- I prezzi del petrolio restano elevati a causa delle interruzioni dell’offerta nello Stretto di Hormuz, con il WTI scambiato intorno a 90 $/barile e il Brent a circa 84 $/barile. Il greggio ha tentato di limitare i suoi guadagni, ma al 6º giorno dell’invasione il rally continua, portando l’aumento totale dalla fine di febbraio al 15%.
- Le petroliere stanno deviando le rotte o restano ferme dopo gli attacchi iraniani contro alcune navi; gli esperti avvertono di ulteriori impennate dei prezzi se il conflitto dovesse proseguire.
- La guerra entra nel giorno 6: le forze statunitensi/israeliane stanno neutralizzando lanciatori di missili e droni iraniani (con un calo del 90% nella frequenza degli attacchi), mentre l’Iran estende i propri attacchi all’Azerbaigian e ad altri obiettivi regionali.
- Il bilancio delle vittime in Iran supera i 1.200 morti dopo 1.300 raid aerei; le tensioni aumentano mentre Trump segnala che le operazioni continueranno per settimane, lasciando intendere un possibile attacco successivo dopo la selezione di un nuovo Leader Supremo.
- Qatar LNG indica piani per noleggiare la propria flotta globale di metaniere dopo il recente arresto della produzione domestica. La Cina resta fiduciosa che l’Iran concederà presto il passaggio alle navi LNG, dato che Pechino è il principale acquirente della regione, rifornendosi da Iran, Qatar e Arabia Saudita.
- La decisione di noleggiare navi dopo la chiusura di Ras Laffan suggerisce preparativi per un’interruzione prolungata, potenzialmente della durata di settimane o mesi.
- Per alleviare la pressione sul mercato petrolifero, gli Stati Uniti hanno concesso all’India una deroga di 30 giorni sui dazi aggiuntivi sulle importazioni di petrolio greggio.
- Attualmente, le petroliere di proprietà cinese o iraniana sarebbero autorizzate a transitare nello stretto, anche se questo potrebbe essere limitato a unità isolate.
- Trump indica che l’Iran avrebbe avviato contatti per un cessate il fuoco, anche se sostiene che la finestra per i negoziati sia ancora distante alcune settimane. Il prossimo fine settimana sarà cruciale: se emergeranno notizie credibili di colloqui, i prezzi del petrolio potrebbero scendere del 5-10%. In caso contrario, è probabile un ulteriore gap rialzista.
- L’oro torna sopra i 5.100 $ l’oncia dopo notizie di significativi acquisti cinesi, anche se rimane relativamente basso dopo i forti ribassi registrati il 3 marzo.
- Gli indici statunitensi ieri hanno cancellato gran parte del rimbalzo del 4 marzo, ma oggi è in corso un nuovo tentativo di recupero. L’US500 è in rialzo dello 0,3%, mentre l’US100 guadagna quasi lo 0,5%.
- Le azioni asiatiche registrano lievi guadagni dopo un precedente calo; anche i mercati di Israele e Arabia Saudita sono in rialzo, mentre le borse negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar restano chiuse.
- Nonostante il recupero intraday, gli indici asiatici sono sulla buona strada per chiudere la settimana con la peggior performance da marzo 2020.
- Il calendario di oggi prevede il cruciale report NFP. Il sentiment resta resiliente dopo i recenti dati ADP, ma le aspettative di tagli dei tassi negli Stati Uniti stanno diminuendo a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia.
Il petrolio aumenta del 6% 📈Si ripeterà lo scenario del 2022?
🚩L'indice US500 perde terreno prima dell'US Open, il VIX sale del 6%
Oggi Disoccupazione USA e NFP
Live - TRADING CLUB COMMODITIES
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.