09:53 · 24 luglio 2026

Il mercato rimbalzerà dopo il sell-off di giovedì? ❓

  • Geopolitica: l'escalation in Medio Oriente continua ad alimentare l'avversione al rischio. L'Iran ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata dal Primo Ministro iracheno, avvertendo che un eventuale attacco statunitense contro Teheran provocherebbe attacchi su Tel Aviv e la chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb da parte degli Houthi. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha confermato la tredicesima notte consecutiva di raid aerei contro obiettivi militari iraniani, mentre il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha stimato in 37,5 miliardi di dollari il costo di un conflitto con l'Iran per gli Stati Uniti. Inoltre, gli Houthi hanno colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso, creando un secondo punto critico per le rotte di approvvigionamento oltre allo Stretto di Hormuz.
  • Commercio: Trump lancia una nuova ondata di dazi contro 60 partner commerciali. Da venerdì, l'amministrazione Trump ha introdotto dazi compresi tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti da 60 economie, motivando la decisione con gli insufficienti sforzi nella lotta al lavoro forzato. Le nuove misure sostituiscono il dazio globale del 10% previsto dalla Sezione 122, ormai in scadenza. La decisione è stata criticata da numerosi partner commerciali: il Brasile ha definito i dazi "arbitrari", l'Australia "ingiustificati" e il Giappone "deplorevoli". Nessuno dei Paesi coinvolti ha però annunciato, finora, contromisure.
  • Mercati USA: vendite guidate da petrolio e tecnologia. Wall Street ha chiuso la seduta di giovedì in deciso ribasso: il Dow Jones ha perso oltre 500 punti (circa l'1%), registrando la quinta seduta negativa nelle ultime sei, mentre S&P 500 e Nasdaq hanno archiviato la peggior giornata dal 23 giugno, con cali rispettivamente dell'1,2% e del 2,2%. A pesare sul mercato sono stati soprattutto Tesla (-15%, peggior seduta da marzo 2025) e Alphabet (-7%, maggiore ribasso da maggio 2025), dopo aver aumentato le previsioni di spesa per gli investimenti nell'intelligenza artificiale. Insieme, le due società hanno bruciato circa 500 miliardi di dollari di capitalizzazione. I future di venerdì sono contrastati: S&P 500 -0,13%, Nasdaq 100 -0,44%, Dow Jones invariato.
  • Asia: seduta in rosso per i mercati, con sospensione delle contrattazioni in Corea del Sud. Il Nikkei 225 ha perso circa il 2,7-2,8%, il Topix l'1% e il Kospi oltre il 5%, facendo scattare il meccanismo di "sidecar" della Borsa coreana (KOSPI e KOSDAQ), che ha temporaneamente sospeso le contrattazioni algoritmiche. L'Hang Seng ha ceduto l'1,33%, il CSI 300 l'1,4% e l'ASX 200 lo 0,95%, penalizzati dall'aumento dei prezzi del petrolio, dalle tensioni in Medio Oriente e dalla nuova ondata di dazi annunciata da Trump. Il comparto tecnologico asiatico ha subito ulteriori pressioni, con SK Hynix in calo del 3,5% (dopo aver raggiunto il limite di conversione degli ADR), Samsung a -4% e SoftBank a -7,5%.
  • Valute: lo yen resta sui minimi degli ultimi 40 anni, dollaro stabile. L'inflazione core in Giappone è salita all'1,6% su base annua a giugno, in linea con le attese e al primo aumento da marzo, sostenuta dall'incremento dei prezzi del petrolio. Nel frattempo, lo yen continua a muoversi vicino ai minimi pluridecennali contro il dollaro (163,7-163,8). Il Tesoro statunitense continua a fare pressione sulla Bank of Japan affinché acceleri il ritmo dei rialzi dei tassi, mentre il ministro delle Finanze giapponese Katayama ha ribadito la disponibilità a intervenire sul mercato valutario in modo deciso. Sul mercato dei cambi, i movimenti mattutini sono contenuti: EUR/USD +0,17%, GBP/USD +0,18%, USD/JPY -0,01%, USD/PLN -0,24%, EUR/PLN -0,02%.
  • Materie prime: petrolio sopra i 100 dollari, rendimenti obbligazionari in rialzo. Il Brent ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile per la prima volta da maggio, salendo di circa il 7% giovedì fino a 100,69 dollari, per poi correggere leggermente venerdì mattina (WTI -2,14% secondo il tabellone prezzi) dopo l'attacco degli Houthi alle petroliere saudite. Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è salito al livello più elevato da gennaio 2025, raggiungendo il 4,705%. Secondo gli analisti, il mercato era "mal posizionato" per affrontare questa escalation geopolitica, amplificando così la reazione dei prezzi alle notizie negative sul lato dell'offerta. L'oro resta stabile in prossimità del supporto a 4.040 dollari (-0,05%), mentre l'argento guadagna l'1,14%.
  • Società: Volkswagen taglia le previsioni, Intel e Oracle sorprendono positivamente. Volkswagen ha registrato un calo di quasi il 10% dell'utile operativo, sceso a 3,5 miliardi di euro (al di sotto del consenso di 4,3 miliardi), e ha previsto, per la prima volta, una contrazione del fatturato fino al 3% nel 2026, poco dopo aver confermato il piano di riduzione fino a 100.000 posti di lavoro. Intel, invece, ha riportato la crescita dei ricavi più rapida degli ultimi 15 anni (+25% su base annua, a 16,1 miliardi di dollari), con il titolo in rialzo del 9% nell'after-hours. Oracle ha guadagnato il 3% dopo aver firmato un contratto decennale con il Pentagono per la fornitura di software, del valore fino a 7 miliardi di dollari. SAP avanza del 3% nel pre-market grazie a un incremento del 27% del portafoglio ordini cloud, salito a 22,9 miliardi di euro, nonostante abbia rivisto al ribasso le previsioni di utile per il 2026 a causa dei maggiori costi legati all'acquisizione di dati per l'intelligenza artificiale.
  • Criptovalute e agenda di oggi: Bitcoin guadagna leggermente (+0,85%) nonostante il generale clima di avversione al rischio sui mercati. L'apertura delle Borse europee si preannuncia contrastata: il FTSE 100 è atteso in lieve calo (-0,17%), mentre DAX e CAC 40 dovrebbero aprire in rialzo (+0,19% e +0,22% rispettivamente). Gli investitori continueranno a monitorare gli sviluppi in Iran, l'andamento del petrolio sopra i 100 dollari al barile e le ulteriori reazioni dei mercati alla nuova ondata di dazi annunciata dall'amministrazione Trump.
24 luglio 2026, 08:18

NIkkei perde il -3%

23 luglio 2026, 17:09

US Open: Alphabet e Tesla pesano su Wall Street, mentre i prezzi del petrolio riaccendono le preoccupazioni degli investitori

23 luglio 2026, 14:55

Gli investimenti in IA perdono smalto? 🚩 Alphabet e Tesla pesano sui mercati globali (23.07.2026)

23 luglio 2026, 10:30

Il petrolio sale di oltre il 3% 🛢️

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.