Donald Trump annuncia la riapertura dello Stretto di Hormuz, notizia confermata dal ministro degli Esteri iraniano. Seyed Abbas Araghchi indica che la riapertura dello Stretto di Hormuz, nel contesto dell’attuale cessate il fuoco, è possibile dopo il raggiungimento di un accordo di tregua tra Israele e Iran.

Trump reports on the opening of the Strait of Hormuz. Source: Truth

Il ministro degli Esteri iraniano indica che, grazie al cessate il fuoco in Libano e in conformità con i precedenti accordi, lo Stretto di Hormuz viene riaperto. Va sottolineato che la riapertura è al momento prevista fino a martedì, data in cui scade il primo cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, il tono dei recenti sviluppi suggerisce che il culmine dell’intero conflitto sia ormai alle spalle. Fonte: X
Il petrolio WTI arretra del 9% nella giornata odierna (la variazione del Brent è più ampia, ma ciò è dovuto al lancio di un nuovo contratto futures). Il WTI sta scendendo oggi da area 90 dollari a sotto gli 82 dollari al barile. Va inoltre notato che è attualmente in test il ritracciamento del 61,8% dell’intera onda rialzista registrata quest’anno.

Va sottolineato che una cosa è la riapertura dello Stretto di Hormuz, un’altra è la ripresa effettiva delle esportazioni. Rimane ancora molta incertezza, soprattutto legata a quanto rapidamente e con quale intensità le esportazioni possano aumentare nel breve termine. Se i dati relativi al numero di navi dovessero risultare deludenti, non si può escludere un ritorno alla crescita dei prezzi.
Tuttavia, se il petrolio dovesse tornare a fluire in modo significativo attraverso lo Stretto di Hormuz, il prezzo del WTI potrebbe scendere nell’area 75-80 dollari al barile all’inizio della prossima settimana. Al contrario, eventuali delusioni riguardo ai possibili negoziati potrebbero riportare i prezzi verso i 90 dollari al barile.
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