I principali indici azionari europei e i relativi future stanno registrando solidi rialzi nella parte centrale della seduta, proseguendo il rimbalzo dopo un inizio settimana più debole.
I future sul DE40 guadagnano circa lo 0,80%, l'EU50 sale dell'1,10%, mentre lo STOXX 600 europeo si muove in territorio positivo dopo le perdite della seduta precedente, con gli investitori che stanno valutando le prospettive di una de-escalation del conflitto in Medio Oriente.
Il principale fattore alla base del movimento dei mercati è rappresentato dalle notizie relative alla mediazione tra Stati Uniti e Iran per un possibile cessate il fuoco di 10 giorni. Questo sta riducendo il premio per il rischio geopolitico incorporato nei prezzi delle materie prime energetiche e contribuendo a migliorare il sentiment sui mercati azionari.
Il rialzo della Germania è stato inoltre sostenuto dal significativo balzo dell'indice ZEW: l'indicatore della fiducia degli investitori è salito a 26,3 punti dai precedenti 10,5 punti, superando ampiamente le attese degli analisti (17,5 punti). Secondo gli economisti, il miglioramento è legato alle riforme sulle pensioni e sulla fiscalità annunciate dal cancelliere Merz.
Il WTI e il Brent stanno registrando rialzi contenuti in termini reali (con il Brent intorno ai 90 dollari al barile), anche se nella prima parte della seduta erano arrivati a perdere fino all'1%, mentre il mercato valuta il possibile impatto di un cessate il fuoco rispetto al rischio di un blocco navale dell'Arabia Saudita da parte degli Houthi yemeniti.
Il dollaro rimane stabile, con una lieve debolezza (indice USDIDX -0,05%), mentre l'oro sale di oltre l'1%, portandosi intorno ai 4.065 dollari l'oncia, e l'argento registra un rialzo spettacolare superiore al 5%, sostenuto dalle aspettative di una de-escalation delle tensioni geopolitiche e di un allentamento delle pressioni inflazionistiche.
Il settore tecnologico è quello che registra la migliore performance (+2,12% di contributo all'indice), trainato da ASML e Infineon, seguito dal settore energetico (+1,52%) e da quello industriale (+0,93%).
I settori con la performance peggiore sono invece quello delle telecomunicazioni/comunicazioni (-1,29%, penalizzato da Prosus e Deutsche Telekom), il comparto dei materiali (-0,71%) e quello sanitario (-0,24%).
Informazioni sulle società
I maggiori movimenti sull’Euro Stoxx 50 nella seduta odierna riguardano i titoli tecnologici e industriali, che stanno registrando rialzi, mentre i comparti finanziario e delle telecomunicazioni sono in calo.
ASML (+2,89%) guida i rialzi, sostenuta dal rimbalzo del settore dei semiconduttori dopo la recente volatilità, mentre Infineon guadagna il 2,88%.
Siemens Energy sale del 2,75% e TotalEnergies dell’1,77%, beneficiando del recupero dei prezzi di petrolio e gas.
Dall’altro lato, Münchener Rückversicherung perde il 2,01% ed è il titolo peggiore dell’indice, mentre Wolters Kluwer scende dell’1,66%, Prosus dell’1,34% e Deutsche Telekom dell’1,21%.
Al di fuori dell’indice principale:
- Novartis è in rialzo dopo che l’utile operativo del secondo trimestre (5,94 miliardi di dollari) ha superato le aspettative del mercato, nonostante un calo del 50% delle vendite del farmaco Entresto dovuto alla concorrenza dei farmaci generici.
- Julius Baer perde il 4,2% nonostante il miglioramento dei flussi netti in entrata.
- Schindler arretra del 5,1% dopo ricavi trimestrali inferiori alle attese.
La società norvegese Vår Energi ha annunciato l’acquisizione di BlueNord per circa 1,33 miliardi di dollari, creando il più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa. Le azioni delle due società salgono rispettivamente del 5,3% e del 6,3%, mentre Vår Energi ha aumentato il dividendo del secondo trimestre a 350 milioni di dollari.
Wienerberger perde il 6,5% dopo un profit warning sui risultati dell’intero esercizio, mentre Boliden scende del 6,9% dopo aver riportato un utile operativo inferiore alle previsioni, risultando tra i maggiori ribassi dell’intero indice STOXX 600.
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