1. Bank of Japan: il segnale restrittivo di Ueda rafforza lo Yen nonostante lo shock energetico
Il Governatore della Bank of Japan (BoJ), Kazuo Ueda, ha sorpreso i mercati con un tono restrittivo, lasciando aperta la possibilità di un aumento dei tassi già ad aprile. Sebbene la BoJ abbia mantenuto oggi il tasso di riferimento allo 0,75%, le dichiarazioni di Ueda — suggerendo che l’impatto economico della guerra potrebbe essere transitorio e improbabile da deviare la traiettoria dell’inflazione — hanno spinto le aspettative di mercato per un rialzo a circa il 60%.
Questa retorica ha provocato un’immediata rivalutazione dello Yen. Tuttavia, rimane una domanda critica: la valuta giapponese può sostenere i guadagni di fronte a un aumento drastico dei prezzi delle materie prime? In quanto importatore netto di energia, il Giappone è estremamente vulnerabile ai prezzi della benzina ai massimi storici, scatenati dal conflitto in Iran. Se da un lato una BoJ restrittiva supporta lo Yen, dall’altro un peggioramento del saldo commerciale (dovuto al petrolio più caro) e il rischio di rallentamento economico potrebbero limitare l’apprezzamento della valuta, mettendo la banca centrale in una posizione delicata.

USDJPY sta arretrando oggi, ma rimane all’interno della sua linea di tendenza rialzista di lungo periodo. Fonte: USDJPY
2. SNB: il Franco come rifugio sicuro in tempi di lotte deflazionistiche
La Banca Nazionale Svizzera (SNB) ha mantenuto i tassi d’interesse invariati allo 0%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, la banca ha segnalato la sua disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi per contenere un apprezzamento eccessivo del Franco svizzero. La valuta ha guadagnato oltre l’11% rispetto al dollaro nell’ultimo anno, diventando un obiettivo primario per i capitali in cerca di sicurezza in un contesto segnato dalla guerra in Iran e dall’escalation delle tensioni commerciali.
Sebbene la SNB tema che un Franco forte possa deprimere l’inflazione al di sotto del suo obiettivo (rischio di deflazione), il mercato comincia a scontare un possibile cambiamento di orientamento della banca centrale. A causa delle pressioni inflazionistiche provenienti dai mercati esterni, gli investitori attribuiscono ora un’alta probabilità ad almeno un rialzo dei tassi in Svizzera entro fine anno. Goldman Sachs prevede che, anche in uno scenario di guerra pessimista, l’inflazione svizzera non dovrebbe superare l’1,9%, offrendo alla SNB un certo margine di manovra, pur senza eliminare la necessità di allineare la politica monetaria alle tendenze globali.

Nonostante il suo status di valuta rifugio, il CHF sta cominciando a perdere terreno rispetto al USD. Tuttavia, la coppia incontra una resistenza significativa a 0,80. Fonte: xStation5
3. Riksbank: una pausa cauta con un orientamento restrittivo
La Riksbank di Svezia ha anch’essa deciso di mantenere i tassi d’interesse invariati all’1,75%. Sebbene la decisione fosse in linea con il consenso, la comunicazione associata è stata cruciale: la guerra in Iran ha significativamente offuscato le prospettive economiche. La banca ha riconosciuto che i rischi inflazionistici sono attualmente asimmetrici e orientati al rialzo, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e della debolezza della Corona svedese.
Le aspettative di rialzi dei tassi in Svezia stanno aumentando (con il mercato che prezza un intervento entro il terzo trimestre 2026), ma restano meno aggressive rispetto a quelle per la BCE. La Riksbank deve bilanciare la lotta all’inflazione guidata dall’energia con l’evitare di soffocare una ripresa economica già rivista al ribasso (le previsioni di crescita del PIL sono scese dal 2,9% al 2,5%). Tuttavia, se i prezzi del Brent resteranno elevati, la Riksbank potrebbe essere costretta ad accelerare l’inasprimento della politica monetaria inizialmente previsto per la fine del 2027.

Il tasso di cambio EUR/SEK rimane relativamente basso, ma il 2022 ha segnato l'inizio di un'ondata di indebolimento della corona svedese rispetto all'euro durante lo shock dei prezzi elevati del petrolio e del gas. Potenzialmente, la BCE potrebbe aumentare i tassi più rapidamente della Riksbank, il che potrebbe spostare la tendenza al rialzo. Fonte: xStation5
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