- Gli indici europei sono in calo, mentre il Brent rimane sopra i 90 dollari al barile dopo il rollover dei contratti futures.
- Le azioni di Alphabet scendono di quasi il 4% nel pre-market, mentre Tesla perde oltre il 5% dopo aver annunciato ulteriori aumenti della spesa legata all’intelligenza artificiale.
- Lo Stoxx Europe 600 arretra dello 0,8%, mentre STMicroelectronics crolla di oltre il 13% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.
- Gli investitori stanno concentrando sempre più l’attenzione sul ritorno degli investimenti nell’intelligenza artificiale (AI), più che sul semplice ritmo di crescita della spesa in conto capitale legata all’AI.
- Gli indici europei sono in calo, mentre il Brent rimane sopra i 90 dollari al barile dopo il rollover dei contratti futures.
- Le azioni di Alphabet scendono di quasi il 4% nel pre-market, mentre Tesla perde oltre il 5% dopo aver annunciato ulteriori aumenti della spesa legata all’intelligenza artificiale.
- Lo Stoxx Europe 600 arretra dello 0,8%, mentre STMicroelectronics crolla di oltre il 13% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.
- Gli investitori stanno concentrando sempre più l’attenzione sul ritorno degli investimenti nell’intelligenza artificiale (AI), più che sul semplice ritmo di crescita della spesa in conto capitale legata all’AI.
I futures sugli indici statunitensi e i titoli azionari europei sono sotto pressione dopo i risultati trimestrali di Alphabet e Tesla. Gli investitori stanno mettendo sempre più in discussione se gli investimenti record nell’intelligenza artificiale saranno in grado di generare rendimenti sufficientemente interessanti. Solo pochi mesi fa, l’aumento delle spese in conto capitale (CAPEX) era considerato un forte segnale rialzista per le società legate all’AI. Oggi, invece, sta diventando una fonte crescente di preoccupazione.
Gli investitori iniziano a mettere in dubbio gli enormi investimenti in CAPEX sull’AI
Alphabet ha annunciato piani per investire fino a 205 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel 2026, rispetto alla precedente previsione di 190 miliardi di dollari. Nel frattempo, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali di Tesla, Elon Musk ha dichiarato che la società dovrebbe continuare a investire nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale "il più rapidamente possibile senza generare sprechi eccessivi".
Solo pochi mesi fa, annunci di questo tipo avrebbero rafforzato la narrativa di un’accelerazione della rivoluzione dell’AI e sostenuto i rialzi dei titoli tecnologici. Oggi, invece, gli investitori si pongono una domanda diversa: i grandi operatori del cloud e dell’intelligenza artificiale (hyperscaler) stanno partecipando a una costosa corsa agli armamenti che potrebbe alla fine ridurre i rendimenti dell’intero settore?
I titoli tecnologici trascinano al ribasso gli indici globali
Il sentiment più debole nei confronti delle principali società tecnologiche mondiali si è rapidamente esteso ai mercati azionari nel loro complesso.
I futures sull’S&P 500 perdono circa lo 0,4%, mentre quelli sul Dow Jones cedono circa lo 0,5%. In Europa, lo Stoxx Europe 600 arretra dello 0,8%, il DAX tedesco scende dello 0,8% e il CAC 40 francese perde circa l’1%.
Il peggior risultato della seduta è quello di STMicroelectronics, con il titolo in calo di quasi il 15% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, mentre Dassault Aviation guadagna oltre l’8% grazie a risultati solidi.
Nel frattempo, il dollaro statunitense rimane relativamente stabile, mentre i prezzi del petrolio Brent e WTI salgono entrambi di oltre il 3%, alimentando i timori sull’inflazione e aumentando la pressione sui costi per le aziende.
Prospettive per EU50 e DE40
Euro Stoxx 50 (EU50)
Il contratto futures sull’Euro Stoxx 50 viene scambiato oggi leggermente al ribasso, ma rimane vicino al limite superiore del proprio canale rialzista.
La media mobile esponenziale a 200 giorni (EMA200) si trova attualmente intorno ai 5.900 punti, mentre una discesa sotto quota 5.800 punti resta uno scenario realistico al ribasso nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse intensificarsi.
Il prossimo importante livello di resistenza si trova vicino ai 6.500 punti.

Fonte: xStation5
DAX (DE40)
Il contratto futures sul DAX è nuovamente sceso al di sotto della sua media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA50), evidenziata dalla linea arancione. Questo suggerisce che i venditori stanno cercando di riprendere il controllo del mercato, nonostante i volumi di vendita siano relativamente contenuti.

