I future sull’S&P 500 (US500) registrano perdite evidenti prima dell’apertura dei mercati statunitensi, con il sentiment azionario che rimane debole a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, in particolare del petrolio. I mercati sono stati inoltre appesantiti dalle notizie su negoziati tra Cina e Iran, durante i quali Pechino avrebbe esercitato forti pressioni per garantire una navigazione completamente libera nello Stretto di Hormuz.
Gli investitori temono che il conflitto in Medio Oriente possa prolungarsi, mentre l’escalation delle tensioni nel Golfo Persico continua ad intensificarsi. L’indice del dollaro statunitense (DXY) si sta già avvicinando alla soglia dei 100 punti, recuperando le perdite accumulate negli ultimi mesi contro un paniere di principali valute, mentre l’aumento dei rendimenti obbligazionari sta esercitando ulteriore pressione sugli asset rischiosi.
Nel breve termine, l’US500 potrebbe continuare a rispettare il limite inferiore della trendline, anche se una rottura sotto 6800 punti potrebbe innescare pressioni per un nuovo test dei minimi locali vicino a 6720 punti. L’indicatore RSI sul timeframe breve a 5 minuti è nuovamente sceso vicino a 30, segnalando condizioni di ipervenduto.
Alle 14:30 (CET) verranno pubblicati importanti dati macroeconomici statunitensi, tra cui vendite al dettaglio e il report sul mercato del lavoro Non-Farm Payrolls (NFP). Un dato particolarmente “hot” potrebbe sostenere ulteriormente dollaro e rendimenti obbligazionari, mentre dati leggermente più deboli o in linea con le attese potrebbero attenuare parte delle preoccupazioni sull’inflazione. Lo scenario più rischioso sembra essere una lettura ben superiore alle attese oppure nettamente inferiore alle previsioni, poiché quest’ultima potrebbe alimentare timori di una possibile recessione.
Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di 3 punti base, avvicinandosi al 4,2%, e questo aumento è sulla buona strada per segnare il più grande rialzo settimanale da aprile. I future sull’S&P 500 sono in calo dello 0,5%.
Durante la notte, l’Iran ha lanciato numerosi missili e droni contro diversi Paesi del Golfo. Israele e Stati Uniti hanno continuato a condurre raid aerei sull’Iran. I residenti di Dubai hanno ricevuto allarmi missilistici venerdì, mentre anche Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein hanno segnalato attacchi.
US500, VIX (timeframe M5).

Fonte: xStation5
L’indice VIX ha raggiunto massimi locali dopo essere sceso brevemente sotto quota 23 durante la sessione notturna. La domanda di coperture (hedging) contro ulteriori ribassi rimane elevata, mentre il mercato valuta se gli attuali livelli di valutazione possano essere sostenuti in uno scenario caratterizzato da rendimenti obbligazionari in aumento e da nuove pressioni inflazionistiche.

Fonte: xStation5
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