Roberto Cingolani lascia la guida di Leonardo e sarà sostituito da Lorenzo Mariani, manager interno con lunga esperienza nel gruppo della difesa e aerospazio. L’avvicendamento, atteso per il CdA del 7 maggio, è stato interpretato come una scelta fortemente politica, considerando la quota pubblica del MEF (30,2%) nel capitale dell’azienda.
La decisione ha acceso il dibattito politico: le opposizioni parlano di una possibile mossa del governo per rafforzare il controllo sulle aziende strategiche e, secondo alcune ricostruzioni, per riallinearsi alle sensibilità dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, dopo alcune iniziative industriali di Cingolani orientate a una maggiore autonomia europea nella difesa.
Sotto la sua gestione, Leonardo ha registrato performance molto solide, con un aumento del titolo di circa il 300% e risultati finanziari in forte crescita: ricavi a 19,5 miliardi (+10,9%) e ordini a 23,8 miliardi (+14,5%), con previsioni in ulteriore espansione fino al 2030.
Il nuovo CEO, Lorenzo Mariani, proviene da ruoli apicali in MBDA e all’interno dello stesso gruppo Leonardo, dove ha guidato diverse divisioni strategiche. L’operazione segna un passaggio rilevante per la governance del principale gruppo italiano della difesa in un contesto geopolitico e industriale sempre più delicato.
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I dati PCE statunitensi sono in linea con le aspettative. L'EUR/USD non mostra alcuna reazione
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