Fonte: xStation5
L’AI entra in una nuova fase di valutazione
Un numero crescente di investitori ritiene che il periodo di entusiasmo incondizionato attorno all’intelligenza artificiale possa essere giunto al termine. Dopo mesi di afflussi eccezionalmente elevati nei titoli dei semiconduttori, alcuni fondi stanno iniziando a ridurre la propria esposizione al settore.
Questo non indica necessariamente la fine del mercato rialzista dell’AI. Piuttosto, suggerisce che gli investitori stanno cambiando il modo in cui valutano le società legate all’intelligenza artificiale. I mercati non stanno più premiando semplicemente l’aumento della spesa in conto capitale: ora si aspettano sempre più prove che i miliardi di dollari investiti in data center, chip per l’AI e infrastrutture informatiche si traducano in maggiori utili, flussi di cassa più solidi e vantaggi competitivi sostenibili.
Di conseguenza, per società come Alphabet, Microsoft, Meta, Amazon e Tesla, la domanda principale non è più "Quanto stanno spendendo in AI?", ma piuttosto "Quale rendimento genereranno questi investimenti?"
Questo tema potrebbe diventare uno dei principali driver di investimento per il settore tecnologico nei prossimi trimestri.
Notizie societarie
- SK Hynix ha fissato al 2,5% del totale delle azioni in circolazione il limite massimo di azioni quotate in Corea del Sud che possono essere convertite in ADR quotati negli Stati Uniti.
- BNP Paribas ha registrato nel secondo trimestre ricavi e utili superiori alle aspettative di Wall Street.
- UniCredit ha dichiarato che è probabile che assuma il controllo di Commerzbank, mentre l’amministratore delegato Andrea Orcel si avvicina al completamento di una delle più grandi operazioni bancarie in Europa.
- TotalEnergies ha registrato un aumento degli utili nel secondo trimestre, sostenuto dai prezzi più elevati del petrolio greggio e dei prodotti raffinati, anche se i risultati della divisione gas sono diminuiti.
- Nestlé ha concordato la vendita del 50% della propria attività nel settore delle acque imbottigliate a Platinum Equity per circa 3 miliardi di euro (3,4 miliardi di dollari), nell’ambito della strategia di ottimizzazione del portafoglio.
Principali movimenti in Europa
- Segro (+4,9%) – Prologis ha confermato il proprio interesse per una possibile acquisizione da 14 miliardi di sterline.
- Nokia (+4,2%) – La società ha pubblicato una guidance superiore alle attese, sostenuta dalla crescente domanda proveniente dai data center.
- Sartorius (+4,0%) – L’EBITDA rettificato del primo semestre ha raggiunto le aspettative del mercato.
- argenx (+3,6%) – L’utile operativo del secondo trimestre ha superato le previsioni degli analisti.
- Dassault Systèmes (+2,3%) – La società prevede per il terzo trimestre una crescita dei ricavi non-IFRS tra il 3% e il 5% a cambi costanti.
- BE Semiconductor (+2,0%) – Il produttore di apparecchiature per semiconduttori prevede per il terzo trimestre un margine lordo tra il 63% e il 65%, sostanzialmente in linea con il consenso del 64,9%.
- Daimler Truck (+1,2%) – Ha migliorato le prospettive per il business nordamericano.
- Fuchs (+1,0%) – Il titolo ha registrato un moderato rialzo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.
- Deutsche Boerse (-1,4%) – L’EBITDA del secondo trimestre ha superato le attese, mentre la società ha aumentato le previsioni sui ricavi da tesoreria.
- Var Energi (-2,3%) – RBC ha ridotto la raccomandazione sul settore, mantenendo un target price di 55 NOK.
- Moncler (-4,0%) – I ricavi del secondo trimestre sono risultati sostanzialmente in linea con le aspettative del mercato.
- STMicroelectronics (-5,9%) – La società ha previsto una crescita dei ricavi più forte grazie alla domanda legata all’AI, ma gli investitori hanno reagito negativamente ai risultati.
Grafico STMicroelectronics (D1)
Le azioni del principale produttore europeo di semiconduttori stanno tornando sui livelli osservati per l’ultima volta a maggio di quest’anno.
In precedenza, il titolo aveva trovato un importante supporto nell’area dei 50 euro, un livello che aveva rappresentato anche una zona di consolidamento durante i massimi di mercato del 2023.

Fonte: xStation5
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