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07:40 · 13 maggio 2026

Forte calo e Gran Recupero

Mercati che provano un forte ribasso per poi riassorbire fortemente nella seconda parte della seduta americana, l'inflazione Usa esce sopra le aspettative con la Core nettamente inferiore rispetto la headline. 

Inflazione Usa sopra le aspettative. Salita solo per il prezzo del petrolio

Una salita dovuta essenzialmente al prezzo del petrolio, le altre componenti dell'inflazione hanno visto variazioni minime se non addirittura in calo netto. L'inflazione esce infatti al 3,8%, sopera il 3,7% della stima e nettamente superiore a quel 3,3% del dato precedente. Osservando le componenti dell'inflazione, possiamo notare come la componente energetica, quindi prezzo del petrolio, dell'energia e dei servizi annessi, é salita nettamente di piú rispetto alle altre componenti. L'inflazione core, ossia quella che esclude cibo ed energia, sale al 2,8% dal precedente 2,6%, un rialzo minimo considerando la condizione attuale. La componente shelter é al 3,3%, ancora alta ed é quella che spinge ancora l'inflazione al rialzo, ma alcune componenti risultanoin deflazione come ad esempio i prodotti per l'assistenza medica a -0,5%, oppure le auto usate a -2,7%, altre deboli come le materie prime ad esclusione di quelle alimentari ed energetiche a 1,1% o i prezzi delle auto nuove bloccati a 0,2%. In sostanza un dato che di fatto vede la componente prezzo del petrolio come principale driver dell'inflazione che di fatto non trascina i consumi, cosí come il dato europeo che risulta ugualmente influenzato dal prezzo del petrolio. 

Forte ribasso e poi gran recupero per gli Usa 

Forte ribasso a inizio seduta cash per gli Usa e forte recupero nella seconda parte della giornata. La dinamica ribassista stenta ad essere confermata in modo palese, intanto le chiusure di ieri risultano peró negative e la dinamica ribassista potrebbe ancora formarsi senza molti problemi giá nella giornata di oggi. Il Nikkei recupera questa notte uno 0,85%, stenta a scendere e cerca di nuovo i massimi dei giorni scorsi, oggi vedremo se il Dax riuscirá a recuperare da una zona di minimi raggiunta nel pomeriggio di ieri, una meritata pausa di questo ribasso iniziato con molta calma su base settimanale, una vera e propria dinamica ribassista che necessita di tempo per essere manifestata. 

Buffett Indicator e Market Cap di Nvidia da Record 

Il Buffett Indicator ormai é a livelli mai visti, siamo a 232,1%. Durante la bolla delle dotcom, il livello raggiunto era intorno al 150%, siamo ben oltre la seconda deviazione standard della serie il che significa che i livelli di market cap sono completamente slegati dai livelli effettivi di Pil Usa, un qualcosa che storicamente non abbiamo mai visto. Questo indicatore ci dovrebbe far rendere conto di quanto stiamo vedendo sul mercato azionario e non serve a dare un'indicazione sul cosa fare a livello di investimenti. A conferma di ció abbiamo ad esempio la maxi capitalizzazione di Nvidia che oramai é a quota 5360 miliardi di dollari di market cap, livelli mai visti e poco immaginabili considerando la mole di denaro che sposta il titolo con le sue oscillazioni. Market cap interessanti sono anche quelle di aziende come Sk Hynix che da inizio aprile passa da 400 miliardi di dollari agli attuali 958 miliardi, oppure Micron che passa anch'essa dai 400 miliardi di fine marzo agli attuali 864 miliardi di dollari. La situazione fondamentale sembra fuori controllo, la situazione tecnica sembra essere ancora rialzista, il 2026 risulta veramente complesso. 

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