09:55 · 13 agosto 2026

Notizie del mattino: il rally tecnologico di Wall Street si estende all'Asia (13/08/2026)

📈 Sessione asiatica, indici

I futures sui principali indici statunitensi estendono i rialzi nonostante i segnali contrastanti provenienti dal Medio Oriente e le condizioni sempre più rigide poste contemporaneamente da Iran e Stati Uniti.

I futures sul Nasdaq 100 continuano a guidare i rialzi (US100: +0,3%), mentre il Dow Jones, più indietro (US30 invariato), indica una rotazione dei capitali verso le nuove tecnologie, dopo l'ultima serie di trimestrali dei fornitori di soluzioni basate sull'IA.

I mercati azionari asiatici seguono i rialzi di Wall Street, dove il rally dei titoli del comparto dei semiconduttori ha spinto il Nasdaq 100 sui recenti massimi. I dati sull'inflazione statunitense, in linea con le attese, hanno attenuato i timori di imminenti rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

L'indice MSCI Asia-Pacific, più ampio, guadagna lo 0,6%. La Corea del Sud guida i rialzi regionali (KOSPI: +3,7%). Il Nikkei 225 giapponese guadagna l'1,1%. L'indice Hang Seng cinese è invariato. In calo invece l'S&P/ASX 200 australiano (-0,4%).

🌏 Economia e politica

L'Iran ha replicato alle dichiarazioni di Trump secondo cui «gli Stati Uniti hanno il pieno controllo dello Stretto di Hormuz», sottolineando che il traffico marittimo non riprenderà finché le condizioni poste dall'Iran non saranno accettate. Entrambe le parti coinvolte nel conflitto stanno avanzando richieste sempre più rigide, tra cui anche richieste di risarcimento.

Christopher Kent della RBA ha descritto l'attuale livello dei tassi di interesse come «nella fascia alta dell'intervallo neutrale». Il banchiere centrale ha inoltre riconosciuto che un AUD più forte contribuisce alla lotta contro l'inflazione, sebbene rimangano incertezze e rischi di ulteriori rialzi.

La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che il governo sostiene un'accelerazione dei rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan. Lo yen ha iniziato a rafforzarsi leggermente dopo le dichiarazioni.

💱 Valute, materie prime ed energia

L'indice del dollaro statunitense ha chiuso la seduta di ieri in rialzo di circa lo 0,2%, nonostante i dati sull'inflazione CPI non abbiano riservato sorprese e siano risultati in linea con le attese (attualmente USDIDX è invariato). Il dollaro neozelandese è oggi la valuta G10 più debole, dopo il calo delle aspettative di inflazione a 2 anni al 2,34% (NZDUSD: -0,35%; NZDJPY: -0,4%). EURUSD guadagna lo 0,05% a 1,1526.

L'oro (GOLD) rallenta e arretra dello 0,15%, portandosi verso il livello psicologico di 4.400 dollari l'oncia. Una correzione è visibile anche sui futures del platino (-0,4%) e del palladio (-0,55%), mentre l'argento (SILVER) è invariato a 66,20 dollari l'oncia.

I futures sul greggio Brent (OIL) guadagnano lo 0,7% a 89 dollari al barile, mentre prosegue lo scambio di dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz, mantenendosi vicino ai massimi delle ultime due settimane.

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