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18:52 · 4 marzo 2026

US OPEN: Wall Street sostenuta da dati solidi e sentiment in evoluzione

Wall Street ha aperto in tono positivo mercoledì, con i futures sugli indici statunitensi in rialzo già prima dell’apertura ufficiale. Il principale catalizzatore del momentum rialzista è stato un sorprendentemente solido rapporto ISM sui servizi, che ha oscurato le persistenti preoccupazioni per l’escalation del conflitto in Medio Oriente. Contemporaneamente, il complesso delle materie prime ha registrato maggiore volatilità: il WTI ha corretto verso i 74 USD al barile, mentre gli investitori hanno mostrato crescente fiducia sul fatto che la guerra in Iran potrebbe essere più breve del previsto.

Analisi tecnica US500: recupero del calo di ieri

L’S&P 500 ha registrato un deciso rimbalzo dopo la pubblicazione dell’ISM, che ha mostrato la più rapida espansione dell’economia dei servizi statunitense dalla metà del 2022. A livello tecnico, il mercato sta cercando di recuperare da un sell-off di due giorni innescato dall’inizio degli attacchi aerei di USA e Israele contro l’Iran.

L’US500 sta attualmente trattando circa l’1% in rialzo, rimbalzando dal supporto vicino al livello di ritracciamento di Fibonacci 50,0 della più recente onda rialzista. Nonostante il recupero, l’indice resta all’interno di un canale discendente. Una chiusura nella fascia 6890-6900 fornirebbe la base tecnica per testare il bordo superiore del canale nel corso della settimana. Tuttavia, la traiettoria generale di Wall Street rimane condizionata dagli sviluppi in Medio Oriente e dal mercato petrolifero, dove eventuali nuovi rialzi dei prezzi potrebbero ridurre le aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse.

Settore Energetico: Ombre di guerra e aumento delle scorte

Nonostante l’ottimismo prevalente sul mercato più ampio, il settore energetico affronta una profonda incertezza. Sebbene i conflitti geopolitici tendano a sostenere i prezzi, la combinazione tra una possibile de-escalation e i dati che mostrano un continuo aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti esercita pressione al ribasso sulle valutazioni upstream.

Petrolio greggio: i prezzi del WTI oscillano intorno a 74 USD, sensibili ai segnali che la durata del conflitto potrebbe essere più contenuta rispetto alle attese precedenti.

Oil Majors:

  • Exxon Mobil ha perso l’1,6% oggi, dopo un forte rally tra fine febbraio e inizio marzo.

  • Chevron è scesa dell’1,7%, pur mantenendo un guadagno da inizio anno di quasi il 22%.

Chimica:

  • Dow Inc. (+3%) e LyondellBasell (+4,55%) hanno registrato rialzi dopo upgrade degli analisti, che citano potenziali margini in espansione e dinamiche di offerta più ristrette a causa del conflitto in Iran.

Criptovalute: rally guidato da Trump per l’“oro digitale”
Il settore degli asset digitali si è confermato tra i più performanti oggi. Bitcoin ha superato la soglia dei 73.000 USD, recuperando ampiamente le perdite registrate dall’inizio delle ostilità.

Venti politici favorevoli: le azioni legate alle criptovalute sono aumentate dopo che il presidente Donald Trump ha pubblicamente sostenuto il Clarity Act — un disegno di legge per la regolamentazione del settore — e ha criticato le banche tradizionali per aver ostacolato l’innovazione nel comparto delle stablecoin.

Coinbase (COIN): le azioni dell’exchange sono salite oltre il 14% in seguito a notizie di un incontro privato tra il CEO dell’azienda e il presidente Trump.

Altri player:

  • MicroStrategy (MSTR) ha guadagnato oltre l’11%

  • Circle (CRCL) è salita quasi del 3,5%, cavalcando l’onda di ottimismo mentre Bitcoin ha ripreso la sua traiettoria rialzista.

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