- Forti ribassi per Nasdaq e Nikkei. Dax segue ma é piú "forte"
- Oggi Inflazione Usa prevista al 4,2%
- Ritorno del Flight to quality sui mercati
- Attenzione a UsdJpy e petrolio Wti
- Forti ribassi per Nasdaq e Nikkei. Dax segue ma é piú "forte"
- Oggi Inflazione Usa prevista al 4,2%
- Ritorno del Flight to quality sui mercati
- Attenzione a UsdJpy e petrolio Wti
Fortissimo ribasso nella giornata di ieri con un'intensitá importante in termini temporali, ribassi forti e veloci riassorbiti nel corso della serata, sintomo di un aumento di volatilitá che potrebbe caratterizzare le prossime giornate. Oggi attesa per il dato sull'inflazione Usa
Ribasso fortissimo per Nasdaq e Nikkei
Se venerdí hanno venduto gli eccessi, ieri sono state vendute le dinamiche tecniche settimanali con un'intensita importante, un movimento classico di un bear market strutturale che al momento non vediamo di fatto sui grafici lunghi. Che si sia strutturando un mercato ribassista é un'ipotesi ancora da verificare, ma i movimenti visti nel corso di questi ultimi giorni potrebbero farcelo pensare, non tanto per i movimenti ribassisti presi in singolo, bensí in base all'aumento della volatilitá. Nikkei cede oggi il -2,5% dopo i ribassi dei futures di ieri durante la sessione americana e il forte recupero nella serata, stanotte invece abbiamo visto il proseguimento della dinamica ribassista con un sonoro -2% da massimo a minimo dall'apertura del cash. Nasdaq devastato ieri in apertura con un movimento molto forte rispetto a quello di venerdí dove abbiamo visto un -2,5% solamente nella prima ora e mezza di negoziazione mentre l'oscillazione negativa totale é del -5,5% da massimo a minimo dalle 15:30 alle 18:00, movimento veloce, direzionale e senza ripensamenti poi riassorbito parzialmente nel corso della serata. Cedono titoli come Apple che perde oltre il -3% cosí come Tesla, Microsoft -2%, Nvidia regge con un -0,2% mentre crolla Microstrategy del -8%, ribasso strettamente legato alla questione Bitcoin e all'esposizione dell'azienda sulla criptovaluta.
Ribasso di Dax e Ftse Mib
Il ribasso non risparmia l'Europa che ha visto gli indici reggere molto bene fino all'apertura del cash americano che di fatto ha demolito ogni tentativo di proseguimento del rialzo dai minimi, un rialzo inoltre ben strutturato dal punto di vista tecnico. Dax cede e segue la sua dinamica settimanale molto debole, il Ftse Mib stava tentando l'allungo al rialzo per poi capitolare nel pomeriggio. In entrambi i casi stiamo parlando di un movimento complessivo di oltre un -2%, lontano dai ribassi catastrofici del Nasdaq. In ogni caso la dinamica tecnica del Dax rimane quella piú precaria e quella da seguire nel corso della settimana in quanto abbiamo una conferma del cedimento dei massimi su base settimanale.
Inflazione Usa prevista oltre il 4%
Oggi l'importante dato sull'inflazione Usa prevista al 4,2%, ben al di sopra del 3,8% del dato di partenza. Un'inflazione che di fatto inizia a spaventare considerando soprattutto il fatto che un'inflazione cosí non si vedeva ormai dall'estate del 2023. Un'inflazione prettamente esogena e non spinta dai consumi bensí da prezzi decisi direttamente dal mercato del petrolio, pertanto un'inflazione che preme direttamente sui consumi e non spinta da essi. Questo dato, qualora dovessimo vedere un rialzo al 4,2%, potrebbe spingere la Fed a pensare ad un rialzo dei tassi anche se di fatto non ci sono le condizioni in quanto i tassi al momento nella zona 3,5-3,75% sono molto vicini ai livelli di inflazione, pertanto la situazione non richiede un intervento diretto ed "emergenziale" come per l'Europa che invece ha un gap tra tassi e inflazione dell'1%.
Nuova dinamica tra titoli di Stato e Azionario?
Ieri abbiamo assistito ad una dinamica "nuova" per questa prima metá dell'anno: il flight to quality. Mentre ieri si vendeva rischio sull'azionario, il mercato ha comprato i benchmark dei titoli di Stato a 10 anni come sicurezza, in pratica si é palesata la classica dinamica di flight to quality dove si vende azionario e si comprano titoli di Stato. Questa dinamica non si é vista assolutamente nel forte ribasso di inizio anno, soprattutto durante lo scoppio del conflitto Usa-Iran. Questa dinamica risulta ora interessante perché apre le porte ad una lettura tendenzialmente pessimista per il mercato azionario in quanto i titoli di Stato verebbero visti come sicurezza di fronte al rischio dell'azionario. Questa situazione é da monitorare a stretto giro nel corso delle prossime giornate di negoziazione.
UsdJpy e Petrolio da osservare
Attenzione ai movimenti su UsdJpy che appare particolarmente tirato al rialzo e rimane sempre a ridosso dei 160, livelli che hanno visto l'intervento BoJ sul finire di aprile. Questa situazione é sicuramente scomoda per il Giappone ma di fatto la BoJ é giá intervenuta sul mercato di recente e un altro intervento allo stesso prezzo sarebbe plausibile. Prossima settimana avremo la BoJ, non ci resta che attendere le mosse della banca centrale, ma nel frattempo é altamente consigliato osservare l'eventuale formazione di pattern ribassisti qualora dovessimo superare i 160,70. Attenzione anche al petrolio Wti che sembra voler proseguire la dinamica ribassista e torna sotto i 90 dollari, sintomo di una mancanza di domanda strutturale da parte dell'economia. Per il momento la dinamica tecnica parla chiaro, i prezzi stanno andando verso il basso e la zona compresa tra 80-90 dollari é cruciale per il futuro del petrolio, dell'economia e dell'inflazione.
Apertura dei mercati statunitensi: gli indici continuano la ripresa, trainati dai titoli tecnologici e dal calo dei prezzi del petrolio
Riepilogo del mercato: i "tori" sono tornati sul mercato europeo 💥
Grafico del giorno: USDNOK (09.06.2026)
Calendario economico: in attesa dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti (09.06.2026)
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