I mercati aprono la settimana dopo il forte calo dei prezzi del petrolio, in seguito alle notizie secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero sospeso gli attacchi nell'area dello Stretto di Hormuz. Si tratta del principale fattore che sta guidando la seduta odierna. Il WTI perde oltre il 7%, mentre il Brent, dopo essere sceso di circa il 5% nella giornata di domenica, si allontana dai massimi degli ultimi due mesi raggiunti durante l'escalation del conflitto in Medio Oriente.
Cosa sta muovendo i mercati?
A inizio settimana è il comparto delle materie prime a guidare i movimenti di mercato. Il WTI (-7,38%) e il Brent (-6,54%) registrano le perdite più marcate, mentre il gas naturale cede quasi il 4%.
Sul fronte opposto, si distinguono argento (+2,57%), Nasdaq 100 (+1,41%) ed Euro Stoxx 50 (+1,36%), segnalando un ritorno dell'appetito per il rischio dopo l'allentamento delle tensioni geopolitiche.
Anche i principali listini azionari sono in rialzo in avvio di seduta:
- DAX: +1,32%
- IBEX 35: +1,25%
- FTSE MIB: +1,20%
- S&P 500: +0,96%
In Asia, chiusure positive per:
- Nikkei 225: +1,31%
- China A50: +1,33%
Dati macroeconomici di oggi
Alle 10:00 (CEST) sarà pubblicato l'indice IFO sul clima economico in Germania relativo a luglio, mentre alle 14:30 (CEST) saranno diffusi gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti per il mese di giugno. Si tratta degli unici dati macroeconomici di rilievo previsti oggi.
Nel frattempo, l'attenzione degli investitori resta concentrata sugli sviluppi geopolitici e commerciali. Venerdì scorso l'amministrazione Trump ha introdotto una nuova tornata di dazi, compresi tra il 10% e il 12,5%, su 60 partner commerciali nell'ambito della Section 301, alimentando nuovamente l'incertezza sui mercati globali.
Appuntamenti principali della settimana (orari CEST)
Lunedì 27 luglio
- 10:00 – Germania: Indice IFO sul clima economico (luglio)
- 14:30 – Stati Uniti: Ordini di beni durevoli (giugno)
Martedì 28 luglio
- 07:05 – Australia: Discorso del Governatore della RBA
- 00:40 (mercoledì 29 luglio) – Stati Uniti: Rapporto API sulle scorte di petrolio greggio
Mercoledì 29 luglio
- 05:30 – Australia: Inflazione CPI del secondo trimestre
- 16:30 – Stati Uniti: Scorte di petrolio e benzina EIA
- 20:00 – Stati Uniti: Decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse
- 20:30 – Stati Uniti: Conferenza stampa del FOMC
Giovedì 30 luglio
- 09:00 – Spagna: Inflazione CPI (luglio) e PIL del secondo trimestre
- 11:00 – Eurozona: PIL del secondo trimestre
- 13:00 – Regno Unito: Decisione della Bank of England sui tassi
- 14:00 – Germania: Inflazione CPI (luglio)
- 14:30 – Stati Uniti: PIL annualizzato del secondo trimestre
- 14:30 – Stati Uniti: Inflazione PCE di giugno
- 16:30 – Stati Uniti: Scorte di gas naturale (EIA)
Venerdì 31 luglio
- 02:00 – Giappone: Decisione della Bank of Japan sui tassi e conferenza stampa
- 03:50 – Giappone: Produzione industriale e vendite al dettaglio (giugno)
- 05:30 – Cina: Indici PMI CFLP manifatturiero e servizi (luglio)
- 09:30 – Polonia: Inflazione CPI (luglio)
- 11:00 – Eurozona: Inflazione HICP e HICP core (luglio)
L'evento principale della settimana sarà la decisione della Federal Reserve di mercoledì alle 20:00 (CEST), seguita dalla conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Attualmente il mercato attribuisce una probabilità compresa tra il 35% e il 40% a un rialzo dei tassi di interesse, in netto aumento rispetto a circa il 10% registrato a giugno, a causa del recente rialzo dei prezzi del petrolio e delle crescenti preoccupazioni per l'inflazione.
La settimana sarà inoltre caratterizzata da una vera e propria maratona di trimestrali delle Magnifiche Sette: Microsoft e Meta pubblicheranno i risultati mercoledì dopo la chiusura di Wall Street, mentre Apple e Amazon seguiranno giovedì. Al di fuori del settore Big Tech, saranno sotto i riflettori anche i conti di Visa, Samsung ed ExxonMobil.
Sul fronte macroeconomico, la settimana si concluderà con una serie di appuntamenti di rilievo: giovedì saranno pubblicati i dati sul PIL del secondo trimestre di Stati Uniti ed Eurozona, la decisione della Bank of England sui tassi di interesse e l'inflazione CPI della Germania. Venerdì sarà invece la volta della decisione della Bank of Japan, degli indici PMI della Cina e dei dati sull'inflazione CPI di luglio relativi a Polonia ed Eurozona.
Fonte: XTB
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