16:55 · 12 agosto 2026

Apertura mercato USA: il Nasdaq 100 guadagna oltre l'1% 📈 I titoli dei semiconduttori sono tornati alla ribalta?

Wall Street ha aperto la sessione di mercoledì in rialzo dopo la pubblicazione dei dati CPI di luglio, che non hanno evidenziato sorprese negative sul fronte dell’inflazione e hanno ridotto i timori di un altro rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. L’S&P 500 guadagna circa lo 0,2%, il Nasdaq Composite sale dello 0,5%, mentre il Dow Jones è poco sopra la parità. I titoli legati all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture per i data center guidano il mercato, dopo che i solidi risultati e le previsioni di CoreWeave e Super Micro Computer hanno rafforzato la fiducia nella solidità della domanda di capacità di calcolo. Allo stesso tempo, gli investitori non possono ignorare completamente i rischi inflazionistici legati al petrolio, con i prezzi del greggio statunitense nuovamente sopra gli 83 dollari al barile.

  • Il CPI di luglio è aumentato dello 0,1% m/m e del 3,4% a/a, in linea con le aspettative, mentre l’inflazione core si è attestata allo 0,2% m/m e al 2,5% a/a, permettendo ai mercati di mantenere lo scenario di nessun rialzo dei tassi a settembre.
  • I futures sui Fed funds stanno ora prezzando una probabilità di circa il 58% che la Fed mantenga i tassi invariati nell’intervallo 3,50%-3,75% a settembre, rispetto a poco più del 45% di una settimana fa.
  • Il settore tecnologico si conferma ancora una volta il principale motore di Wall Street: CoreWeave guadagna circa il 18%, Super Micro Computer il 13% e Nebius oltre il 16%, mentre anche Micron, Dell e Cisco registrano solidi rialzi.
  • I risultati delle società attive nelle infrastrutture per l’IA suggeriscono che, nonostante i dubbi sull’entità della spesa in conto capitale delle principali aziende tecnologiche, la domanda sottostante di data center e capacità di calcolo rimane forte, sostenendo oggi l’intera filiera dell’IA.
  • Il petrolio rimane il principale fattore di rischio, con il WTI nuovamente sopra gli 83 dollari al barile mentre diminuiscono le speranze di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz. Questo potrebbe mantenere la pressione sui prezzi dell’energia e complicare le prospettive sull’inflazione negli Stati Uniti.

US100 (intervallo D1)

Il contratto futures sul Nasdaq 100 ha raggiunto il 71,6% di ritracciamento di Fibonacci dell’ultimo impulso ribassista sviluppatosi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Un breakout sopra quota 30.000 punti potrebbe innescare un impulso rialzista più deciso, aprendo potenzialmente la strada verso nuovi massimi storici nell’area dei 30.800 punti.

Fonte: xStation5

Nasdaq 100 – heatmap del mercato

Il Nasdaq 100 rimane sotto una lieve pressione, ma il quadro sottostante è decisamente più solido di quanto suggerisca l’indice nel suo complesso, grazie agli ampi acquisti sui titoli del settore dei semiconduttori. Nvidia guadagna circa l’1,7%, mentre Applied Materials, Intel, Micron e Lam Research registrano rialzi ancora più marcati, segnalando una domanda ancora sostenuta per le società esposte all’IA e alle infrastrutture per il calcolo.

A pesare maggiormente sull’indice sono invece i principali titoli del comparto software e internet, con Microsoft in calo di circa l’1%, Apple dello 0,5% e Meta dello 0,4%, mentre Alphabet rimane leggermente in territorio negativo. In pratica, i capitali non stanno abbandonando il settore tecnologico nel suo complesso, ma si stanno spostando verso i semiconduttori a scapito di alcuni dei titoli a maggiore capitalizzazione.

Nvidia è particolarmente importante considerato il suo elevato peso nell’indice, poiché il suo rialzo contribuisce a compensare le debolezze registrate da diversi altri componenti principali. La sessione rimane quindi caratterizzata da una forte selettività: la propensione al rischio non è venuta meno, ma gli investitori stanno distinguendo sempre più tra le singole società, anche all’interno dei principali segmenti del Nasdaq 100.

Fonte: Team di ricerca di XTB

Nasdaq 100 – quali settori stanno spingendo l’indice al ribasso?

