La seduta di ieri ha portato a un sell-off sul mercato statunitense, e non solo. Il movimento è stato particolarmente marcato nel settore tecnologico. L’indice Nasdaq 100 è sceso di circa l’1,7%, penalizzato dai titoli dei comparti dei semiconduttori e delle memorie. CoreWeave ha perso il 12%, mentre Lumentum è scesa del 10%. Seagate, Teradyne e Sandisk hanno perso ciascuna il 9%.
L’apertura odierna, nonostante ulteriori rialzi dei prezzi di petrolio e gas, è stata caratterizzata da un movimento correttivo, seppur relativamente breve, dato che il Nasdaq 100 è attualmente tornato sui livelli della chiusura di martedì. Il mercato ha reagito con forza all’annuncio dell’ampliamento del programma di riacquisto di titoli del Tesoro statunitense da parte del Dipartimento del Tesoro (il cosiddetto liquidity support buyback).
Il programma prevede di:
- almeno raddoppiare la soglia massima per le singole operazioni di riacquisto, da 2 a 4 miliardi di USD;
- concentrarsi sulla parte lunga della curva, acquistando principalmente Treasury con scadenze lunghe e aumentando così la liquidità;
- entrare in vigore il 9 settembre e rimanere attivo almeno fino al 4 novembre, quando il Dipartimento del Tesoro pubblicherà i nuovi piani trimestrali.
La decisione di Bessent non è ovviamente casuale. Si tratta di un intervento volto a calmare la situazione di tensione sul mercato obbligazionario. Nelle ultime settimane, i rendimenti sono aumentati a un ritmo molto sostenuto, soprattutto sulla parte lunga della curva. Martedì è stato raggiunto un nuovo massimo degli ultimi 19 anni, con il rendimento dei Treasury a 30 anni che ha superato la soglia del 5,33%.
Tecnicamente, non si tratta di un allentamento della politica monetaria, che rientra nelle competenze della Federal Reserve, ma per il mercato l’effetto è simile. Stiamo osservando un significativo calo dei rendimenti lungo l’intera curva, particolarmente marcato sulla parte lunga.
Perché è importante per i mercati?
Per molti anni, soprattutto nel secondo decennio del XXI secolo, i rendimenti obbligazionari sono rimasti su livelli contenuti, con i Treasury a 30 anni intorno al 3%, senza rappresentare una vera alternativa al mercato azionario. Questo fenomeno aveva persino un nome specifico: TINA, acronimo di “There Is No Alternative”.
Oggi, molti investitori iniziano a chiedersi se valga la pena assumersi il rischio associato agli investimenti azionari quando il governo statunitense, considerato il debitore più sicuro al mondo, offre un rendimento certo di circa il 5,3% per 30 anni.
Perché le società tecnologiche sono così sensibili ai cambiamenti del mercato obbligazionario?
Le società tecnologiche, in particolare quelle definite growth stock, vengono spesso valutate sulla base degli utili attesi nel lungo periodo. Quando i rendimenti obbligazionari aumentano, aumenta anche il tasso di attualizzazione. Di conseguenza, il valore attuale dei flussi di cassa futuri diminuisce significativamente.
Inoltre, i rendimenti dei Treasury statunitensi fungono in qualche modo da benchmark per il costo del credito nell’intera economia. Un loro aumento comporta generalmente un costo del finanziamento più elevato per le imprese e tassi di interesse più alti sulle obbligazioni societarie. Questo è particolarmente penalizzante per le società che richiedono ingenti investimenti.
Notizie societarie
Figura 1: Migliori e peggiori performance dell’S&P 500 (19/08/2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 19/08/2026
Moderna ($MRNA.US)
I titoli societari sono oggi dominati dal rialzo di oltre il 140% delle azioni Moderna. Il movimento segue l’annuncio di risultati positivi di una sperimentazione in fase avanzata per un vaccino personalizzato contro il cancro. In combinazione con il farmaco immunoterapico Keytruda di Merck, il trattamento ha ridotto le recidive del melanoma in modo più efficace rispetto alla sola immunoterapia. Il vaccino viene personalizzato sulla base delle mutazioni specifiche del tumore di ciascun paziente e il processo di produzione richiede circa sei settimane. Il CEO di Moderna, Stéphane Bancel, ha stimato che il trattamento potrebbe essere approvato già nel 2027.
Estée Lauder ($EL.US)
Anche il titolo del colosso della cosmetica Estée Lauder è in rialzo (+16,7%), dopo la pubblicazione di risultati trimestrali positivi. I ricavi hanno superato le aspettative e sono tornati a registrare una crescita positiva su base annua, dopo tre trimestri deludenti. La società ha inoltre rivisto al rialzo le proprie aspettative per il margine operativo adjusted. Il CEO Stéphane de La Faverie, nell’ambito degli interventi volti a migliorare la redditività, ha inoltre confermato il piano di riduzione dell’organico di quasi 10.000 posizioni.
Target ($TGT.US)
Dopo un iniziale calo, anche Target sta recuperando terreno (+5,9%). La società ha superato le aspettative degli analisti sia per le vendite comparabili (+3,8% rispetto al consenso del +2,4%) sia per l’utile per azione adjusted del secondo trimestre, pari a 4,11 USD. Il management ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2027, puntando a un utile per azione adjusted compreso tra 9,90 e 10,90 USD (rispetto alla precedente previsione di 7,50–8,50 USD) e a una crescita delle vendite nette di circa il 5%.
SK Hynix ($SKHY.US)
In territorio positivo, seppur con un rialzo più contenuto del 3,3%, troviamo anche SK Hynix, che ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie del valore di 40.000 miliardi di won (circa 29 miliardi di USD). La società prevede di acquistare e successivamente annullare fino a 24 milioni di azioni entro il 19 novembre.
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