- L’argento testa i 70 dollari: il prezzo è salito di oltre il 20% nell’ultimo mese, superando importanti livelli di resistenza tecnica.
- Principali fattori: il rialzo è sostenuto dalla debolezza del dollaro, dall’incertezza sul mercato obbligazionario e dalle pressioni inflazionistiche di lungo periodo, che stanno favorendo l’aumento dei prezzi dell’oro e, indirettamente, dell’argento.
- Prospettive: il mantenimento del livello di 70 dollari potrebbe aprire la strada verso quota 72,50 dollari, mentre il principale livello di supporto si trova a 65 dollari.
- L’argento testa i 70 dollari: il prezzo è salito di oltre il 20% nell’ultimo mese, superando importanti livelli di resistenza tecnica.
- Principali fattori: il rialzo è sostenuto dalla debolezza del dollaro, dall’incertezza sul mercato obbligazionario e dalle pressioni inflazionistiche di lungo periodo, che stanno favorendo l’aumento dei prezzi dell’oro e, indirettamente, dell’argento.
- Prospettive: il mantenimento del livello di 70 dollari potrebbe aprire la strada verso quota 72,50 dollari, mentre il principale livello di supporto si trova a 65 dollari.
Le forti turbolenze sul mercato obbligazionario, che hanno contribuito alla debolezza del dollaro USA, hanno innescato una massiccia ondata di domanda per i metalli preziosi. L’argento sta superando con decisione la media mobile a 100 periodi e si trova ora nell’area compresa tra 69,40 e 70,00 dollari per oncia, registrando un impressionante rialzo mensile di oltre il 20,5%.

Cosa sta sostenendo il rialzo del prezzo dell’argento nel breve e nel lungo periodo?
Turbolenze sul mercato obbligazionario e debolezza del dollaro
La crescente incertezza sui mercati dei titoli di Stato e il calo del valore del dollaro USA stanno spingendo i capitali verso gli asset reali. Stiamo osservando una ripresa della domanda di argento da parte degli ETF, mentre, nel caso dei contratti futures, non si registra ancora un interesse significativo.
Pressioni inflazionistiche e petrolio più costoso
Le tensioni in Medio Oriente e il prezzo del greggio WTI diretto verso i 90 dollari al barile stanno aumentando le aspettative di inflazione a livello globale. Sebbene negli ultimi mesi i prezzi elevati dell’energia abbiano avuto un impatto piuttosto negativo sui metalli preziosi, in un’ottica di breve termine, ora sembra sempre più probabile che l’inflazione possa rimanere elevata più a lungo. Nel lungo periodo, questo scenario tende a sostenere positivamente l’oro e, di conseguenza, anche l’argento.

Il rapporto tra il prezzo dell’oro e quello dell’argento ha iniziato nuovamente a diminuire.
Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB
Problemi nell’offerta globale di rame
È importante ricordare che l’argento viene generalmente estratto come sottoprodotto di altri metalli, principalmente del rame. Quando emergono problemi dal lato dell’offerta nel mercato del rame, questi possono avere ripercussioni anche sul mercato dell’argento. Inoltre, in caso di una nuova crisi energetica prolungata, potremmo assistere nuovamente a un aumento della domanda di fonti energetiche alternative, nelle quali rame e argento vengono utilizzati sempre più frequentemente.
Cosa aspettarsi? I livelli chiave per l’argento
- Scenario rialzista: un movimento sostenuto al di sopra dei 70,00 dollari potrebbe aprire la strada verso la resistenza in area 72,50 dollari, dove si trova il ritracciamento di Fibonacci del 50,0% dell’ultimo impulso ribassista. Se il recupero dovesse consolidarsi, il prezzo potrebbe superare i recenti massimi locali di maggio e puntare oltre i 90 dollari per oncia. Un ritorno a un mercato rialzista dell’argento potrebbe persino portare, nel lungo periodo, a un nuovo test dei massimi storici. In uno scenario simile a quello osservato nel novembre 2025, il target potrebbe arrivare fino a 130 dollari per oncia.
- Scenario correttivo: l’RSI elevato e l’indicatore di valutazione Z-score (+3,21) invitano alla cautela. Il primo supporto significativo si trova a 65,00 dollari, mentre la principale area di domanda è rappresentata dalla media mobile a 50 giorni, attualmente intorno ai 61,30 dollari.

Fonte: xStation5
Nel caso del mercato dell’argento, la seconda metà dell’anno è solitamente caratterizzata da una maggiore volatilità. Un possibile punto di svolta si colloca generalmente in corrispondenza della riunione della Fed di settembre. Se Warsh dovesse assumere una posizione ancora più accomodante, in linea con la più recente strategia del Dipartimento del Tesoro (il ritorno ai riacquisti di T-Bill), l’argento e gli altri metalli preziosi potrebbero continuare a salire.

Stagionalità del mercato dell’argento
Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB
Michal Stajniak, CFA
Vice Direttore del Dipartimento di Ricerca
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