I prezzi del gas naturale in Europa (il benchmark olandese TTF) hanno registrato un forte calo nella seduta di lunedì. Il contratto con la scadenza più vicina ha perso fino all’8,5%, scendendo temporaneamente sotto quota 58 euro/MWh. La scorsa settimana il prezzo aveva chiuso più volte sopra i 60 euro/MWh.
Sebbene i massimi giornalieri registrati a marzo fossero superiori, alla fine della scorsa settimana si è registrata la chiusura più alta dal 2023.
L’ottimismo del mercato è giustificato?
Nel breve termine, il calo dei prezzi rappresenta un sollievo, ma i fondamentali di lungo periodo richiedono grande cautela:
- De-escalation temporanea: la sospensione dei combattimenti ha concesso una tregua ai mercati e ridotto i timori di un’immediata interruzione delle forniture dal Golfo Persico.
- Direzione del GNL statunitense: le differenze di prezzo rendono attualmente più redditizio il trasporto di GNL dagli Stati Uniti verso l’Europa rispetto all’Asia, un fattore che potrebbe sostenere le forniture al Vecchio Continente.
- Prezzi ancora elevati: nonostante il calo di lunedì, il gas europeo rimane oltre l’80% più caro rispetto ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto a febbraio e circa il 100% superiore rispetto all’inizio dell’anno.
- Bassi livelli degli stoccaggi: gli stoccaggi europei di gas sono attualmente riempiti solo per circa il 55%, rispetto a una media quinquennale di circa il 71%.
- Calo delle importazioni di GNL: il volume medio delle importazioni europee di gas naturale liquefatto negli ultimi 30 giorni è inferiore di circa il 23% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
- Cautela dei fornitori: QatarEnergy sta offrendo in sub-noleggio alcune delle proprie navi fino alla fine di ottobre, un segnale che suggerisce come non vi sia ancora fretta nel ripristinare completamente i flussi di traffico nel Golfo Persico.
Storage filling in Europe is 55%, very similar to 2021, when prices in September reached 100 EUR/MWh. Source: Bloomberg Finance LP
Esiste il rischio di un ritorno a 100 euro/MWh?
Il rischio di un nuovo forte aumento dei prezzi, incluso un possibile ritorno verso quota 100 euro/MWh, rimane elevato. Il riempimento degli stoccaggi continua a procedere lentamente e le prospettive di un aumento delle importazioni restano limitate.
- Fragilità del cessate il fuoco: l'attuale calo dei prezzi è dovuto alla sospensione degli attacchi, non al raggiungimento di un accordo di pace duraturo. Come sottolineano gli analisti di Citigroup, il mercato rimane estremamente sensibile e singole notizie possono invertire rapidamente il trend.
- Corsa contro il tempo in vista dell'inverno: il lento ritmo di riempimento degli stoccaggi (attualmente al 55%) unito alle difficoltà logistiche aumenta il rischio che l'Europa non riesca a ricostituire adeguatamente le scorte prima dell'inizio della stagione di riscaldamento.
- Maggiori consumi estivi e concorrenza con l'Asia: le ondate di calore in Europa e in Asia stanno facendo aumentare la domanda di energia, soprattutto per l'utilizzo dei sistemi di climatizzazione, intensificando così la competizione per i carichi di GNL disponibili sul mercato spot.

L'andamento attuale del prezzo del gas è molto simile a quello osservato nel 2021, quando le quotazioni raggiunsero i 100 euro/MWh nel mese di settembre.
Fonte: Bloomberg Finance LP
I prezzi del gas sono fondamentali per l'economia europea
Sebbene il consumo di gas aumenti significativamente durante la stagione invernale, quando viene utilizzato principalmente per il riscaldamento, una parte rilevante dell'industria europea dipende dal gas naturale.
L'aumento dei prezzi del gas comporta quindi un forte incremento dei costi di produzione e una riduzione della competitività di numerosi settori, tra cui l'industria petrolchimica e la metallurgia.
Di conseguenza, le ragioni di scambio (terms of trade) dell'area euro risultano fortemente influenzate dall'andamento del prezzo del gas, con una correlazione molto elevata. Questo si riflette spesso in movimenti significativi del cambio EUR/USD.

TTF ed EUR/USD dal 2025. Vale la pena notare che, nel 2025, tali livelli hanno portato il cambio EUR/USD molto vicino alla parità. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB.

Nel breve termine è possibile osservare una correlazione significativa. Se il prezzo del gas dovesse scendere verso 40 euro/MWh, ciò potrebbe favorire un rialzo del cambio EUR/USD fino a 1,18.
Fonte: xStation5

Il TTF è oggi in fase di correzione e il ribasso si è arrestato in prossimità del livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6%. Il supporto chiave si trova a 52 euro/MWh.
Fonte: xStation5
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