La debolezza odierna del Nasdaq 100 è principalmente legata al settore Communications, in calo di circa il 2,37% e responsabile di gran lunga della maggiore quota del contributo negativo all’indice. Il settore Technology, invece, perde solo circa lo 0,31%, una distinzione importante che mostra come la pressione in vendita non sia distribuita uniformemente sull’intero comparto growth. Anche il Consumer Discretionary pesa sul benchmark, con un calo di circa l’1%, mentre Health Care e Utilities sono in territorio positivo.

Questa configurazione suggerisce più una rotazione all’interno dell’indice che una tradizionale fase di vendite generalizzate degli asset rischiosi. Allo stesso tempo, il contributo particolarmente negativo del settore Communications mette in evidenza una caratteristica intrinseca degli indici ponderati per capitalizzazione: i movimenti di una manciata delle società più grandi possono determinare la direzione dell’intero benchmark anche quando il mercato nel suo complesso rimane relativamente stabile.

Per il resto della sessione, la questione principale non sarà quindi tanto la performance media dei componenti del Nasdaq, quanto la capacità dei principali titoli del settore Communications di iniziare a recuperare.

Fonte: Team di ricerca di XTB

S&P 500 – principali rialzi e ribassi

La classifica odierna dei migliori e peggiori titoli dell’S&P 500 mostra una chiara preferenza per le società tecnologiche e per quelle che beneficiano degli investimenti nelle infrastrutture per l’IA, con Super Micro Computer (+14,14%) saldamente in testa ai rialzi. Anche Ciena (+6,03%), Teradyne (+5,03%), Applied Materials (+4,58%) e Lam Research (+4,53%) registrano solide performance, confermando che i capitali stanno nuovamente affluendo verso i titoli legati all’hardware, ai semiconduttori e alle infrastrutture per i data center.

Le valutazioni di alcuni di questi titoli rimangono tuttavia elevate: Ciena tratta a un rapporto P/E superiore a 125x, mentre Marvell è valutata circa 74x, segnalando che il mercato continua a scontare una crescita molto forte degli utili futuri.

Sul fronte dei ribassi non emerge invece un unico tema settoriale dominante, con cali che interessano società del settore sanitario come Cencora (-3,72%) e Insulet (-2,86%), ma anche aziende dei comparti energetico, dei beni di consumo e tecnologico. Palantir (-2,24%) rappresenta un altro caso significativo, con un rapporto P/E di circa 139x: a una valutazione di questo tipo, anche un modesto deterioramento del sentiment nei confronti dei titoli growth può tradursi in una volatilità del prezzo azionario superiore alla media.

Nel complesso, la sessione odierna riflette non tanto un generale aumento della propensione al rischio, quanto un ritorno altamente selettivo dei capitali verso le infrastrutture per l’IA e i semiconduttori, dove gli investitori continuano a essere disposti a pagare multipli elevati in previsione di una forte crescita futura.

Fonte: Team di ricerca di XTB

Nasdaq 100 – valutazioni, momentum e ampiezza del mercato

Il Nasdaq 100 è in calo di circa lo 0,3%, ma, considerando il trend più ampio, al momento emergono pochi segnali di un deterioramento significativo del quadro di mercato. L’indice è ancora in rialzo del 16,9% da inizio anno e del 25% negli ultimi 12 mesi, mentre si trova appena il 3,7% al di sotto del massimo storico.

Anche l’ampiezza del mercato rimane relativamente solida: il 68,7% dei componenti si trova al di sopra della media mobile a 200 giorni e il 52,5% al di sopra della media mobile a 50 giorni, mentre ben il 59% dei titoli è in rialzo nella sessione odierna. Questa divergenza è significativa perché mostra che il calo dell’indice è principalmente dovuto alla debolezza di alcuni componenti con un peso elevato, piuttosto che a una fase di vendite generalizzate sul mercato.

Le valutazioni rimangono il principale elemento di cautela: il Nasdaq 100 tratta a un rapporto P/E di circa 31,4x, mentre il settore tecnologico si attesta vicino a 40x, lasciando margini relativamente ridotti per eventuali delusioni nei prossimi risultati societari.

