica cosí come successo ad aprile di quest'anno.
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