Mercati che sentono le resistenze di breve termine dopo una fortissima ripresa che ha portato molti indici come Dax, Ftse Mib e Dow Jones verso i massimi storici. Oggi é la volta dei dati sul mercato del lavoro relativi ai tagli di posti di lavoro di luglio e le richieste di sussidi di disoccupazione.
Mercati si fermano sulle resistenze
Nasdaq e Nikkei fermano la loro corsa e scendono dopo aver testato livelli tecnici di breve termine dopo la forte ripresa degli ultimi giorni. Nasdaq testa i massimi che abbiamo visto tra il 2 e il 15 luglio, arrestando cosí la sua corsa al rialzo dai minimi, Nikkei testa quelli visti tra il 20 e il 23 luglio, le dinamiche di prezzo di questi due indici con forte presenza di titoli legati all'IA e ai semiconduttori rimane comunque ribassista su base mensile. Nasdaq e Nikkei scrivono una storia diversa rispetto ad altri indici come il Dow Jones che di fatto viene venduto sulla fortissima accelerazione rialzista vista nel pomeriggio e che ha segnato i massimi della giornata nella prima mezz'ora di negoziazione. Si fermano anche Dax e Ftse Mib, che scendono dalle prima ore del mattino della giornata di ieri. Oggi il focus tecnico si sposta sull'eventuale proseguimento di questa debolezza di breve termine e sull'eventuale re-test dei livelli di ieri come resistenze. I mercati attendono i dati di domani sulla disoccupazione Usa e sui nonfarm payrolls.
I dati del mercato del lavoro
Oggi l'uscita del report Challenger che ha visto circa 444.604 tagli di posti di lavoro da inizio anno fino a giugno, proiettando questo dato per fine anno non arriviamo al dato clamoroso dello scorso anno del milione di posti di lavoro tagliati, ma ció non significa che il mercato del lavoro é in salute. I recenti Jolts in calo sottolineano come il mercato del lavoro é in raffreddamento, i dati di ieri degli ADP a 44k unitá confermano la tendenza al ribasso della variazione dell'occupazione, nel frattempo peró le richieste di sussidi di disoccupazione rimangono molto basse a livello storico. Domani il tasso di disoccupazione é previsto in leggero aumento a 4,3% o stabile al 4,2%, i nonfarm payrolls previsti a 80k ancora positivi, tutti dati che potrebbero essere rivisti dalle task force della Fed nel corso dei prossimi mesi e che potrebbero cambiare drasticamente le carte in tavola in merito alla lettura dei dati macroeconomici per la Fed, cosí come potrebbe avvenire per l'inflazione.
Oro in ripresa
Attenzione all'oro che torna sui 4200 dollari l'oncia e prova a riprendersi andando a rompere i massimi delle scorse settimane dopo un lungo tentativo di supportare l'area al di sotto dei 4000 come base per ripartire. La dinamica lunga rimane peró ribassista, quindi bisognerá attendere non solo la chiusura di questa settimana ma anche delle prossime due per avere una conferma per un potenziale ritorno al rialzo delle quotazioni. Situazione simile anche per l'argento che torna a ridosso dei 62 dollari, metalli preziosi che provano il rimbalzo di lungo termine.
Occhi in oro 4200 USD 🟡
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