- I funzionari dell’amministrazione Trump hanno adottato un tono chiaramente più morbido nei confronti dell’Iran, segnalando una minore disponibilità a un’ulteriore escalation.
- Rubio ha annunciato la fine dell’Operazione Epic Fury, mentre Hegseth ha dichiarato che il cessate il fuoco sta reggendo. Il generale Caine ha affermato che gli attacchi iraniani non hanno superato la soglia che richiederebbe la ripresa di operazioni di combattimento su larga scala. I mercati hanno interpretato ciò come un chiaro spostamento verso la de-escalation.
- Trump ha sospeso il Progetto Freedom — l’operazione statunitense progettata per assistere le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. La decisione è finalizzata a sostenere i negoziati e a ridurre la diffidenza iraniana verso le intenzioni degli Stati Uniti. Il blocco navale rimane in vigore, ma le operazioni di scorta alle navi sono state temporaneamente sospese. Il mercato interpreta questa mossa come una concessione tattica volta a facilitare la conclusione di un accordo.
- I prezzi del petrolio oggi stanno scendendo dell’1,70% a 108,50 (OIL) e 100,90 (OIL.WTI). Tuttavia, i rischi restano elevati perché il blocco dello Stretto di Hormuz è ancora formalmente in vigore.
- Le azioni nell’area Asia-Pacifico sono salite con forza grazie al miglioramento del sentiment legato alle speranze di pace. Il KOSPI della Corea del Sud guadagna oltre il 6%, gli indici cinesi salgono tra lo 0,60% e lo 0,90%, l’indice australiano è in rialzo dello 0,85% e quello giapponese dello 0,40%.
- Anche i futures statunitensi sono saliti, con il Nasdaq sostenuto dai forti risultati di AMD.
- Il dollaro australiano ha raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni, mentre il dollaro neozelandese è salito al massimo degli ultimi due mesi. Il rialzo è stato trainato dalla debolezza generalizzata del dollaro USA e dal miglioramento del sentiment globale orientato al rischio.
- L’oro si è avvicinato al livello di 4.650 USD, guadagnando quasi il 2,00% grazie al dollaro più debole e al calo dei prezzi del petrolio.
- L’Unione Europea ha invitato gli Stati Uniti a tornare ai dazi concordati del 15% nell’ambito dell’accordo di Turnberry. Bruxelles vuole che le disposizioni chiave dell’accordo vengano ripristinate prima del suo primo anniversario a luglio. Trump ha minacciato dazi più elevati sulle auto europee, accusando l’UE di non rispettare l’accordo. Entrambe le parti hanno concordato di intensificare i colloqui commerciali.
- Il tasso di disoccupazione della Nuova Zelanda è sceso al 5,3%, superando le aspettative del mercato. La crescita dell’occupazione ha rallentato leggermente, ma i costi del lavoro sono aumentati più del previsto.
- Il Ministero delle Finanze giapponese ha intensificato gli interventi contro la debolezza dello yen, portando l’USDJPY al livello più basso delle ultime dieci settimane. Le autorità stanno cercando di guadagnare tempo fino a quando la situazione in Medio Oriente non si stabilizzerà.
- AMD.US ha superato le aspettative del mercato su EPS, ricavi e reddito operativo. L’azienda ha inoltre alzato le previsioni su ricavi e margini per il secondo trimestre. Il titolo guadagna il 16,50% nelle contrattazioni after-hours.
- Super Micro ha superato le previsioni sull’EPS rettificato, anche se i ricavi sono risultati inferiori alle attese. I margini lordi sono stati significativamente superiori alle previsioni e la guidance sull’EPS per il quarto trimestre ha superato il consenso. Il titolo guadagna il 18,00% nelle contrattazioni after-hours.
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