Forte ribasso per i mercati asiatici che vedono un Nikkei scendere del -4% mentre il coreano Kospi crolla del -10%, il tutto é riconducibile al comparto dei semiconduttori e al crollo di ieri di Nvidia sui mercati americani. Nuovi minimi settimanali quindi per gli indici ad alta concentrazione tecnologica.
Un crollo che parte da Nvidia
Il ribasso del Nikkei e del Kospi di questa notte é partito essenzialmente dal ribasso di ieri di Nvidia che ha coinvolto anche altri titoli come Amd e Intel, quest'ultimo con un'oscillazione da massimo a minimo del -8%. Nikkei sul cash registra oltre il -4%, il Kospi oltre il -10%. Sulla borsa coreana SK Hynix perde il -13%, Samsung -11,8%, in Giappone Tokyo Electron da -8%, Advantest -7,5%. Ad innescare questo brusco movimento é stata appunto Nvidia che nella giornata di ieri segna un sonoro -5% cosi come Amd, un movimento riconducibile ad un finanziamento ad OpenAi che desta sospetti. Infatti Nvidia starebbe trattando per dare delle garanzie finanziarie ad OpenAi per un ammontare di 250 miliardi di dollari per sostenere la costruzione di un enorme data center in Ohio per OpenAi, allo stesso tempo si parla di un finanziamento di 350 miliardi di dollari alla stessa OpenAi per l'acquisto di chip. Secondo il WSJ Nvidia finanzierebbe i suoi stessi clienti al fine di alimentare la domanda. Attenzione peró, questo meccansimo di round-tripping, ossia circolo di denaro all'interno delle stesse aziende dove cliente e fornitore hanno rapporti e interessi bilaterali non é nuovo, anzi, é proprio una caratteristica del settore dell'IA.
Le dinamiche tecniche sui titoli tech
Come abbiamo osservato la scorsa settimana, in presenza di trimestrali ottime come quelle di Google e Tesla, i titoli hanno reagito male scendendo rovinosamente. La dinamica tecnica di questi titoli é infatti ribassista osservando gli andamenti su base settimanale, sono gli unici titoli che presentano delle chiare dinamiche di ritracciamento che potrebbero di fatto proseguire: Google ha infatti proseguito la sua dinamica ribassista dopo la trimestrale, la stessa cosa ha fatto Tesla. Domani sará il turno di Microsoft e Meta, poi Amazon ad Apple, tutti titoli che presentano dinamiche di lungo termine ribassiste e che potrebbero utilizzare le trimestrali per esasperare questi movimenti. Ricordiamo infatti che le trimestrali provocano un innalzamento della volatilitá e non determinano necessariamente la direzione di un titolo a meno che quella direzione sia stata giá confermata dal punto di vista tecnico.
Nuovi minimi settimanali
Proprio Nikkei e Nasdaq registrano nuovi minimi settimanali, gli unici due indici che stanno registrando questa dinamica ribassista in modo marcato. Nikkei perde dai massimi del 22 giugno un -15%, il Nasdaq perde un -10% dai massimi del 3 giugno, situazione che non vediamo replicata ad esempio sul Dow Jones, oppure sul Dax o nel nostro Ftse Mib. Il settore tech ha corso evidentemente troppo e l'esempio plateale é quello del Nikkei che ha performato circa il 140% dai minimi dell'aprile del 2025, una performance incredibile vista solamente tra il 1971 e il 1973.
Petrolio in forte calo
Ritorna a scendere rovinosamente il petrolio Wti che si appoggia sugli 82 dollari al barile, parliamo di un calo di un crollo del -14% dai massimi di giovedí scorso, un ribasso rovinoso che risulta in linea con la dinamica ribassista che vediamo su base mensile e che di fatto potrebbe portare di nuovo il petrolio verso i minimi visti in area 70 dollari nel corso delle prossime sedute. La situazione tecnica risulta infatti ancora ribassista, non ci sono segnali a lungo termine che evidenziano una ripresa al rialzo delle quotazioni. La dinamica tecnica del 2022 é ancora in vigore, il mercato ha mostrato una certa volontá nel non accettare prezzi a ridosso o al di sopra dei 100 dollari al barile.
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