per saperne di più
18:59 · 17 febbraio 2026

L'oro perde il 2,5% tra negoziati commerciali tra Stati Uniti e Iran e forza del dollaro 📉

-
-
Apri un Conto Scarica l'applicazione gratuita

L’oro oggi scende del 2,5% a 4.850 USD/oncia, sotto pressione per un dollaro USA più forte e per le crescenti speranze di un possibile accordo USA–Iran dopo il secondo round di colloqui a Ginevra, che alimentano le aspettative di de-escalation. Nel frattempo, ANZ ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per il secondo trimestre. Gli analisti ANZ hanno innalzato l’obiettivo per il secondo trimestre a 5.800 USD/oncia rispetto ai precedenti 5.400 USD/oncia, sostenendo che il recente ritracciamento non segna necessariamente la fine del trend rialzista più ampio.

Secondo ANZ, il rally non si trova ancora in un punto di svolta. La banca sostiene che, nonostante la volatilità elevata, il movimento non è ancora “maturato” a sufficienza per giustificare aspettative di inversione sostenuta nel breve termine.
La correzione da circa 5.600 USD ha riacceso i timori di un ribasso più profondo, ma ANZ sottolinea che lo scenario macro odierno differisce significativamente dai precedenti “picchi ciclici” come quelli del 1980 e del 2011. A loro avviso, le condizioni di mercato attuali non sono comparabili con quegli episodi storici.

Il fattore di supporto chiave resta rappresentato dai tagli dei tassi attesi dalla Fed e dal calo dei tassi reali. ANZ ipotizza due tagli da 25 punti base: uno a marzo e un altro a giugno.
L’allentamento dell’inflazione sta inoltre spingendo i mercati a prezzare la possibilità di un terzo taglio entro dicembre. I tassi reali più bassi tendono a favorire flussi in ingresso verso l’oro.

I rischi geopolitici e politici restano un pilastro importante di supporto. ANZ indica l’incertezza economica persistente e il rischio di una nuova escalation della guerra commerciale (tariffe) come fattori che potrebbero sostenere la domanda di beni rifugio.
L’oro beneficia anche della relativa perdita di appeal dei bond sovrani. ANZ sostiene che l’aumento dei livelli di debito globale (non solo negli USA) sta indebolendo il ruolo dei bond come “ancora sicura”, rafforzando il valore dell’oro come diversificatore di portafoglio.

ANZ evidenzia inoltre un crescente premio per il rischio sulla parte lunga della curva statunitense. Secondo la banca, gli investitori richiedono una maggiore compensazione per detenere Treasury a lunga scadenza, visibile nell’allargamento del divario tra rendimenti a breve e lungo termine.

La domanda da parte delle banche centrali dovrebbe rimanere forte nel 2026, ma ANZ individua la domanda da investitori privati come principale driver nel 2025. Ciò implica un ruolo maggiore dei flussi di portafoglio (fondi, ETF) nella formazione dei prezzi.
ETF: ANZ prevede flussi in ingresso continuativi, con un patrimonio totale in ETF sull’oro che potrebbe superare le 4.800 tonnellate nel 2025. La banca ritiene che i mercati occidentali resteranno una base importante, mentre la crescita potrebbe accelerare nei mercati emergenti, in particolare in Cina e India (attualmente circa il 10% del totale degli ETF globali).

L’asimmetria dei flussi resta favorevole all’oro. ANZ nota che gli asset in ETF sull’oro rappresentano meno del 3% del totale delle partecipazioni in azioni e obbligazioni, il che significa che anche piccole rotazioni di portafoglio potrebbero avere un impatto positivo sproporzionato sui prezzi.

Argento: situazione costruttiva, ma senza chiara aspettativa di sovraperformance rispetto all’oro. ANZ resta rialzista sull’argento, ma sottolinea che, a causa della maggiore volatilità e della sensibilità della domanda industriale a livelli di prezzo elevati, l’argento difficilmente sovraperformerà l’oro quest’anno.

Fonte: xStation5

17 febbraio 2026, 17:07

US OPEN: il mercato sotto pressione a causa dell'intelligenza artificiale

17 febbraio 2026, 15:09

Risultati BHP, mercato del rame e correzione KGHM. Cosa c'è da sapere

17 febbraio 2026, 13:45

Riepilogo del mercato: gli indici europei salgono nonostante la debolezza di Wall Street 🚩L'indice ZEW tedesco è inferiore alle aspettative

17 febbraio 2026, 13:44

Grafico del giorno: la coppia GBPUSD crolla mentre l'economia del Regno Unito sembra disperatamente alla ricerca di un taglio dei tassi 🇬🇧 ✂️

Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.

Unisciti a oltre 2 Milioni di investitori da tutto il mondo