La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti entra nel vivo. Ieri General Motors ha pubblicato risultati superiori alle attese.
I ricavi hanno raggiunto i 48 miliardi di dollari, contro i 47 miliardi previsti, mentre l'utile per azione (EPS) si è attestato a 3,57 dollari, rispetto ai 3,20 dollari stimati dagli analisti.
Inoltre, la società ha rivisto al rialzo di alcuni punti percentuali le previsioni sui principali indicatori operativi per la fine dell'anno fiscale.
Oggi è il turno di nomi ancora più importanti: sono infatti attesi i risultati trimestrali di Tesla e Alphabet (Google).
Sul fronte macroeconomico, invece, la giornata si presenta meno ricca di appuntamenti. Il dato più rilevante è già stato pubblicato: l'inflazione del Regno Unito. Sebbene l'indice generale sia risultato inferiore alle attese, i dati non hanno modificato le aspettative del mercato, che continua a prevedere ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bank of England.
🌍 Principali dati macroeconomici
Martedì
🇩🇪 Germania
L'indice ZEW sul sentiment economico è salito di 15,8 punti a luglio, rafforzandosi nettamente in territorio positivo e segnalando un ulteriore miglioramento delle aspettative sull'economia tedesca.
Anche la valutazione delle condizioni economiche attuali è migliorata, seppur in misura più contenuta: l'indicatore è salito di 3,4 punti, attestandosi a -77,6, un livello che continua comunque a riflettere una situazione economica percepita come molto debole.
Secondo il presidente dello ZEW, Achim Wambach, le riforme stanno iniziando a produrre effetti positivi sia per i settori orientati all'export sia per la domanda interna. Il comparto automobilistico continua tuttavia a essere uno dei più deboli.
🇭🇺 Ungheria
Ieri l'attenzione dei mercati si è concentrata anche sull'Ungheria.
La Banca Nazionale Ungherese (MNB) ha effettuato il secondo taglio dei tassi d'interesse dall'inizio del conflitto tra Iran e Stati Uniti. La decisione è stata favorita dal rallentamento dell'inflazione, scesa all'1,7%, al di sotto dell'obiettivo della banca centrale (3% ±1 punto percentuale).
Nonostante i tagli, il tasso di riferimento ungherese resta ancora 2 punti percentuali superiore a quello della Polonia, lasciando spazio a ulteriori riduzioni. Se la crescita dei salari reali, ancora sostenuta (+7%), non rappresenterà un ostacolo, è probabile che il ciclo di allentamento prosegua nelle prossime riunioni.
Mercoledì
🇬🇧 Regno Unito
Oggi i riflettori sono puntati sul Regno Unito, dove è stata pubblicata l'inflazione di giugno.
L'inflazione headline è scesa più del previsto, attestandosi al 2,6%, principalmente grazie al calo dei prezzi dei carburanti.
Per gli investitori, però, risultano più rilevanti la stabilità dell'inflazione core, rimasta al 2,6%, e il lieve calo dell'inflazione nei servizi (3,6%), che continua a rappresentare la principale fonte di preoccupazione per la Bank of England.
Le attuali aspettative di mercato continuano a prezzare due rialzi dei tassi entro la fine dell'anno, con il primo potenzialmente già a settembre. Un aumento nella riunione del 30 luglio appare invece poco probabile.
📆 Calendario macroeconomico
Mercoledì
🇵🇱 Polonia – Vendite al dettaglio (giugno)
- Orario (CEST): 08:30
- Precedente: 3,0%
- Consenso: 5,3%
🇵🇱 Polonia – Fiducia dei consumatori (giugno)
- Orario (CEST): 08:30
- Precedente: -9,9
- Consenso: -10,2
🇿🇦 Sudafrica – Inflazione CPI (giugno)
- Orario (CEST): 10:00 (convertito da 09:00 UK)
- Precedente: 4,5%
- Consenso: 4,7%
🇺🇸 Scorte settimanali di petrolio DOE
- Orario (CEST): 16:30 (convertito da 15:30 UK)
- Precedente: -1.692 mila barili
- Consenso: -1.950 mila barili
Giovedì
🇦🇺 Australia – Tasso di disoccupazione (giugno)
- Orario (CEST): 04:30 (convertito da 02:30 UK)
- Precedente: 4,4%
- Consenso: 4,4%
🇵🇱 Polonia – Tasso di disoccupazione (giugno)
- Orario (CEST): 08:30
- Precedente: 5,9%
- Consenso: 5,8%
🗂️ Trimestrali in calendario
Prima dell'apertura di Wall Street (BMO)
- AT&T
- Philip Morris
- GE Vernova
Dopo la chiusura di Wall Street (AMC)
- Tesla
- Alphabet (Google)
- IBM
- ServiceNow
- Southwest Airlines
📊 Tre mercati da monitorare
🇺🇸 US500
Quella di oggi è probabilmente la giornata più importante della settimana per quanto riguarda la stagione delle trimestrali statunitensi. L'attenzione degli investitori sarà rivolta soprattutto ai risultati di Tesla, Alphabet, AT&T e IBM, che potrebbero influenzare in modo significativo sia gli indici azionari sia il sentiment di mercato.
🛢️ Petrolio
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono aumentate dopo la morte di almeno tre soldati americani in seguito agli attacchi iraniani dello scorso fine settimana in Giordania e Iraq.
Si susseguono ormai undici notti consecutive di bombardamenti. I mediatori (Qatar, Egitto e Pakistan) hanno presentato una proposta di cessate il fuoco di dieci giorni, che potrebbe rappresentare un primo passo verso un ritorno alla situazione successiva alla firma del memorandum di 60 giorni.
Sia le autorità iraniane sia l'amministrazione Trump hanno comunque manifestato la disponibilità a riprendere i colloqui.
💴 USD/JPY
Ieri il cambio USD/JPY ha raggiunto il livello più alto degli ultimi quasi quarant'anni, superando quota 163 per la prima volta dal 1986.
Nel lungo periodo, il movimento riflette soprattutto il ritorno della strategia del carry trade. Negli ultimi giorni, tuttavia, il principale fattore di debolezza dello yen è stato il peggioramento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e il conseguente rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche.
Il Giappone importa infatti quasi il 90% del proprio fabbisogno energetico, con il Medio Oriente che rappresenta la principale area di approvvigionamento.
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