13:42 · 1 luglio 2026

L'industria della difesa sta recuperando le perdite: si tratta di un cambio di tendenza?

Le aziende della difesa europee e statunitensi stanno registrando ulteriori ordini che indicano una domanda sostenuta di equipaggiamenti militari. Dopo molti mesi di cali persistenti, questo potrebbe rappresentare il pretesto che il mercato stava aspettando per consolidare e tornare a crescere, sostenuto da livelli record di spesa per la difesa.

Europa

La notizia più rilevante in Europa riguarda il contratto di Saab con l’agenzia svedese FMV per 16 caccia Gripen E destinati all’Ucraina. Il valore dell’accordo è di circa 24,6 miliardi di corone svedesi, e l’ordine sarà contabilizzato nel terzo trimestre del 2026. Le consegne sono previste tra il 2029 e il 2030 e il pacchetto include non solo gli aerei, ma anche pezzi di ricambio e attrezzature correlate. Il titolo della società è in rialzo di oltre il 3%.

 

Dopo due fasi di forti rialzi che hanno portato il prezzo da circa 165 corone svedesi a circa 750, il titolo ha registrato un brusco ritracciamento ed è ora entrato in una fase di consolidamento intorno a 500 corone. Il mantenimento sopra il limite inferiore dell’area di resistenza vicino a 465 corone potrebbe indicare che i compratori stanno cercando di riprendere l’iniziativa e spingere il prezzo almeno sopra quota 600. Un elemento chiave da monitorare resta il comportamento delle medie mobili a 100 e 200 periodi, dove esiste il rischio di un cosiddetto “Death Cross”. Fonte: xStation5

In parallelo, Rheinmetall ha comunicato un ordine dall’Ucraina per munizioni d’artiglieria e cariche propellenti. Il valore del contratto è stato descritto come “decine di milioni di euro”, e l’esecuzione è prevista entro il primo trimestre 2027. La produzione è già iniziata negli stabilimenti dell’azienda in Spagna. Il titolo del gruppo è in rialzo di oltre il 4%.

 

Il settore della difesa deve inoltre affrontare l’imminente IPO di KNDS. Il produttore (tra le altre cose) dei carri armati Leopard 2 dovrebbe debuttare alla Borsa di Parigi nei prossimi mesi. Si tratterà di un importante test del sentiment degli investitori verso i titoli della difesa, o potenzialmente di una fonte di ulteriore supporto. Fonte: Bloomberg Finance

 

Nel contesto più ampio del mercato europeo, è utile ricordare che luglio è storicamente un periodo favorevole alla crescita per le azioni in Europa. Fonte: Bloomberg Finance

USA

Sul fronte statunitense, l’elemento più rilevante è un pacchetto di contratti per Lockheed Martin per un valore complessivo superiore a 3,1 miliardi di dollari. La quota principale riguarda un contratto da 2,99 miliardi di dollari per la produzione dei radar Sentinel A4 e servizi di ingegneria. I lavori proseguiranno fino a giugno 2031. Lockheed ha inoltre ottenuto un contratto legato alla modernizzazione delle fregate classe Álvaro de Bazán della Spagna. Nel pre-market, la valutazione non sembra reagire alla notizia, il che potrebbe indicare che il mercato avesse già prezzato un contratto simile in precedenza.

Northrop Grumman ha ricevuto tre contratti per un valore complessivo di circa 68 milioni di dollari. Il più grande, da 49 milioni, riguarda la manutenzione del programma Joint Tactical Ground Station, inclusi supporto logistico e servizi di ingegneria. Il titolo è in rialzo di circa l’1% nel pre-market.

Boeing ha invece ottenuto un contratto da 49,5 milioni di dollari per lavori relativi ai sistemi di controllo dei missili da crociera lanciati da aerei. L’accordo include banchi di prova e il rinnovamento dei controllori necessari a mantenere operativo il sistema ALCM. Il completamento del progetto è previsto per giugno 2033. Anche in questo caso il titolo non mostra reazioni nel pre-market, anche se la situazione potrebbe cambiare all’apertura della sessione.

Dal punto di vista dei mercati dei capitali, l’elemento più importante è il quadro generale: il settore della difesa continua a beneficiare di un ciclo prolungato di investimenti militari. In Europa il principale driver resta la guerra in Ucraina e la ricostruzione delle capacità NATO, mentre negli Stati Uniti prosegue il finanziamento di programmi radar, missilistici e di modernizzazione, e più recentemente emergono aspettative legate al rifornimento delle scorte di munizioni utilizzate nelle operazioni in Iran.

I nuovi contratti non modificano immediatamente il quadro degli utili per le maggiori aziende del settore, ma possono rafforzare il sentiment di mercato che, sulla base delle previsioni e dei multipli di valutazione, potrebbe ancora sottostimare il reale potenziale di crescita di queste società.

La sfida per le aziende, tuttavia, resta non solo mantenere il flusso di ordini, ma anche trasformarlo rapidamente in ricavi, sostenere i margini ed espandere la capacità produttiva senza un eccessivo aumento dei costi.

Kamil Szczepański
Analista dei mercati finanziari, XTB

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