11:24 · 24 luglio 2026

Ripresa dell'Eurozona? Dati PMI positivi frenati dai prezzi elevati di petrolio e gas.

Eurozona: balzo a sorpresa ai massimi degli ultimi cinque mesi

  • PMI composito: 51,9 | Attese: 50,2 (precedente: 50,0). L'indice torna sopra la soglia di espansione per la prima volta da marzo, raggiungendo il livello più alto degli ultimi cinque mesi, sui valori registrati prima dell'escalation del conflitto in Medio Oriente.
  • PMI manifatturiero: 52,0 | Attese: 51,5 (precedente: 51,4).
  • PMI servizi: 51,6 | Attese: 49,8 (precedente: 49,4).

Le pressioni sui costi sono scese ai livelli più bassi dallo scoppio del conflitto, riducendo temporaneamente la pressione sulla BCE in merito a ulteriori rialzi dei tassi d'interesse. Tuttavia, questo sollievo potrebbe essere di breve durata, considerando l'aumento del prezzo del petrolio a 100 dollari al barile e del gas oltre i 60 €/MWh. Inoltre, le letture finali degli indici potrebbero essere soggette a significative revisioni al ribasso.

Germania: ritorno inatteso alla crescita

  • PMI composito: 51,2 | Attese: 49,7 (precedente: 49,5). L'indice interrompe tre mesi consecutivi di calo e torna sopra la soglia dei 50 punti, che separa contrazione ed espansione dell'attività economica.
  • PMI manifatturiero: 52,2 | Attese: 50,5 (precedente: 50,3). È il principale motore della crescita e raggiunge il livello più alto degli ultimi quattro mesi.
  • PMI servizi: 49,6 | Attese: 49,0 (precedente: 48,6). Si registra un netto miglioramento, anche se il settore rimane ancora leggermente sotto la soglia dei 50 punti.

Nonostante l'inizio positivo del terzo trimestre, le tensioni in Medio Oriente e l'aumento dei costi energetici continuano a offuscare le prospettive di una ripresa duratura.

Francia: dati migliori delle attese nonostante la debolezza del manifatturiero

  • PMI composito: 49,6 | Attese: 47,8 (precedente: 47,2). Il dato supera nettamente il consenso degli analisti e si avvicina alla soglia dei 50 punti come non accadeva da febbraio.
  • PMI servizi: 49,8 | Attese: 47,5 (precedente: 46,8). Forte miglioramento, con il valore più elevato da dicembre.
  • PMI manifatturiero: 50,0 (precedente: 50,0). Il dato delude le aspettative: il settore rallenta fino a una situazione di sostanziale stagnazione.

Le crescenti pressioni sui bilanci delle famiglie, dovute all'aumento dei prezzi dei carburanti, insieme all'incertezza politica in vista delle elezioni presidenziali, continuano a delineare uno scenario fragile per l'attività economica.

Asia e prospettive per gli Stati Uniti

Asia: i dati macroeconomici delineano un quadro eterogeneo, anche se la maggior parte degli indicatori della regione rimane sopra la soglia dei 50 punti, che segnala espansione dell'attività economica. In Giappone, il settore manifatturiero continua a mostrare una solida crescita della produzione, mantenendo livelli elevati nonostante risultati inferiori alle attese. In India, invece, la crescita del settore privato ha rallentato rispetto ai mesi precedenti, principalmente a causa del raffreddamento del comparto dei servizi. Restano inoltre elevate le preoccupazioni per l'aumento dei costi delle materie prime e delle difficoltà logistiche, aggravate dalle tensioni geopolitiche globali.

In attesa dei dati USA: dopo la raffica di indicatori pubblicati in Europa, l'attenzione dei mercati si sposta oltreoceano, dove nel pomeriggio saranno diffusi i dati preliminari dei PMI statunitensi di luglio. L'economia americana ha finora dimostrato una notevole resilienza, in particolare nel comparto manifatturiero, ma gli investitori analizzeranno con attenzione come le imprese stiano affrontando tassi d'interesse elevati, costi del lavoro ancora sostenuti e l'impatto dei dazi. I dati di oggi saranno importanti per capire se gli Stati Uniti riusciranno a mantenere un ritmo di crescita superiore rispetto a quello mostrato dall'Europa.

Analisi tecnica EUR/USD

L'EUR/USD sta rompendo al ribasso il canale rialzista che aveva rappresentato una fase correttiva del trend discendente in atto da metà aprile. La principale area di resistenza si trova attualmente in prossimità di 1,14, in corrispondenza anche della media mobile a 25 periodi.

Va inoltre evidenziato come i prezzi del gas naturale siano in netto aumento: la prospettiva di un rialzo fino a 100 €/MWh potrebbe esercitare ulteriore pressione sull'euro, spingendo il cambio EUR/USD verso nuovi minimi. In questo scenario, si aprirebbe spazio per una discesa sotto 1,13, con un possibile obiettivo in area 1,1250.

Al contrario, se i prezzi dell'energia dovessero iniziare a diminuire, il cambio potrebbe riportarsi sopra la media mobile a 25 periodi e recuperare terreno fino all'area di 1,15.


 
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