Canada e Cina stanno avviando una partnership che potrebbe rivelarsi trasformativa per entrambe le economie. Il primo ministro canadese Mark Carney ha incontrato a Pechino il presidente cinese Xi Jinping. Si è trattato della prima visita di un primo ministro canadese in Cina dal 2017. L’incontro ha portato alla definizione di una nuova strategia di cooperazione che copre settori chiave del commercio e degli investimenti.
Aree chiave di cooperazione
L’accordo mira a rafforzare la collaborazione in ambiti come l’agricoltura e l’industria alimentare. Il Canada punta ad aumentare le esportazioni di prodotti agricoli e alimentari verso la Cina, suo secondo partner commerciale. Anche il settore energetico, sia tradizionale sia rinnovabile, dovrebbe beneficiare di nuovi investimenti e del trasferimento tecnologico. I servizi finanziari vedranno inoltre uno sviluppo, con opportunità nel banking, negli investimenti e un accesso più agevole per le imprese operative in entrambi i Paesi.
Barriere e sfide
La partnership non è tuttavia priva di ostacoli. Il Canada mantiene ancora dazi su alcuni prodotti cinesi, inclusi i veicoli elettrici. Pechino, dal canto suo, ha introdotto restrizioni su prodotti agricoli canadesi che negli ultimi anni ne hanno limitato le esportazioni verso la Cina. Nonostante queste difficoltà, gli esperti ritengono che l’accordo abbia il potenziale per stimolare il commercio e gli investimenti bilaterali nel lungo periodo.
Potenziali implicazioni per i mercati
La nuova cooperazione potrebbe influenzare i mercati finanziari e le esportazioni canadesi in diversi modi. È possibile un aumento delle esportazioni di materie prime e prodotti agricoli, tra cui grano, soia, carne e latticini. Potrebbero inoltre crescere i flussi di investimento dalla Cina, in particolare nei settori energetico e finanziario.
Un altro possibile effetto è la stabilizzazione degli scambi, con una riduzione della dipendenza del Canada dal mercato statunitense e un rafforzamento della presenza in Asia. Gli esperti avvertono però che gli effetti dell’accordo si manifesteranno gradualmente e dipenderanno dalla rimozione effettiva dei dazi e dall’attuazione di meccanismi che sostengano una cooperazione di lungo termine.
L’accordo Canada-Cina apre quindi nuove opportunità di commercio e investimento, offrendo a entrambi i Paesi la possibilità di rafforzare la propria posizione nel mercato globale. Sebbene permangano alcune criticità, i mercati intravedono un potenziale impatto significativo sui prezzi delle materie prime, sullo sviluppo del settore finanziario e sull’aumento delle esportazioni agricole, con benefici tangibili per entrambe le economie nel lungo periodo. Un beneficiario naturale di questo cambiamento potrebbe essere Nutrien, produttore globale di potassa e fertilizzanti multinutrienti e fornitore chiave per gli agricoltori canadesi, che potrebbe trarre vantaggio dall’espansione delle superfici coltivate e delle esportazioni di canola, piselli e altre colture.
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