I futures sul Nasdaq 100 (US100) scendono oggi di oltre 1,5%, scivolando sotto i livelli registrati all’apertura della sessione del 2 gennaio 2026 e annullando tutti i guadagni accumulati da inizio anno. Il trading di azioni statunitensi in contanti resterà chiuso oggi per una festività nazionale, ma i mercati hanno reagito chiaramente in maniera decisa alle notizie del fine settimana.
Donald Trump ha annunciato dazi del 10% sulle principali economie dell’UE e sul Regno Unito (previsti in vigore dal 1° febbraio) e ha minacciato di aumentarli al 25% se non verrà finalizzato un accordo per l’acquisto della Groenlandia. Gli investitori considerano la mossa eccessiva: il dollaro si è indebolito invece di rafforzarsi e il sentiment complessivo di rischio è peggiorato. Un’eventuale escalation nelle relazioni Washington–Bruxelles potrebbe avere conseguenze significative per le aziende tecnologiche statunitensi operanti in Europa.
Il DAX tedesco in contanti scende di oltre 1,2%. La caduta dell’US100 è particolarmente preoccupante considerando che i recenti risultati record di TSMC e l’euforia per i semiconduttori non sono riusciti a spingere l’indice a nuovi massimi. Per mesi, anche i titoli software hanno subito pressioni, con cali che vanno da Salesforce a ServiceNow. Meta Platforms e Microsoft hanno anch’esse mostrato performance inferiori. Se il tema dei dazi resterà in agenda, una correzione più profonda delle azioni statunitensi diventa più probabile. Allo stesso tempo, sembra poco realistico che un accordo sulla Groenlandia possa essere finalizzato prima del 1° febbraio.
Fonte: xStation5
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