I futures sull’indice di volatilità CBOE VIX (VIX) oggi segnano un rialzo di quasi il 2%, a 22,8, dopo aver guadagnato circa il 20% negli ultimi giorni, con un picco vicino a 24,5. I principali rischi attualmente coperti da Wall Street riguardano gli sviluppi in Medio Oriente (inclusa la potenziale paralisi della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz) e le crepe sempre più evidenti nei settori del credito privato e del private equity, recentemente evidenziate da Apollo Global Management. Tra le aziende che stanno affrontando difficoltà con i loro prodotti finanziari ci sono società quotate negli Stati Uniti come Blue Owl Capital e il colosso dei mercati privati Blackstone.
Vediamo cosa sta segnalando attualmente il VIX sulla volatilità dell’S&P 500.
VIX (H1)
Osservando l’RSI, si nota una divergenza: l’indicatore si sta raffreddando nonostante l’indice resti in un chiaro trend rialzista. Nel frattempo, la struttura del MACD suggerisce la possibilità di un momentum ribassista nel breve termine derivante dalle medie mobili. D’altra parte, sul timeframe orario il VIX è tornato intorno a 50, il che potrebbe lasciare spazio a un ulteriore movimento dinamico al rialzo.

Fonte: xStation5
Le letture del VVIX (la volatilità attesa dell’indice di volatilità stesso) indicano una forte domanda di protezione al ribasso, sebbene il mercato non sembri ancora prezzare un crollo probabile — che richiederebbe probabilmente un VVIX superiore a 130.

Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Lo spread tra il contratto future VIX più vicino e la scadenza successiva mostra solo una leggera backwardation (22,8 per UX1 contro 22,55 per UX2). Questo suggerisce che il mercato sta prezzando un rischio a breve termine leggermente elevato, ma resta lontano dall’anticipare uno scenario di panico grave. La struttura a termine della volatilità rimane relativamente piatta, indicando più una copertura prudente nel breve periodo che aspettative di uno shock di volatilità duraturo sui mercati.

Fonte: Bloomberg Finance L.P.
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