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17:11 · 30 aprile 2026

🗽Aziende dell'indice S&P 500 con il margine netto record dal 2009 - Dati FactSet

I margini di profitto dell’S&P 500 restano sorprendentemente resilienti nonostante le preoccupazioni legate all’aumento dei prezzi del petrolio. Secondo i dati FactSet, il margine di profitto netto “blended” delle aziende statunitensi nel primo trimestre del 2026 si attesta al 13,4%, livello che rappresenterebbe il massimo storico da quando le rilevazioni sono iniziate nel 2009. Attualmente, 5 dei 11 settori dell’S&P 500 stanno registrando un’espansione dei margini su base annua nel Q1 2026 rispetto al Q1 2025, mentre 6 settori si trovano al di sopra della loro media a 5 anni.

S&P 500: il margine di profitto netto per il Q1 2026 è pari al 13,4%, sopra il precedente record del 13,2% registrato nel Q4 2025.

Il settore tecnologico resta il chiaro leader: il comparto IT registra margini al 29,1% rispetto al 25,4% su base annua, continuando a trainare la redditività complessiva dell’indice.

Il settore dei servizi di comunicazione è sotto pressione: i margini scendono al 14,1% dal 16,0% dell’anno precedente.

L’energia resta in ritardo nonostante i prezzi più alti: il settore registra margini al 6,6%, ben al di sotto della media a 5 anni del 9,6%, nonostante il livello elevato del petrolio e dell’energia in generale.

Il miglioramento trimestre su trimestre non è diffuso: i margini sono aumentati in cinque settori, guidati dalle utilities (15,1% vs 12,1% nel Q4 2025), ma sono diminuiti in sei settori, in particolare energia e industriali. Nel comparto industriale, i margini scendono all’11,1% dal 12,3% di un anno fa.

US500 (intervallo H1)

Osservando il grafico dell’US500, il contratto sta cercando di mantenersi sopra l’EMA200 sul timeframe orario, con il livello 7.140 che agisce come zona di supporto chiave. In particolare, Wall Street continua a prezzare ulteriori miglioramenti. Le previsioni di consenso per i margini netti dell’S&P 500 indicano 14,1% nel Q2, 14,6% nel Q3 e 14,6% nel Q4 2026. Queste ipotesi appaiono relativamente ottimistiche alla luce dei segnali misti provenienti dalla forza del consumatore statunitense.

Fonte: xStation5


Fonte: FactSet

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