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10:11 · 11 febbraio 2026

L'argento sale del 3% 📈 Un ritorno dello slancio rialzista nei metalli preziosi?

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L’argento (SILVER) è in rialzo di oltre il 3% oggi, superando gli 83 dollari per oncia. I fondamentali di lungo periodo per il metallo restano costruttivi e il dollaro statunitense potrebbe entrare in una fase più complessa. Ieri Donald Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti dovrebbero mantenere i tassi d’interesse più bassi al mondo, affermando inoltre che il dollaro è stato “manipolato” per anni, rimanendo eccessivamente forte.

Diversi fattori di supporto restano in gioco: scorte di argento contenute a Londra, tensioni geopolitiche (Trump ha minacciato di dispiegare una seconda portaerei più vicino all’Iran) e rinnovate speculazioni su tagli aggressivi dei tassi negli Stati Uniti. La domanda di metalli fisici è in aumento nonostante le attese di rallentamento nei consumi industriali e nel comparto della gioielleria. Il Silver Institute prevede che gli investimenti in argento fisico cresceranno del 20%, raggiungendo un massimo triennale vicino a 227 milioni di once, dopo tre anni consecutivi di calo.

La domanda industriale dovrebbe diminuire del 2%, attestandosi intorno a 650 milioni di once, il livello più basso degli ultimi quattro anni. Il principale fattore di debolezza dovrebbe provenire dal segmento solare (fotovoltaico), dove i produttori stanno progressivamente sostituendo i componenti a base di argento, più costosi. Tuttavia, il processo di elettrificazione dell’economia globale dovrebbe continuare a sostenere la domanda industriale complessiva fino alla fine del decennio, con data center e settore automotive potenzialmente in grado di compensare in parte la debolezza del comparto fotovoltaico.

Sul fronte della gioielleria, la domanda è prevista in calo significativo quest’anno, di quasi il 10% su base annua, ai livelli più bassi degli ultimi sei anni. La contrazione dovrebbe essere trainata principalmente dall’India, ma potrebbe essere in parte attenuata dalla Cina, dove il Silver Institute segnala un crescente interesse per gioielli in argento placcato oro.

Guardando al 2026, la domanda totale dovrebbe comunque superare l’offerta, anche se quest’ultima è attesa a un livello record di 1,05 miliardi di once (in aumento dell’1,5% a/a). Il deficit di mercato previsto è pari a circa 67 milioni di once.

In un report dedicato, il gruppo Heraeus ha sottolineato che l’elevata volatilità nel comparto dei metalli è destinata a persistere, in un contesto di crescente speculazione sia in Occidente sia in Cina. Ha inoltre evidenziato che gli ETF hanno recentemente assorbito una parte significativa della pressione in vendita, suggerendo che l’interesse degli investitori retail verso l’argento rimane solido. Anche la domanda di investimento per l’oro è in aumento: negli ultimi dieci anni i prezzi dell’oro sono saliti di oltre il 500%, mentre l’indice del dollaro statunitense si attesta vicino ai minimi degli ultimi 11 anni.

SILVER (D1)
L’argento sta attualmente testando la media mobile esponenziale a 50 sedute, che spesso rappresenta una soglia simbolica tra momentum ribassista e rialzista. Una rottura sostenuta sopra i 92 dollari/oncia potrebbe aprire la strada verso i 100 dollari/oncia, coerentemente con una configurazione tecnica di testa e spalle rovesciato. Al ribasso, una discesa sotto gli 80 dollari/oncia indicherebbe che i venditori mantengono il controllo, continuando a limitare i tentativi di rialzo.

Fonte: xStation5

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