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10:15 · 2 febbraio 2026

Un inizio ribassista per la nuova settimana – riepilogo mattutino (02.02.2026)📉

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  • I mercati iniziano la nuova settimana di trading con forti vendite.
  • I metalli preziosi tornano a catturare la maggiore attenzione degli investitori. Attualmente ARGENTO e ORO registrano cali rispettivamente dell’11,3% e del 7,5%.
  • Un sentiment negativo è evidente anche su NATGAS e OIL.WTI, in ribasso rispettivamente del 17,1% e del 6,37%.
  • L’OPEC+ ha mantenuto invariata la produzione per il mese di marzo e non ha fornito indicazioni per il periodo successivo al primo trimestre.
  • La situazione su tutti gli strumenti sopra citati non è stata favorita nemmeno dalla mancata escalation militare in Iran, che una parte del mercato si aspettava nel fine settimana.
  • Le società quotate e le criptovalute stanno seguendo il brusco calo delle materie prime.
  • La discesa del Bitcoin verso area 75.200 dollari ha spinto il prezzo medio di acquisto delle criptovalute di Strategy al di sopra delle quotazioni attuali. Per questo motivo, è possibile assistere a forti ribassi dei titoli delle società del settore crypto e della stessa Strategy all’apertura della sessione. Al momento, prima dell’apertura del mercato, il titolo della società segna un calo del 9%.
  • Le borse dell’area Asia-Pacifico hanno avviato la seduta in territorio negativo. Il Nikkei 225 giapponese perde lo 0,48%. L’Hang Seng di Hong Kong arriva a cedere fino al 2,4%. Lo Shanghai Composite scende dell’1,3%. L’S&P/ASX 200 australiano è in calo dell’1%. Gli investitori stanno vendendo azioni e l’attenzione del mercato è concentrata sulla prossima decisione sui tassi di interesse della Reserve Bank of Australia, attesa per martedì mattina (è previsto un aumento dei tassi).
  • In India, l’aumento delle imposte sulle transazioni in derivati annunciato nel bilancio ha provocato un forte calo dei prezzi azionari.
  • In Corea del Sud si sono registrate forti oscillazioni e le autorità hanno sospeso per cinque minuti le contrattazioni sulla borsa KOSPI dopo che i futures hanno perso il 5%.
  • I mercati azionari dell’Asia e del Pacifico hanno subito un ribasso generalizzato a causa di eventi negativi come il parziale shutdown del governo federale statunitense, il calo inatteso degli indici PMI cinesi e le conseguenze del brusco crollo dei metalli preziosi. Un ulteriore colpo è arrivato dalla debolezza del settore tecnologico, dopo le notizie secondo cui Nvidia avrebbe messo in pausa i piani per un investimento da 100 miliardi di sterline in OpenAI.
  • In Australia, il PMI manifatturiero di gennaio è salito ai massimi degli ultimi cinque mesi, mentre l’indice di inflazione del Melbourne Institute è aumentato dello 0,2% m/m (in precedenza 1,0%), con un tasso annuo del 3,6% a/a. Questi dati alimentano le preoccupazioni inflazionistiche e le speculazioni di mercato su un possibile rialzo dei tassi da parte della RBA il 3 febbraio.
  • Sul mercato FX più ampio, lo yen giapponese e il dollaro USA risultano attualmente le valute più forti. Forti ribassi si osservano invece sul dollaro australiano e sul dollaro canadese, penalizzati dal calo delle materie prime.
  • È interessante notare che lo yen si era inizialmente indebolito dopo i commenti del fine settimana del Primo Ministro Takaichi sui benefici di una valuta debole per gli esportatori.

Fonte: xStation

 

2 febbraio 2026, 10:27

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