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12:58 · 1 aprile 2026

Nike crolla del 10% dopo che gli utili sono scesi al livello più basso dal 2015 📉

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I risultati del terzo trimestre fiscale 2026 di Nike (NKE.US) hanno superato le aspettative del mercato, cosa che inizialmente gli investitori hanno interpretato come un segnale che l’azienda stia cominciando a stabilizzare meglio il business nonostante la pressione sui costi e un contesto operativo più difficile. Dopo la pubblicazione dei dati, il titolo è salito del 3% nel trading after-hours, ma alla fine le azioni hanno perso quasi il 10%, scendendo a 47 USD.

I principali elementi positivi sono stati una sorpresa al rialzo sugli utili per azione, ricavi leggermente superiori alle previsioni e un miglioramento delle scorte, che erano uno dei principali punti di attenzione del mercato negli ultimi trimestri. Tuttavia, il report non era privo di criticità, in particolare la pressione sui margini lordi legata ai dazi in Nord America e l’aumento dei costi operativi. Anche la conference call con gli analisti ha evidenziato diversi segnali negativi per il business dell’azienda. Il management ha lasciato intendere che la ripresa non è ancora iniziata in maniera significativa e potrebbe concretizzarsi solo nei prossimi trimestri.


Risultati Nike

  • EPS (utile per azione): $0,35 vs aspettative $0,30 (+16,7%).
  • Ricavi: 11,3 miliardi USD, leggermente sopra le stime di 11,23 miliardi.
  • Vendite neutralizzate per valuta in calo del 3%, mentre i ricavi riportati sono rimasti stabili su base annua.
  • Nord America ha mostrato relativa resilienza con +3% di ricavi; le altre regioni hanno performato più debolmente.
  • Margine lordo: 40,2%, in calo di 130 punti base, principalmente a causa di dazi più alti in Nord America.
  • Scorte: -1% su base annua, segnale moderatamente positivo dopo problemi di eccesso di inventario.
  • Costi SG&A: +2%, con un impatto di circa 230 milioni USD per costi di licenziamento.
  • Aliquota effettiva: 20%.
  • Guidance Q4 2026: EPS $0,19.
  • L’azienda prevede un graduale miglioramento dei ricavi nel 2026 e 2027, suggerendo che il management si aspetta una ripresa più stabile dopo un periodo difficile.
  • Il management ha sottolineato l’efficacia delle azioni “win now” in Nord America, evidenziando al contempo che la pressione dei dazi e il controllo delle scorte resteranno priorità principali.
  • Principali rischi: impatto dei dazi sulla redditività, possibile rialzo delle scorte, fluttuazioni valutarie e incertezza nella domanda globale dei consumatori.
  • Nike mantiene il dividendo da 43 anni, con un rendimento attuale del 3,1%.

Cosa non è piaciuto a Wall Street

  • La ripresa sta richiedendo più tempo del previsto dagli investitori, il segnale negativo più rilevante. Il management ha ammesso più volte che “la ripresa sta richiedendo più tempo del previsto” e che alcune azioni stanno richiedendo più tempo del previsto. Questo prolunga la pressione sui risultati, aumenta il rischio di esecuzione e riduce la fiducia nel ritmo di miglioramento che il mercato tende a scontare in anticipo.
  • I ricavi restano sotto pressione e le aspettative rimangono caute. Q3: ricavi stabili su base riportata e -3% su base neutralizzata per valuta. Q4: attesa riduzione ricavi 2-4%. Per il resto dell’anno, la crescita dei ricavi dovrebbe rimanere in bassa cifra singola, con miglioramenti molto disomogenei tra geografie e segmenti.
  • Grande Cina: vendite in calo, peseranno sull’azienda. Q3: -10% ricavi totali, -13% wholesale, -21% Nike Digital; previsione per il futuro: -20% ricavi. La ripresa potrebbe non essere rapida, preoccupando per il ruolo della Cina come motore di crescita.
  • Categorie di prodotto: calo di calzature sportive, abbigliamento e attrezzature; pur relativamente solide rispetto agli altri segmenti, rappresentano meno della metà dei ricavi totali. Wall Street potrebbe temere che i successi siano isolati in running o football, mentre il core lifestyle e sportswear non è ancora stabilizzato.
  • Margini: Q3 margine lordo -130 punti base a 40,2%, principalmente per dazi Nord America (-300 pb). Q4 atteso in pressione, calo 25-75 pb nonostante miglioramento sequenziale. Nike Direct -7%, Nike Digital -9%; EMEA digital -6%. Il recupero dei margini è posticipato, con alta attività promozionale e sconti ancora presenti.

Fonte: xStation5

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