- US500 ai massimi storici: l’indice ha superato la soglia dei 7.000 punti e sta testando il livello di 7.050, sostenuto dalle speranze di una de-escalation del conflitto con l’Iran e dalla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz.
- Solidi utili bancari: i colossi di Wall Street (tra cui Goldman Sachs e Citi) hanno avviato la stagione delle trimestrali sopra le aspettative, grazie alla ripresa dell’investment banking e dell’attività di M&A.
- Forte slancio del settore tecnologico: i profitti record di TSMC (+58% a/a) stanno migliorando il sentiment nell’intero settore dell’IA in vista dei risultati di Netflix di oggi, per i quali il mercato si attende un’ulteriore crescita degli abbonati e una monetizzazione efficace.
- US500 ai massimi storici: l’indice ha superato la soglia dei 7.000 punti e sta testando il livello di 7.050, sostenuto dalle speranze di una de-escalation del conflitto con l’Iran e dalla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz.
- Solidi utili bancari: i colossi di Wall Street (tra cui Goldman Sachs e Citi) hanno avviato la stagione delle trimestrali sopra le aspettative, grazie alla ripresa dell’investment banking e dell’attività di M&A.
- Forte slancio del settore tecnologico: i profitti record di TSMC (+58% a/a) stanno migliorando il sentiment nell’intero settore dell’IA in vista dei risultati di Netflix di oggi, per i quali il mercato si attende un’ulteriore crescita degli abbonati e una monetizzazione efficace.
L’US500 ha superato la soglia dei 7.000 punti martedì e successivamente ha raggiunto nuovi massimi storici durante la sessione di mercoledì, in vista dell’avvio dei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Attualmente l’US500 sta testando l’area dei 7.050 punti, segnando la quarta sessione consecutiva di forti rialzi. Il principale fattore trainante è, ovviamente, la speranza di una fine del conflitto in Iran. Lo stesso Iran indica che, in caso di esito positivo dei colloqui, sarebbe in grado di consentire l’utilizzo delle acque dell’Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz, garantendo che le navi non vengano attaccate.
Tuttavia, dal punto di vista dell’intera Wall Street, anche i risultati finanziari delle aziende sono fondamentali. Il settore bancario ha registrato un solido avvio della stagione delle trimestrali del primo trimestre 2026, trainato principalmente da un forte rimbalzo dell’investment banking e dell’attività di fusioni e acquisizioni (M&A). Goldman Sachs ha sorpreso positivamente il mercato, riportando un aumento del 48% nelle commissioni di investment banking e ricavi record dal trading azionario, anche se ha deluso nel segmento FICC. Citigroup ha registrato i migliori ricavi dell’ultimo decennio, aumentando i profitti del 42% grazie a un’efficace trasformazione operativa. Anche JPMorgan Chase e Bank of America hanno superato le previsioni sugli utili, sostenuti da un reddito da interessi stabile, sebbene nel caso di JPMorgan gli investitori siano rimasti preoccupati dalle previsioni di spesa più elevate del previsto per il resto dell’anno. Wells Fargo è risultata la più debole del gruppo; nonostante abbia superato le stime sull’utile per azione, ha deluso i mercati con ricavi inferiori alle attese e una guidance prudente sul margine di interesse netto (NII), riflettendo l’impatto differenziato dei tassi di interesse persistentemente elevati sui modelli di business dei colossi di Wall Street.
Le aspettative per i risultati di Netflix di oggi sono elevate e il mercato si attende una conferma dell’efficacia della nuova strategia di monetizzazione e della stretta sulla condivisione delle password. Gli analisti prevedono ricavi di circa 12,17 miliardi di dollari (in crescita del 15,4% su base annua) e un aumento netto degli abbonati di oltre 4,5 milioni, trainato principalmente dal segmento pubblicitario in forte espansione, che rappresenta già una quota significativa delle nuove iscrizioni. Gli investitori saranno particolarmente sensibili ai dati sul margine operativo, atteso a un livello record del 32%, e ai commenti del management riguardo ai previsti aumenti di prezzo e allo sviluppo dell’offerta di streaming live.
D’altra parte, il gigante taiwanese TSMC ha già presentato risultati record per il primo trimestre 2026, che hanno rappresentato un forte impulso di crescita per l’intero settore tecnologico. L’azienda ha registrato un impressionante aumento del 58% su base annua dell’utile netto, raggiungendo i 18,1 miliardi di dollari su ricavi pari a 36 miliardi, grazie alla domanda costante di semiconduttori avanzati per l’intelligenza artificiale. Il mantenimento di un margine lordo del 66,2% conferma la posizione dominante di TSMC come anello chiave nella catena di approvvigionamento globale dell’IA, che, insieme a una crescita dei ricavi del 40% su base annua, la rende uno dei principali beneficiari dell’attuale rivoluzione tecnologica. Sebbene TSMC non faccia parte dell’indice S&P 500, è una delle più grandi aziende al mondo, è quotata tramite ADR al NYSE e ha un impatto enorme sul sentiment delle altre società tecnologiche.
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