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17:19 · 14 maggio 2026

US OPEN: Le azioni Cisco salgono vertiginosamente; i mercati aprono in rialzo ⏰

I futures sull’S&P 500 sono in rialzo dello 0,3%, quelli sul Nasdaq 100 dello 0,2%, mentre i futures sul Dow Jones avanzano in modo più marcato (+0,8%), con il Dow che si avvia a riconquistare la soglia psicologica dei 50.000 punti. I principali driver dei rialzi sono una combinazione degli ottimi risultati di Cisco, il forte debutto in Borsa del produttore di chip AI Cerebras e segnali positivi dalla prima giornata del vertice Trump-Xi a Pechino. Anche i mercati europei sono in crescita: il DAX sale dell’1,3%, sebbene diverse borse europee siano chiuse per festività. Il principale fattore che guida il sentiment oggi è il vertice Trump-Xi a Pechino — un evento di importanza storica, secondo Jensen Huang, CEO di Nvidia, che fa parte della delegazione. Xi Jinping ha dichiarato ai CEO presenti — tra cui Elon Musk, Tim Cook e Jensen Huang — che “la porta della Cina verso il mondo si aprirà solo ulteriormente”. Un punto di svolta per i mercati è arrivato con un report di Reuters secondo cui gli Stati Uniti avrebbero dato il via libera alla vendita dei chip H200 di Nvidia a circa 10 aziende cinesi — sebbene il Dipartimento del Tesoro si sia successivamente distanziato da questa informazione, il mercato ha reagito positivamente. I due Paesi hanno inoltre concordato che lo Stretto di Hormuz debba rimanere aperto, e la Cina ha espresso interesse ad acquistare maggiori quantità di petrolio statunitense — un segnale rilevante per il mercato delle materie prime.

A livello settoriale, la tecnologia domina chiaramente — in particolare i semiconduttori, dove l’indice SOX ha sovraperformato in modo significativo il mercato più ampio da maggio 2025. Nvidia sale del 2,4%, TSMC dell’1,0%, Broadcom dell’1,3%, mentre l’intero ecosistema dell’infrastruttura AI è ben acquistato. I settori peggiori sono i media (Alphabet/Google in calo dello 0,9%) e alcune società healthcare come Doximity, che registra un forte ribasso. L’argento scende del 2,56%, penalizzando il comparto dei metalli preziosi, mentre il petrolio WTI sale dello 0,8% a 101,78 dollari — l’energia resta una componente volatile del quadro inflazionistico.

Company information

 

Cisco (CSCO, +16–18%) è senza dubbio la protagonista della giornata — l’azienda ha riportato ricavi record pari a 15,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2026 (+12% su base annua), superando le attese del consensus, mentre l’EPS si è attestato a 1,06 dollari contro le aspettative di 1,04 dollari. Il principale catalizzatore è l’aumento degli ordini legati all’infrastruttura AI, superiore al 50% — Cisco ora prevede 9 miliardi di dollari di ordini AI per l’intero anno fiscale 2026.

La società ha annunciato un programma di ristrutturazione del valore di circa 1 miliardo di dollari, nell’ambito del quale verranno licenziati quasi 4.000 dipendenti (circa il 5% della forza lavoro), con un focus sul riallocamento delle risorse verso ottica, sicurezza e intelligenza artificiale. Barclays ritiene che sia “troppo presto” per vendere i titoli del settore semiconduttori — e i risultati di Cisco supportano l’idea che il superciclo dell’infrastruttura AI sia ancora in corso.

 

Le azioni Cisco stanno registrando un forte rally oggi, portando il prezzo a nuovi massimi storici. Fonte: xStation

  • Nvidia (NVDA, +2,4%) è in rialzo dopo le indiscrezioni di Reuters secondo cui gli Stati Uniti avrebbero autorizzato la vendita dei chip H200 alla Cina, e il CEO Jensen Huang ha accompagnato personalmente Trump a Pechino — il mercato interpreta questo come un segnale che uno dei principali mercati potenziali per il produttore potrebbe essere in fase di apertura. La volatilità implicita sull’S&P 500 suggerisce che i risultati di Nvidia, attesi per il 21 maggio, restano il principale “event risk” del calendario — il mercato li considera un catalizzatore molto più rilevante dello stesso summit.
  • Cerebras Systems (CBRS) ha debuttato al Nasdaq dopo aver raccolto 5,55 miliardi di dollari in una IPO prezzata a 185 dollari per azione, sopra la già rivista forchetta di prezzo — con una domanda pari a 20 volte l’offerta, si tratta della più grande IPO del 2026. L’azienda, che produce chip per l’inferenza AI, annovera tra i suoi clienti Amazon e OpenAI, e l’operazione sta alimentando l’intero settore.
  • Doximity (DOCS, -21–23%) registra uno dei peggiori cali giornalieri — la piattaforma digitale per medici ha deluso le previsioni per il trimestre in corso e per l’intero anno, mentre l’EPS del Q4 pari a 0,26 dollari è risultato inferiore alle attese di 0,28 dollari. Gli investimenti nell’AI stanno mettendo pressione sui margini, e la società ha ricevuto una serie di downgrade da Baird, Wells Fargo, Jefferies e KeyBanc — tutti a rating neutrale.
  • StubHub (STUB, +14–16%) debutta sul mercato con risultati solidi: i ricavi del Q1 raggiungono 446 milioni di dollari contro i 432 milioni attesi, mentre l’EBITDA di 72,1 milioni supera la stima di 65,1 milioni; la società ha inoltre confermato le previsioni per l’intero anno.
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