- Il real brasiliano rimane la valuta con la migliore performance al mondo nel 2026*.
- Tuttavia, la scorsa settimana è stata segnata da uno scandalo politico e da un significativo indebolimento della valuta.
- I tassi di interesse della banca centrale brasiliana rimangono molto elevati, anche in termini reali.
- Inoltre, il Paese sta beneficiando dell’aumento dei prezzi del petrolio.
- Il real brasiliano rimane la valuta con la migliore performance al mondo nel 2026*.
- Tuttavia, la scorsa settimana è stata segnata da uno scandalo politico e da un significativo indebolimento della valuta.
- I tassi di interesse della banca centrale brasiliana rimangono molto elevati, anche in termini reali.
- Inoltre, il Paese sta beneficiando dell’aumento dei prezzi del petrolio.
La valuta con la migliore performance del 2026*, il real brasiliano, è finita sotto pressione la scorsa settimana, registrando il suo maggiore indebolimento rispetto al dollaro statunitense da ottobre 2025.
Grafico 1: USDBRL (29/10/2024 - 19/05/2026)

Fonte: xStation, 19/05/2026
* Lo kwacha zambiano, il rublo russo e il colón costaricano si posizionano più in alto nella classifica, ma non rientrano tra le valute che analizziamo regolarmente.
Cosa c’è dietro un movimento così significativo?
La ragione del deprezzamento del real può essere individuata principalmente nelle registrazioni e nelle notizie pubblicate da The Intercept Brazil, che chiamano in causa Flavio Bolsonaro, senatore e candidato di destra alla presidenza nelle elezioni di ottobre. Secondo il materiale pubblicato, Flavio avrebbe richiesto milioni di dollari a Daniel Vorcaro, ex CEO di Banco Master. Il valore totale delle transazioni sotto indagine è stimato in oltre 25 milioni di dollari.
Secondo Bolsonaro, il denaro sarebbe stato destinato al finanziamento di un film biografico sul padre incarcerato, Jair Bolsonaro, ex presidente del Paese. Flavio sostiene che si trattasse di una sponsorizzazione privata al 100% di un progetto privato e che né Vorcaro né Banco Master avrebbero ricevuto favori politici in cambio.
La polizia federale e la Corte Suprema hanno immediatamente preso in carico la questione che, nonostante le spiegazioni di Bolsonaro, ha portato a un calo della sua popolarità. Flavio si trovava da tempo in una fase di crescita nei consensi. Dall’inizio di maggio era considerato il favorito per la vittoria elettorale secondo le quote della piattaforma Polymarket, superando Lula anche nella maggior parte dei sondaggi.
Il mercato vede un certo rischio nell’aumento della probabilità di una vittoria di Lula, leader della sinistra. La mancanza di un consolidamento fiscale anche graduale, a fronte di un deficit di bilancio che supera ormai l’8% del PIL da tre anni, appare problematica. Il mercato sembra aver già parzialmente incorporato queste preoccupazioni nei prezzi, elemento che ha consentito al real di recuperare terreno all’inizio della settimana.
Cosa sostiene il real?
Tassi di interesse elevati
La Banca Centrale del Brasile ha già effettuato due tagli nel ciclo attuale, ma il tasso di riferimento rimane su livelli molto elevati (14,5%), consentendo alla valuta di beneficiare del carry trade. Sebbene non si possano escludere ulteriori tagli nei prossimi mesi, la loro entità dovrebbe restare limitata a causa delle aspettative di inflazione ancora poco ancorate e di una politica fiscale espansiva. Questo potrebbe permettere al real di continuare a beneficiare del carry trade.
Posizione di esportatore netto di petrolio
Il Brasile è uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo (circa 4,2 milioni di barili al giorno). Sebbene parte della produzione venga consumata internamente, l’eccedenza è sufficientemente significativa da rendere il Paese un attore rilevante sul piano globale, generando oltre 55 miliardi di dollari di ricavi annuali dalle esportazioni di petrolio.
Il principale destinatario del petrolio brasiliano (43% delle esportazioni totali) è la Cina, che attualmente dispone di un margine negoziale limitato. La struttura delle sue importazioni dipende da Medio Oriente (55%), Russia (21%), Brasile (7%) e Angola (5%).
Grafico 2: Struttura delle importazioni di petrolio greggio della Cina (2024)
Fonte: OEC (19/05/2026)
La valuta è sostenuta anche dall’aumento dei prezzi della soia, che rappresenta oltre il 12% delle esportazioni nazionali.
Miglioramento del sentiment verso i mercati emergenti
Aprile ha portato un significativo miglioramento del sentiment di rischio sia sui mercati valutari sia su quelli azionari. Gli ultimi giorni hanno però sollevato dubbi sulla prosecuzione di questo trend. Tuttavia, se gli annunci del Presidente Trump riguardo ai negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran dovessero concretizzarsi, il real — grazie al suo elevato beta (ossia il rischio specifico e la sensibilità ai movimenti di mercato) — potrebbe continuare a rafforzarsi.
Va comunque considerato che, in uno scenario di questo tipo, ci si potrebbe aspettare un calo dei prezzi del petrolio, che eserciterebbe una certa pressione sulla valuta.
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Michał Jóźwiak, Analista dei Mercati Finanziari presso XTB
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