Il sentiment di Wall Street sta peggiorando oggi a causa dei ribassi nel settore software, dove i titoli di società come Intuit, ServiceNow e Accenture stanno registrando forti cali. Il mercato sembra preoccupato per un rallentamento del tasso di crescita del settore e per la rapida adozione dell’intelligenza artificiale, fattori che potrebbero pesare sulle prospettive di crescita di lungo periodo e sui modelli di business di molte aziende.
- I future sul Nasdaq 100 (US100) sono in calo dello 0,5%, mentre i future sull’S&P 500 (US500) segnano un lieve ribasso. I future sul Dow Jones (US30) mostrano invece modesti guadagni.
- ServiceNow (NOW.US) perde il 6%, toccando il livello più basso dalla primavera del 2024, nonostante risultati solidi e una crescita dei ricavi di quasi il 20% su base annua.
- Accenture (ACN.US) cede oltre il 7%. L’entità del calo sta alimentando preoccupazioni sulla salute dell’intero settore della consulenza e dei servizi IT.
- Walmart (WMT.US) ha superato oggi per la prima volta nella sua storia la capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari. Piper Sandler ha alzato il target price a 130 dollari per azione.
US100 (D1 timeframe)
Fonte: xStation5
Il sentiment nel settore software e dei servizi IT è oggi molto debole. I titoli di Accenture, IBM, Shopify, Salesforce e ServiceNow stanno registrando forti ribassi.

Fonte: xStation5
ServiceNow sotto pressione
ServiceNow ha pubblicato un solido report per il Q4 2025, in linea e leggermente superiore alle attese, ma il mercato ha comunque reagito con un forte sell-off. La società ha registrato un EPS di 0,92 dollari (consensus 0,89) e ricavi per 3,57 miliardi di dollari (consensus 3,53 miliardi). Nonostante il superamento delle stime, il titolo è sceso fino a circa 110 dollari.
- La parte più forte del report riguarda gli abbonamenti. I ricavi da subscription hanno raggiunto 3,466 miliardi di dollari, con una crescita +19,5% su base annua a cambi costanti. ServiceNow ha inoltre chiuso l’anno con un free cash flow (FCF) di 4,6 miliardi di dollari, in aumento del 34% a/a, e ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 5 miliardi di dollari.
- Per il 2026, la società prevede ricavi da abbonamenti compresi tra 15,53 e 15,57 miliardi di dollari, pari a una crescita tra il 19,5% e il 20%. Il target include anche un margine operativo del 32% (in miglioramento di 100 punti base) e un margine FCF del 36%. Il management sta puntando con decisione sulla narrativa della “piattaforma AI per le imprese”, evidenziando le partnership con OpenAI e Microsoft. Il CEO Bill McDermott ha descritto ServiceNow come un “livello semantico” progettato per rendere l’AI ampiamente utilizzabile all’interno delle organizzazioni.
- Il mercato, tuttavia, sembra indicare che risultati solidi non siano più sufficienti. Gli investitori si stanno concentrando soprattutto sul momentum di crescita nei prossimi trimestri e sulla tenuta della domanda. Nel materiale sono stati inoltre segnalati diversi rischi, tra cui la volatilità dei mercati, le difficoltà nello scalare l’AI nelle grandi imprese, la pressione competitiva nel software e nell’AI e l’impatto delle condizioni macroeconomiche sui budget dei clienti.

Fonte: xStation5
Le azioni Western Digital (WD.US) sono in rialzo oggi dopo che la società ha riportato ricavi per 3,0 miliardi di dollari, in crescita del 25% su base annua, superando le attese e rafforzando l’idea che non sia più soltanto un “produttore tradizionale di hard disk”. Il management sta puntando con decisione sulla narrativa dell’infrastruttura per data center AI, evidenziando l’accelerazione della domanda da parte degli hyperscaler per HDD ad alta capacità. Anche la redditività è apparsa solida, con EPS Non-GAAP a 2,13 dollari ed EPS diluito GAAP a 4,73 dollari.
Particolarmente rilevante la generazione di cassa: 745 milioni di dollari di flusso di cassa operativo e 653 milioni di dollari di free cash flow, con Western Digital che ha restituito oltre il 100% del FCF agli azionisti tramite buyback e dividendi. Il mix trimestrale è stato fortemente trainato dal cloud, con 2,7 miliardi di dollari di ricavi dal segmento Cloud (pari all’89% dei ricavi totali).
Dal punto di vista operativo, WD ha consegnato 215 exabyte (+22% a/a), inclusi 3,5 milioni di drive (103 exabyte) dell’ultima generazione ePMR (fino a 32 TB). I ritorni agli azionisti includono un dividendo di 0,125 dollari per azione (pagabile il 18 marzo, data di registrazione 5 marzo) e 615 milioni di dollari spesi per il riacquisto di 3,8 milioni di azioni.
Fonte: xStation5
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