- Durante la sessione di mercoledì, i mercati europei stanno recuperando i ribassi osservati negli indici statunitensi, che ieri hanno subito una correzione significativa.
- Il sentiment di mercato è chiaramente negativo, anche se il flusso di notizie societarie è limitato. Questo può essere interpretato come il fatto che le aziende (soprattutto quelle statunitensi) abbiano fornito il “carburante” per i rialzi dei mercati, mentre il contesto geopolitico ed economico sta esercitando una pressione ribassista.
- I ribassi in Europa sono piuttosto marcati, con una media intorno all’1%. Il maggiore calo è quello del WIG20, in discesa di circa l’1,4%. Gli indici principali in Svizzera, Spagna e Italia mostrano una performance migliore, con perdite limitate intorno allo 0,5%.
- Il mercato più ampio resta in una fase di attesa nervosa. Le principali fonti di incertezza per l’Europa sono l’evoluzione del conflitto in Iran e, collegata a questo, la futura impostazione della politica monetaria della BCE.
- Attualmente il mercato sta prezzando fino a due rialzi dei tassi BCE nel 2026. Qualsiasi sorpresa potrebbe spingere gli indici del Vecchio Continente significativamente al rialzo o al ribasso.
Azioni societarie
- STMicro (STM.IT) – Risultati sopra le attese del mercato. Nonostante un calo degli utili, la crescita dei ricavi e le previsioni di maggiore domanda legata all’infrastruttura AI stanno spingendo il titolo a +15%.
- Sanofi (SAN.FR) – L’azienda ha completato i lavori sul farmaco Rilliprubart. Il titolo è in calo di oltre l’1,5%.
- HSBC (HSBA.UK) – JP Morgan evidenzia problemi della banca in Cina. Il titolo perde il 2%.
- SAP (SAP.DE) – Il titolo scende di oltre il 4% dopo un report di Goldman Sachs che segnala pressioni sui margini dovute ai prezzi dei componenti.
- Tuttavia, l’evento assolutamente chiave sarà il dato sull’inflazione statunitense, pubblicato 1,5 ore prima dell’apertura di Wall Street. Il mercato si aspetta un’inflazione headline al 4,2% e un’inflazione core al 2,9%. Qualsiasi sorpresa potrebbe innescare una forte reazione dei mercati.
- Il divario tra inflazione core e headline sottolinea ulteriormente il forte contributo di energia e alimentari alla crescita dei prezzi.
- I futures sugli indici statunitensi mostrano lievi ribassi prima dell’apertura, con perdite nell’ordine dello 0,5–1%.
- Sul mercato FX, la sterlina britannica è la valuta più forte. Questo segue le ultime dichiarazioni della Bank of England, interpretate dal mercato come relativamente restrittive (hawkish). I guadagni sono intorno allo 0,25% contro le principali valute.
- Durante la notte, l’Iran avrebbe abbattuto un elicottero d’attacco statunitense “Apache” che pattugliava lo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno risposto con un attacco di ritorsione sul territorio iraniano.
- Donald Trump ha commentato che “l’Iran pagherà il prezzo per aver aspettato troppo a lungo”.
- Nonostante l’escalation, il mercato petrolifero resta stabile. Anche i metalli preziosi sono in calo.
- Il grano è in rialzo: i contratti guadagnano circa il 2% per timori sull’offerta negli Stati Uniti.
- Anche il mercato delle criptovalute è dominato dal pessimismo. Bitcoin scende verso il livello dei 60.000 dollari.
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