Il colosso farmaceutico Eli Lilly (LLY.US), noto soprattutto per il farmaco antidiabetico Mounjaro, ha pubblicato risultati eccellenti per il Q4 2025. Il titolo segna un rialzo di oltre il 7% nel pre-market, in vista dell’apertura di Wall Street, ed è probabile che oggi torni a muoversi verso i massimi storici.
Utile per azione (EPS) rettificato: 7,54 USD vs 6,73 attesi
Ricavi: 19,29 mld USD vs 18,01 mld attesi (+43% a/a)
Ricavi Mounjaro: 7,41 mld USD vs 6,75 mld attesi
Ricavi Zepbound: 4,26 mld USD vs 3,8 mld attesi
Cosa mostrano i risultati? Lilly si sta “staccando” da Novo
La società non solo ha superato le aspettative di Wall Street sia in termini di ricavi sia di utili, ma ha anche fornito una guidance per il 2026 che suona come un segnale chiaro: la domanda resta elevata e il trend favorevole continua. Lilly si sta posizionando al centro di uno dei più grandi cambiamenti dell’industria farmaceutica degli ultimi decenni: il boom dei farmaci GLP-1 per obesità e diabete.
Questo mercato sta iniziando ad assomigliare a una nuova categoria consumer, più che a una semplice voce di ricavo. Negli Stati Uniti, i ricavi sono saliti a 12,9 mld USD, crescita attribuita a un aumento dei volumi del 50%, trainato principalmente da Mounjaro e Zepbound.
Due prodotti sostengono questa narrativa: Mounjaro (diabete) e Zepbound (obesità).
I ricavi globali di Mounjaro sono cresciuti del 110% su base annua, mentre negli Stati Uniti l’aumento è stato del 57% a/a (fino a 4,1 mld USD). Parallelamente, le vendite di Zepbound negli USA hanno raggiunto 4,2 mld USD, con ricavi complessivi in crescita del 122% a/a.
Le assunzioni della società sono chiare:
-
Ricavi 2026: 80–83 mld USD (il mercato si attendeva circa 77,6 mld)
-
EPS rettificato 2026: 33,50–35,00 USD (consenso ~33,2 USD)
Sullo sfondo resta un tema che gli investitori non stanno ignorando: il prezzo dei farmaci negli Stati Uniti sta diventando sempre più una questione politica. E quando qualcosa diventa un problema politico, prima o poi qualcuno prova a regolamentarlo, ridurlo o limitarlo. Il messaggio di Lilly, tuttavia, è diretto: anche in presenza di pressioni sui prezzi, domanda e scala di mercato potrebbero fungere da ammortizzatore.
Pochi giorni prima, il CEO Dave Ricks ha evidenziato un aspetto che il mercato potrebbe non aver ancora pienamente scontato: la possibile estensione della copertura Medicare per i trattamenti contro l’obesità. Se ciò dovesse concretizzarsi, il bacino di pazienti con accesso legale e finanziario alla terapia aumenterebbe in modo significativo. In pratica, il mercato sarebbe meno vincolato dalla capacità di spesa dei pazienti e più dalla capacità del sistema sanitario, innalzando potenzialmente il tetto delle vendite USA per Lilly.
Il confronto con Novo Nordisk è evidente: nello stesso periodo, Novo ha fornito una guidance più cauta, avvertendo di un possibile calo di vendite e profitti nel 2026, citando pressioni sui prezzi negli Stati Uniti e la scadenza dell’esclusiva in alcune aree. In questa fase del ciclo, Lilly appare come la società con la traiettoria di breve termine più solida e un migliore controllo delle dinamiche dei ricavi.
C’è poi il più ampio contesto politico legato agli accordi con l’amministrazione Trump. Secondo alcune indiscrezioni, Lilly e Novo avrebbero concordato una riduzione dei prezzi dei farmaci per i beneficiari Medicare e Medicaid nel 2026, oltre alla vendita diretta ai consumatori con sconti tramite una piattaforma direct-to-consumer (TrumpRx, non ancora lanciata). In cambio, entrambe le aziende dovrebbero ottenere un’esenzione dai dazi per tre anni. Nel frattempo, Novo segnala un forte lancio della versione orale di Wegovy negli Stati Uniti, mentre Lilly punta sull’approvazione del proprio farmaco orale per la perdita di peso (orforglipron) entro la fine dell’anno.
Le principali domande per gli investitori
-
Quanto rapidamente scenderanno i prezzi negli USA e i volumi riusciranno a compensare l’impatto?
-
Medicare amplierà in modo significativo l’accesso alle terapie contro l’obesità?
-
Come reagirà il mercato al lancio delle versioni orali dei farmaci GLP-1?
-
Lilly riuscirà a mantenere la leadership nonostante le pressioni regolamentari?
Azioni Eli Lilly (intervallo D1)
I titoli hanno corretto ieri scendendo sotto la EMA50 (linea arancione), ma se il rimbalzo dovesse proseguire dopo l’apertura del mercato USA, il prezzo potrebbe tornare sopra i 1.050 USD per azione.

Fonte: xStation5
Anteprima di Alphabet per il quarto trimestre del 2025. Il ritmo della monetizzazione dell'IA è sostenibile?
Riepilogo del mercato🚨 Le azioni europee superano Wall Street📈Le vendite del Nasdaq continueranno?
Fatturato record per AMD. L'azienda conferma la sua posizione di leadership?
Notizie del mattino (04.02.2026)
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.