10:46 · 15 luglio 2026

Calendario economico: mercoledì all'insegna di importanti risultati trimestrali e dell'inflazione PPI (15.07.2026)

La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti entra nel vivo

I risultati pubblicati ieri da IBM hanno provocato il maggiore crollo del titolo dal 1986 (un ribasso di questa portata non si era verificato nemmeno durante lo scoppio della bolla delle dot-com).

Abbiamo inoltre assistito a quella che è probabilmente la pubblicazione macroeconomica più importante del mese: il dato sull'inflazione CPI di giugno negli Stati Uniti.

Le pubblicazioni rilevanti per i mercati, tuttavia, non sono ancora terminate. Oggi è atteso il dato sull'inflazione alla produzione (PPI), in uscita alle 13:30, che completerà il quadro delineato dall'inflazione al consumo diffusa ieri.

Principali dati macroeconomici

Martedì

Stati Uniti

Alla luce del calo dei prezzi dell'energia, molti si aspettavano una diminuzione dell'inflazione americana a giugno. Tuttavia, l'entità del rallentamento ha sorpreso i mercati.

Su base mensile, i prezzi sono diminuiti per la prima volta dal 2020, anno della pandemia, registrando un calo dello 0,4%.

Ancora più significativo è stato il dato sull'inflazione core, che esclude energia e alimentari: si è attestata al 2,6%, ben al di sotto delle aspettative.

Il presidente della Federal Reserve è inoltre intervenuto davanti al Congresso nell'ambito della consueta audizione semestrale.

Tra le dichiarazioni principali:

  • ha affermato che "l'inflazione è, in un certo senso, una scelta", ribadendo la piena responsabilità della Fed nel garantire la stabilità dei prezzi;
  • interrogato sulle possibili pressioni del presidente Donald Trump per ottenere un taglio dei tassi, ha risposto con fermezza che intende "semplicemente fare il proprio lavoro" e che "non c'è spazio per la politica all'interno della banca centrale".

Mercoledì

Cina

La crescita del PIL cinese è rallentata al livello più basso dal 2022.

Nel secondo trimestre l'economia è cresciuta del 4,3% su base annua.

A pesare sono:

  • la crisi del mercato immobiliare;
  • la debolezza della domanda interna;
  • il calo degli investimenti (-5,7% nel primo semestre).

Le esportazioni, invece, rimangono solide, soprattutto nel settore tecnologico.

I dati sulle vendite al dettaglio (+5,3%) e sulla produzione industriale (+1,0%) sono risultati leggermente migliori delle attese.

Calendario macroeconomico

Mercoledì

Area euro – Produzione industriale (maggio)

  • Ore: 10:00
  • Precedente: 0,3%
  • Consenso: -0,4%

Stati Uniti – Inflazione PPI (giugno)

  • Ore: 13:30
  • Precedente: 6,5%
  • Consenso: 6,2%

Canada – Decisione sui tassi di interesse

  • Ore: 14:45
  • Precedente: 2,25%
  • Consenso: 2,25%

Corea del Sud – Decisione sui tassi di interesse

  • Ore: 23:30
  • Precedente: 2,50%
  • Consenso: 2,75%

Giovedì

Regno Unito – Produzione industriale (maggio)

  • Ore: 07:00
  • Precedente: -0,2%
  • Consenso: 1,3%

Trimestrali in uscita

Prima dell'apertura di Wall Street (BMO)

  • Johnson & Johnson (JNJ.US)
  • Morgan Stanley (MS.US)
  • BlackRock (BLK.US)

Dopo la chiusura di Wall Street (AMC)

  • United Airlines (UAL.US)
  • BitMine Immersion (BTCM.US)
  • Kinder Morgan (KMI.US)

Tre mercati da monitorare

🛢️ Petrolio

Gli investitori sembrano prestare poca attenzione alle dichiarazioni del presidente americano, che ha ritirato la proposta di introdurre una tariffa del 20% sulle merci in transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

I prezzi del petrolio rimangono comunque elevati, poiché il traffico nello stretto continua a essere fortemente limitato rispetto ai livelli registrati nei primi giorni di luglio.

📈 US500

L'inizio della stagione delle trimestrali ha già riservato alcune sorprese molto significative, a partire da IBM.

Oggi sono attese nuove pubblicazioni importanti.

Nel frattempo, il mercato continuerà a valutare gli effetti del dato sull'inflazione diffuso ieri e le dichiarazioni del presidente della Fed, Kevin Warsh.

💱 EUR/NOK

Dall'inizio del mese, la corona norvegese si è già rafforzata di oltre l'1,5% rispetto al dollaro.

Il principale fattore di sostegno resta naturalmente il rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche.

Sul mercato resta inoltre alta l'attenzione in vista della riunione della Norges Bank di agosto, che potrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di interesse.

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