11:21 · 20 agosto 2026

Notizie del mattino: Borse asiatiche in rialzo, Bitcoin balza dell'8% – È tornata la propensione al rischio? (20.08.2026)

La maggior parte degli indici asiatici è oggi in territorio positivo. L’Hang Seng cinese guadagna l’1,1%, mentre il Nikkei 225 giapponese sale dell’1,3%. Nel frattempo, il KOSPI coreano registra un rialzo significativo del 5,9%.

📈 Azioni

Il principale catalizzatore di questi rialzi può essere ricondotto agli annunci di ieri del Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. Le sue dichiarazioni hanno portato a un forte calo dei rendimenti obbligazionari a lungo termine (-1,8%, pari a 9 punti base nel caso dei titoli a 30 anni) e a un significativo indebolimento del dollaro USA (-0,9%). Una parte di questi capitali è stata dirottata verso i mercati azionari, favorendo successivamente le Borse asiatiche.

Il KOSPI beneficia inoltre del rialzo di oltre il 12% delle azioni SK Hynix, dopo che ieri la società ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 40.000 miliardi di won (circa 29 miliardi di dollari). L’azienda intende acquistare e successivamente cancellare fino a 24 milioni di azioni entro il 19 novembre.

Per quanto riguarda le misure del Dipartimento del Tesoro, il programma prevede di:

  • Almeno raddoppiare la soglia massima per le singole operazioni di riacquisto, portandola da 2 a 4 miliardi di dollari;
  • Concentrarsi sulla parte a lunga scadenza della curva, acquistando in particolare titoli di Stato con scadenze più lunghe, con conseguente aumento della liquidità;
  • Avviare il programma il 9 settembre e mantenerlo in vigore almeno fino al 4 novembre, quando il Dipartimento del Tesoro pubblicherà i nuovi piani trimestrali.

🧈 Metalli preziosi

Il calo dei rendimenti obbligazionari ha naturalmente sostenuto i prezzi dell’oro, che ieri sono saliti del 4,4%. Oggi si osserva una lieve correzione in questo comparto (-0,7%). Un andamento simile si è verificato ieri per l’argento, che ha guadagnato il 5,8%.

  • Il prezzo attuale di un’oncia troy d’oro è di circa 4.490 dollari, mentre l’argento viene scambiato a 67 dollari.

₿ Criptovalute

Anche le principali criptovalute hanno registrato un apprezzamento. La dinamica ascesa del Bitcoin oltre i 69.000 dollari è stata sostenuta dalla pressione politica esercitata da Donald Trump, che sta sollecitando il Congresso ad approvare il CLARITY Act. Questi sviluppi hanno coinciso con un incontro con i rappresentanti del settore alla Casa Bianca, riaccendendo fortemente le aspettative del mercato per una regolamentazione favorevole.

💱 Valute

La situazione sul tradizionale mercato valutario è apparsa invece diversa.

L’indice del dollaro ponderato per gli scambi commerciali è sceso dello 0,9% ieri, raggiungendo il livello più basso da maggio. Un movimento simile è stato osservato sulla coppia EURUSD (+0,9%), che si è avvicinata a quota 1,17.

Un indebolimento di questa portata si era verificato l’ultima volta dopo la riunione della Fed di luglio, che aveva portato gli investitori a ridurre significativamente le proprie aspettative di rialzo dei tassi di interesse.

Sebbene, dal punto di vista tecnico, le misure adottate ieri dal Dipartimento del Tesoro non costituiscano un allentamento monetario, che rientra nelle competenze della Federal Reserve, l’effetto sul mercato è stato simile. La decisione implica una maggiore offerta di dollari sul mercato, determinando naturalmente un deprezzamento della valuta.

Figura 1: Performance di alcune valute selezionate (19.08.2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 20.08.2026

Oggi la situazione si sta stabilizzando. Le valute tipicamente vendute nelle operazioni di carry trade sono quelle che stanno registrando le perdite più significative. Anche il dollaro australiano sta mostrando una performance negativa, penalizzato dai dati macroeconomici pubblicati nelle ultime ore.

Figura 2: Performance di alcune valute selezionate (20.08.2026)

Fonte: Team di ricerca di XTB, 20.08.2026

📈 Dati macroeconomici e politica monetaria

Oggi la nostra attenzione sarà rivolta principalmente ai verbali pubblicati ieri, ovvero alla trascrizione del dibattito relativo all’ultima riunione del FOMC. Cosa abbiamo appreso?

  • “Molti” membri della Fed hanno concluso che potrebbe essere necessario un ulteriore inasprimento della politica monetaria qualora l’inflazione non dovesse diminuire.
  • Il Comitato rimane profondamente diviso sulla valutazione delle prospettive dell’inflazione. Mentre una “maggioranza” dei partecipanti prevede un graduale calo dell’inflazione nel corso dell’anno, “molti” restano preoccupati che possa mantenersi ostinatamente elevata. È stato sottolineato che gli indicatori dell’inflazione core rimangono preoccupantemente elevati e che le aspettative di inflazione hanno raggiunto livelli superiori a quelli registrati prima dell’inizio del conflitto in Iran.
  • I membri della Fed favorevoli al mantenimento dei tassi di interesse sui livelli attuali a luglio hanno sostenuto che una pausa avrebbe consentito di valutare la situazione con maggiore precisione. Dalla riunione, la pubblicazione di dati più deboli sul mercato del lavoro e di dati sull’inflazione leggermente più contenuti ha rafforzato significativamente la loro posizione.
  • I membri favorevoli a un rialzo dei tassi hanno stimato che una simile decisione avrebbe probabilmente ridotto la necessità di un inasprimento della politica monetaria più aggressivo e potenzialmente più costoso in una fase successiva.

🌍 Geopolitica

Infine, un breve aggiornamento sulle recenti notizie riportate da Axios. Citando fonti ufficiali statunitensi, il portale ha riferito che, da diverse settimane, l’esercito statunitense starebbe gestendo discretamente un corridoio di navigazione sicuro attraverso il canale meridionale dello Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell’Oman.

Secondo quanto riportato, ogni notte tra 15 e 20 petroliere vengono scortate attraverso lo Stretto, consentendo esportazioni giornaliere di circa 10 milioni di barili di petrolio, quasi la metà dei volumi registrati prima del conflitto. In alcune notti, questo volume arriverebbe a 15-20 milioni di barili. Le forze statunitensi starebbero facilitando direttamente sia l’uscita dal Golfo delle navi cariche, sia l’ingresso delle navi vuote destinate al trasporto del greggio.

🛢️ Materie prime energetiche

Finora, queste notizie non hanno avuto un impatto significativo sui prezzi globali del petrolio o del gas.

  • Il petrolio Brent è attualmente scambiato a poco più di 92 dollari al barile, con un aumento di circa il 4% rispetto ai livelli di una settimana fa.
  • Anche il prezzo del petrolio WTI è salito a un ritmo simile, con il barile che ora costa poco meno di 85 dollari.
  • Nello stesso periodo, i prezzi del gas europeo sono aumentati di circa il 6%. Attualmente, il prezzo di un MWh di gas naturale sul mercato olandese TTF è di circa 63,50 dollari.
20 agosto 2026, 11:40

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