Tra i titoli con il maggiore relative strength continuano a figurare società tecnologiche come Micron, AMD, Palo Alto Networks e CrowdStrike, a conferma del fatto che gli investitori sono ancora alla ricerca di esposizione ai titoli growth, seppure in modo sempre più selettivo.

L’attuale fase di correzione appare quindi più simile a una rotazione all’interno di un trend solido che a un’inversione del trend stesso. Tuttavia, a questi livelli di valutazione, per sostenere il mercato rialzista sarà necessaria una crescita continua degli utili sottostanti, piuttosto che un’ulteriore espansione dei multipli.

Fonte: Team di ricerca di XTB

Notizie societarie: Nebius, Cava, Super Micro Computer e Intel

Nebius Group (NBIS) guadagna oltre il 12% dopo aver pubblicato risultati superiori alle aspettative del mercato sia in termini di ricavi sia di EBITDA. Anche il margine lordo è risultato superiore alle previsioni, un elemento particolarmente importante per un fornitore di infrastrutture per l’IA in rapida espansione, poiché suggerisce che la crescita del business non debba necessariamente avvenire interamente a scapito della redditività. La questione principale per Nebius riguarda ora il ritmo di espansione delle infrastrutture e il tasso di utilizzo della nuova capacità di calcolo aggiunta, fattori che determineranno se l’attuale dinamica dei ricavi potrà tradursi in un miglioramento sostenibile degli utili.

Cava Group (CAVA) guadagna quasi il 12% dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. La catena di ristoranti ha registrato un utile per azione di 0,19 dollari, rispetto agli 0,18 dollari attesi, mentre i ricavi hanno raggiunto 368,4 milioni di dollari, superando il consensus di 361 milioni di dollari. La reazione del titolo mostra che il mercato continua a premiare le società del settore dei consumi capaci di espandere la propria presenza mantenendo al contempo una solida crescita degli utili. Con l'espansione di Cava, tuttavia, è probabile che gli investitori si concentrino sempre più sull'economia delle singole nuove aperture, piuttosto che semplicemente sul ritmo di apertura di nuovi ristoranti.

Intel (INTC) rimane sotto i riflettori dopo aver aumentato a 20 miliardi di dollari l'ammontare dell'offerta azionaria. Il capitale aggiuntivo diluirà le partecipazioni degli azionisti esistenti – Bank of America stima un impatto sull'utile per azione di circa il 5% – ma gli analisti evidenziano anche l'altro lato dell'operazione. La significativa raccolta di capitale rafforza il bilancio di Intel e offre maggiore flessibilità finanziaria per portare avanti la strategia nelle attività di foundry, ad alta intensità di capitale, mentre Bank of America considera l'operazione un segnale di crescente fiducia nella domanda futura e nella capacità dell'azienda di aumentare la produzione. Anche UBS sostiene che l'offerta rimuova una precedente fonte di incertezza relativa al finanziamento della strategia di Intel e potrebbe essere interpretata come un segnale della maggiore fiducia del management nel proprio piano di sviluppo delle attività di foundry. Nel breve termine, quindi, gli investitori dovranno assorbire l'effetto della diluizione, ma nel lungo periodo la questione più importante sarà capire se i 20 miliardi di dollari aggiuntivi potranno aiutare Intel a trasformare gli ingenti investimenti in conto capitale in nuovi clienti, un maggiore utilizzo degli impianti e una migliore redditività.

Super Micro Computer (SMCI.US, intervallo D1)

Super Micro Computer (SMCI) è in forte rialzo dopo la pubblicazione dei risultati e, soprattutto, di previsioni particolarmente solide per il prossimo trimestre. La società prevede un utile per azione adjusted compreso tra 1,01 e 1,10 dollari, ben al di sopra del consensus di appena 0,76 dollari, mentre la guidance sui ricavi, pari a 14,5-15,5 miliardi di dollari, supera nettamente gli 11,68 miliardi di dollari attesi dal mercato.

Si tratta di un segnale importante per l'intera filiera dell'IA, poiché Super Micro opera relativamente vicino alla domanda finale di server e infrastrutture per data center. Un divario così ampio tra la guidance del management e il precedente consensus suggerisce che la domanda di infrastrutture per il calcolo rimane più forte di quanto molti operatori di Wall Street avessero previsto.

Fonte: xStation5

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