14:54 · 10 agosto 2026

⬆️Il gas TTF sale di oltre il 6%, avvicinandosi a 58 euro

I futures sul gas naturale europeo (TTF) registrano oggi forti rialzi, con un aumento di oltre il 6% e il prezzo che ha raggiunto quasi 58 EUR/MWh. Insieme ai prezzi del gas in Europa, stiamo osservando un aumento anche negli Stati Uniti, legato a un cambiamento nelle previsioni meteorologiche. Tuttavia, è importante ricordare che il mercato statunitense è fortemente sovraccarico di offerta, mentre in Europa persistono le difficoltà nel ricostituire le scorte.

Cosa sta determinando nello specifico il rialzo dei prezzi del gas in Europa? Ci sono motivi di preoccupazione in vista dell’inverno?

  • Crisi irrisolta nello Stretto di Hormuz: i colloqui tra Iran e Oman non sono riusciti a convincere gli investitori che le forniture globali di GNL possano riprendere rapidamente. Sebbene il ministro degli Esteri iraniano abbia dichiarato nel fine settimana che un accordo è “molto vicino”, ha contemporaneamente avvertito che questo non comporterebbe un’immediata riapertura della via marittima. Inoltre, lo stesso accordo tra Iran e Oman prevederebbe l’introduzione di ingenti tariffe per le navi in transito, una condizione inaccettabile per gli Stati Uniti e per la maggior parte dei vettori.

  • Scorte di gas a livelli critici: a meno di tre mesi dall’inizio della stagione di riscaldamento, gli impianti di stoccaggio europei sono pieni per poco meno del 59%. Si tratta dei livelli più bassi dal 2009 e di un dato nettamente inferiore alla media stagionale degli ultimi cinque anni per questo periodo dell’anno, pari al 76%. L’Europa si trova quindi a dover affrontare una forte competizione con l’Asia per le forniture di GNL.

Il ripristino delle scorte è già ai livelli più lenti da oltre 5 anni. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB.

Le forniture di gas verso gli impianti di stoccaggio europei sono significativamente inferiori alla media degli ultimi cinque anni e la stagione di manutenzione delle infrastrutture del gas è ormai alle porte, il che ridurrà ulteriormente il ritmo di ricostituzione delle scorte. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB

  • In arrivo ondate di calore (aumento della domanda): nella seconda metà della settimana è attesa una forte ondata di calore nell’Europa occidentale (Regno Unito, Francia, Germania occidentale). Le temperature dovrebbero raggiungere i 33 °C a Londra e Francoforte e persino 35–36 °C a Parigi, aumentando significativamente la domanda di elettricità per il condizionamento dell’aria. Inoltre, le temperature elevate potrebbero creare difficoltà nel funzionamento delle centrali elettriche in caso di bassi livelli dei fiumi.

  • Fermi e vincoli infrastrutturali: ulteriori interruzioni stanno complicando la situazione sul fronte dell’offerta. L’operatore norvegese Gassco ha segnalato l’indisponibilità del giacimento di gas Dvalin, con una perdita di 5,9 milioni di metri cubi al giorno a partire dal 10 agosto. Inoltre, il colosso energetico francese EDF è stato costretto a ridurre drasticamente la capacità dei reattori nucleari di Gravelines e St Alban, aumentando così la pressione sulle centrali elettriche alimentate a gas.

La mancanza di prospettive per un rapido ritorno delle forniture di GNL dal Medio Oriente (il Qatar aveva previsto di riprendere le forniture verso l’Europa a settembre, ma questo scenario è ormai in discussione), unita al ritmo drasticamente lento di riempimento degli stoccaggi europei, visibile nei grafici, e all’aumento della domanda dovuto alle ondate di calore, crea un contesto ideale per il mantenimento di prezzi elevati o per ulteriori rialzi delle quotazioni del TTF, il benchmark europeo del gas.

Sebbene il mercato europeo del gas sia oggi significativamente più diversificato rispetto a quattro anni fa, non si può escludere un netto aumento dei prezzi prima dell’inizio della stagione invernale. La curva dei prezzi del gas europeo rimane piatta nel breve termine, per poi entrare in una forte fase di backwardation.

Fonte: xStation5


 
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